Édouard Chavannes

Édouard Emmanuel Chavannes

Édouard Emmanuel Chavannes (Lione, 5 ottobre 1865 – Fontenay-aux-Roses, 29 gennaio 1918[1]) è stato un sinologo francese.

Biografia

Chavannes studiò la storia e la cultura della Cina all'École normale supérieure di Parigi. Nel 1889 fece parte della delegazione francese a Pechino come addetto generale e iniziò a occuparsi di traduzioni di testi antichi e di indagini archeologiche. Il suo primo studio riguardò Sima Qian, noto storico e biografo della dinastia Han, delle cui memorie preparò una traduzione in cinque volumi, rimasti incompiuti. Nel 1893 pubblicò uno studio archeologico sulla scultura in pietra cinese durante le due dinastie Han.[2]

Insegnò lingua e letteratura cinese e tatara manciù al Collège de France, e nel contempo si dedicò attivamente alla traduzione di testi e guidò o partecipò a numerose spedizioni archeologiche in Cina e in Asia centrale. Gli si riconosce il merito di aver pubblicato le memorie di Yìjìng e i resoconti di diversi altri pellegrini buddhisti cinesi che avevano viaggiato verso ovest, ricchi di informazioni sul Regno di Khotan e su altri luoghi come Bamiyan. Chavannes fu anche il primo a rinvenire nello Hunan migliaia di frammenti delle cosiddette "ossa oracolari", incise con caratteri cinesi, una scoperta di fondamentale importanza per la storia della scrittura cinese. A seguito delle numerose scoperte archeologiche che interessarono l'Asia centrale in quegli anni, egli raccolse e tradusse documenti sui Tou-kiue occidentali e tradusse e commentò documenti cinesi raccolti da Aurel Stein. Tutti questi documenti costituiscono una fonte preziosa per lo studio dei popoli iranici nel Turkestan cinese, in particolare nel Regno di Khotan, durante gli ultimi 400 anni prima della conquista musulmana (circa 1000 d.C.).[2]

Nel 1911 pubblicò con Paul Pelliot una traduzione annotata del cosiddetto Trattato manicheo, il primo testo manicheo in cinese presentato al mondo occidentale. Questo lavoro si rivelò fondamentale per l'identificazione e la decifrazione dei frammenti sopravvissuti dello stesso testo in partico, sogdiano, turco antico e altre lingue. Tra le principali pubblicazioni di Chavannes si ricorda una resa di 500 storie tratte dalle scritture buddiste (1910-11), anch'essa preziosa per lo studio della letteratura buddhista nelle lingue sogdiana e khotanese.[2]

Chavannes fu anche uno dei redattori della rivista T'oung Pao. Nel 1910 divenne vicepresidente della Société asiatique. A partire dal 1915 sino alla sua morte presiedette l'Académie des inscriptions et belles-lettres. Fu anche membro corrispondente dell'Accademia delle scienze di San Pietroburgo e membro onorario della Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland.[2]

Opere

Introduzione ai documenti storici di Sima Qian (Mémoires Historiques de Sima Qian, volume 1) di Édouard Chavannes, doppia pagina 242-243 della copia conservata nella Biblioteca nazionale e universitaria di Strasburgo, 1895
  • (FR) Monographie des Antirrhinées, Parigi, Treuttel et Wurtz, 1833
  • (FR) La sculpture sur pierre en Chine au temps des deux dynasties Han, Parigi, Ernest Leroux, 1893
  • (FR) Les memoires historiques de Se-Ma Ts'ien, volume 1, traduzione e annotazioni di Édouard Chavannes, Parigi, E. Leroux, 1895
  • (FR) Documents sur les Tou-Kiue (Turcs) occidentaux. Recueillis et commentés suivi de notes additionnelles par Edouard Chavannes, Parigi, Librairie d'Amérique et d'Orient, 1900
  • (FR) De l'expression des voeux dans l'art populaire chinoise, Parigi, Imprimerie Nationale, 1901
  • (FR) Dix inscriptions Chinoises de l'Asie Centrale d'apres les estampages de m. Ch.-E. Bonin, Parigi, Imprimerie Nationale, 1902
  • (FR) Les livres chinois avant l'invention du papier, Parigi, Imprimerie nationale, 1905
    • Edouard Chavannes, I libri in Cina prima dell’invenzione della carta, traduzione e rielaborazione a cura di Vincenzo Cannata, Luni Editrice, ISBN 9788879845533
  • (FR) Les pays d'Occident d'après le Wei Lio, Leida, E. J. Brill, 1905
  • (FR) Le Tʼai Chan: essai de monographie d'un culte chinois; Appendice: Le dieu du sol dans la Chine antique, Parigi, E. Leroux, 1910
  • (FR) Un traite manicheen retrouve en Chine. Traduit et annote par E. Chavannes et P. Pelliot, Parigi, Impr. nationale, 1912
  • (FR) Mission archeologique dans la Chine septentrionale, Parigi, Ernest Laroux, 1913
  • (FR) Les documents chinois découverts par Aurel Stein dans les sables du Turkestan oriental. Publiès et traduits par Édouard Chavannes, Oxford, Imprimerie de l’université, 1913
  • (FR) Edouard Chavannes, Raphael Petrucci, La peinture chinoise au Musée Cernuschi: avril-juin 1912, Bruxelles/Parigi, G. Van Oest & Cie, 1914
  • (FR) Six monuments de la sculpture chinoise, Bruxelles e Parigi, G. van Oest & Cie, 1914
  • (FR) La sinologie, Parigi, Libraire, 1915
  • (FR) Le royaume de Wou et de Yue, Leida, E. J. Brill, 1916
  • (FR) Contes et légendes du bouddhisme chinois. Traduits du chinois par Edouard Chavannes ; préface et vocabulaire de Sylvain Lévi ; bois dessinés et gravés par Andrée Karpelès, Parigi, Éditions Bossard, 1921
  • (FR) Cinq cents contes et apologues extraits du Tripitaka chinois et traduits en francais, Parigi, Librairie d'Amerique et d'orient Adrien-Maisonneuve, 1962

Note

  1. ↑ Alcune fonti indicano Parigi
  2. 1 2 3 4 (EN) Werner Sundermann, CHAVANNES, EMMANUEL-ÉDOUARD, su Encyclopaedia Iranica, 10 giugno 2013. URL consultato il 2 dicembre 2025.

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