Žalec
| Žalec città | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Savinjska |
| Comune | Žalec |
| Amministrazione | |
| Amministratore locale | Janko Kos (SD) |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°15′05.63″N 15°10′02.81″E |
| Altitudine | 260 m s.l.m. |
| Superficie | 117,1 km² |
| Abitanti | 5 061[1] (01-01-2025) |
| Densità | 43,22 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 3310 |
| Prefisso | (+386) 03 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | CE |
| Cartografia | |
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Žalec (IPA: [ˈʒaːləts], in tedesco Sachsenfeld) è una città della Slovenia di 5 061[1] abitanti appartenente alla regione statistica della Savinjska. È sede amministrativa dell'comune omonimo costituito nel 1964 e centro economico della regione della bassa valle della Savinja.
La cittadina, a partire dall'inizio del XX secolo, è divenuta nota per la produzione del luppolo.[2]
Storia
Abitata fin dall'epoca preistorica e in età romana, la piccola comunità medievale viene citata nel 1182. Nel XIII secolo diventò un centro commerciale di lingua e cultura tedesca (Saxenfeldt). I diritti di mercato risalgono al 1256, fu prima feudo dei Babenberg e poi degli Asburgo.[3] Nel XVI secolo fu assalita ripetutamente dai Turchi, nel 1524 la parrocchiale venne protetta da una cinta fortificata per raccogliere e difendere la popolazione nei momenti di pericolo.
Luoghi di interesse
Conserva la chiesa in parte romanica e in parte gotica di San Nicola del 1256. Completamente ricostruita nel 1903[4] mantiene parte delle antiche murature nella navata e l'originaria torre campanaria. Nell'altare la pala centrale raffigurante San Nicolò è di Fortunat Bergant mentre le due laterali sono di Jožef Anton Lerchinger.[3]
Nel cimitero ad est del centro abitato si trova la barocca chiesa cimiteriale di San Canziano con un nucleo originario romanica, nell'altare una pala di Valentin Metzinger mentre il dipinto della Via Crucis è di Lerchinger.[3]
Nel centro della cittadina la casa natale del compositore Risto Savin ospita un museo a lui dedicato.[5]
In un antico edificio per l'essiccazione del luppolo si trova l'Ecomuseo del luppolo e dell'industria della birra (Ekomuzej hmeljarstva in pivovarstva Slovenije), fondato negli anni '50 in origine si chiamava Museo del luppolo e in precedenza era ospitato nella casa di Savin. Nel 2009 è stato trasferito e rinominato con il nome attuale.[6]
Nel vicino villaggio di Dobriša Vas (in tedesco Gutendorf) il palazzo di Novo Celje (lett. Nuova Celje), costruito dal conte Gaisruck nel 1760 ad imitazione del palazzo di Schönbrunn di Vienna.
Il 10 febbraio 2016 il sindaco Janko Kos vuole farla diventare la città della birra per eccellenza promosse un progetto dal costo di 170.000 euro per costruire una fontana da cui far sgorgare non l'acqua, ma la birra. La fontana, è stata inaugurata il 6 settembre dello stesso anno.[7]
Note
- 1 2 (EN) Population by sex and by age, municipalities and settlements, Slovenia, annually, su pxweb.stat.si, Statistical Office of the Republic of Slovenia. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Žalec, su slovenia-green.si. URL consultato il 20 marzo 2026.
- 1 2 3 Krušič, p. 314
- ↑ La chiesa di San Nicolò, su visit-zalec.si. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ↑ (EN) Savin House, su museu.ms. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ↑ (EN) Eco-Museum of Hop-Growing and Brewing Industry in Slovenia, su culture.si. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ↑ Fontana della birra di Žalec, su visitcelje.eu. URL consultato il 21 marzo 2026.
Bibliografia
- (EN) Marjan Krušič (a cura di), Slovenia, the tourist guide, Lubiana, Mladinska knj., 1999.
Altri progetti
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