'Ndrina Vallelunga

I Vallelunga, detti i Viperari, sono una 'ndrina di Serra San Bruno. Storicamente alleati dei Turrà di Guardavalle, hanno stretto legami con la cosca Sia-Procopio-Lentini attiva nel soveratese[1]. Presenti sin dagli anni '60 sono considerati il clan egemone nel vasto territorio montano a cavallo delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria[2]. Nel corso della loro storia decennale sono stati coinvolti in una serie di faide per il controllo del territorio al punto da farne uno dei clan più violenti e sanguinari dell'intera Calabria[3].

Struttura

Secondo il pentito Gianni Cretarola prima dello scoppio della nuova faida dei boschi nel 2009 il locale guidato da Damiano Vallelunga era formato da sette 'ndrine operanti in sette paesi diversi: i Chiefari a Torre di Ruggiero, gli Iozzo a Chiaravalle, i Sia a Soverato, i Procopio-Lentini a San Sostene e i Bruno a Vallefiorita[4].

Secondo il pentito Andrea Mantella alcuni membri dei Vallelunga avrebbero la dote di Medaglione[5].

Storia

La Faida dei boschi

Alla fine degli anni '80 sono stati coinvolti nella cosiddetta Faida dei boschi, che li vide, alleati dei Turrà, contrapporsi allo schieramento formato dagli Emanuele di Mongiana (intesi strazzi), agli Emanuele di Santa Caterina, ai Ciconte di Serra San Bruno e ai Nardo di Soriano riuniti sotto la benedizione del boss di Gioiosa Ionica Giuseppe Ierinò (detto manigghia). Lo scoppio della faida avvenne il 17 agosto 1988 con l'omicidio di Cosimo Vallelunga. In poco più di un anno si contarono oltre venti omicidi e almeno altrettanti tentati omicidi. La faida si concluse con la vittoria dello schieramento facente capo ai Vallelunga, che così divennero il clan dominante nella zona delle Serre[6].

Nuova Faida dei boschi

Usciti pressoché indenni dai vari procedimenti che li avevano visti imputati per la faida, all'inizio del nuovo millennio, sotto la guida del mammasantissima don Damiano, un boss di caratura nazionale, i Vallelunga accrebbero il loro prestigio criminale divenendo i garanti degli equilibri criminali nell'area che va dal soveratese all'alto ionio reggino. L'omicidio del capo dei viperari, avvenuto a Riace il 27 settembre 2009, ha fatto saltare tutti questi equilibri dando vita a quella che erroneamente è conosciuta come “Nuova Faida dei Boschi”[7]. In realtà non si tratta di una faida ma di una vera e propria guerra di mafia, la prima del nuovo millennio. I Vallelunga furono protagonisti di questa guerra che li vide contrapposti ai clan Ruga-Leuzzi-Vallelonga. E nonostante le gravi perdite subite (il 14 giugno 2010 cadrà vittima di un'imboscata Salvatore Vallelunga, fratello di Damiano), i viperari non esiteranno a scatenare il terrore fra i boschi tanto che, come risulta dall'operazione Confine persino le donne dei clan avversari ai Vallelunga, spinsero per una reazione nel timore di un annientamento[8]. La faida ha raggiunto una tregua grazie all'intervento di Cosimo Vallelonga, il boss sceso dal Nord Italia per mediare tra i cugini in guerra[9]. L'operazione Confine, che nell'agosto 2012 ha disarticolato il cartello Ruga-Leuzzi-Vallelonga, ha fatto cessare questa seconda faida[10].

Esponenti di spicco

Fatti recenti

  • Fine anni '90: operazione Mangusta contro i capi e gregari del clan Vallelunga accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione; l'inchiesta si basa principalmente sulle testimonianze rese da Pino Masciari, imprenditore oggi testimone di giustizia che dovette subire pesanti intimidazioni, minacce, vessazioni, estorsioni da parte del clan[16] che volevano infiltrarsi nei grossi appalti pubblici e privati portati avanti dalle sue imprese.
  • 7 gennaio 2003 - Operazione Prima contro gli Anello-Fruci e i Vallelunga[17][18][19][20].
  • Il 27 settembre 2009 viene ucciso a Riace, davanti alla chiesa di San Cosimo e San Damiano, da due persone Damiano Vallelunga, presunto boss[21][22][23].
  • Il 3 novembre 2009 vengono arrestati i cugini di Damiano Vallelunga, Salvatore e Cosimo Vallelunga, quest'ultimo giudicato colpevole di estorsione ed omicidio[24].
  • Il 15 giugno 2010 il boscaiolo venticinquenne, originario di Isca sullo Ionio, Santo Procopio subisce un attentato nei boschi di Brognaturo, che ne aveva già subito uno nel mese di gennaio. Sempre lo stesso giorno in una zona boschiva tra Brognaturo e Guardavalle viene ucciso Salvatore Vallelunga, fratello del boss Damiano[25].
  • Il 19 giugno 2010 viene gambizzato a Monasterace Enzo Cavallaro[26].
  • L'8 agosto 2012 vengono arrestate dai carabinieri 16 persone del sodalizio Leuzzi-Ruga-Vallelonga di Monasterace, Stilo, Riace e Stignano e della Locale di Caulonia accusati di associazione mafiosa, di cui alcuni accusati di omicidio nei confronti di Damiano Vallelonga e tentato omicidio ai danni di Enzo Cavallaro, azioni intraprese nella cosiddetta nuova faida dei boschi[27].

Note

  1. ↑ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, pp. p134, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ↑ Stop'ndrangheta.it - Archivio Web Multimediale. URL consultato il 5 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  3. ↑ Vallelunga, il destino nel nome, in Il Quotidiano della Calabria, 3 giugno 2012, p. 29.
  4. ↑ La 'ndrangheta e il «grande business» della Trasversale delle Serre, in corrieredellacalabria.it, 11 gennaio 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2017).
  5. ↑ 'Ndrangheta: i legami fra i clan Lo Bianco e Alvaro spiegati dal pentito Mantella, in ilvibonese.it, 23 maggio 2018. URL consultato il 10 aprile 2019.
  6. ↑ I CLAN INSANGUINANO LA CALABRIA, in Repubblica.it.
  7. ↑ L'agguato a Vallelunga davanti al santuario di Riace. Così si accese la faida dei boschi: decine le vittime - IlQuotidianodellaCalabria (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2013).
  8. ↑ O vanno via o vedono cosa fare, in Il Quotidiano della Calabria, 10 agosto 2012, p. 7.
  9. ↑ I summit alla ricerca della pace, in Il Quotidiano della Calabria, 9 agosto 2012, p. 24.
  10. ↑ Squarciato il velo sull'atroce "faida dei boschi" 16 ordini d'arresto nell'Alto Jonio reggino, in Il Quotidiano della Calabria (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2012).
  11. ↑ p.891 dell'operazione Crimine del 2010
  12. ↑ p.892 dell'operazione Crimine del 2010
  13. ↑ Agguato mortale sulle Serre vibonesicontinua la "faida dei boschi", su la Repubblica, 15 giugno 2010. URL consultato il 27 agosto 2022.
  14. ↑ 'Ndrangheta: Vibo Valentia, trovato morto fratello del boss Vallelunga, su www1.adnkronos.com, 15 giugno 2010. URL consultato il 27 agosto 2022.
  15. ↑ 'Ndrangheta: nuovo omicidio in Calabria, su lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 27 agosto 2022.
  16. ↑ Pino Masciari e Marisa Masciari, Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la 'ndrangheta, Torino, ADD Editore, 2010, pp. 45-46, ISBN 9788896873076.
  17. ↑ MAFIA: CATANZARO, 21 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2022).
  18. ↑ MAFIA: CATANZARO, 21 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2023).
  19. ↑ MAFIA: CATANZARO, NEL MIRINO DELLA COSCA ANCHE I LAVORI A3 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2023).
  20. ↑ MAFIA: DAL CARCERE IMPARTIVA ORDINI ALLA SUA ORGANIZZAZIONE (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2023).
  21. ↑ NDRANGHETA: BOSS DAMIANO VALLELUNGA UCCISO NEL REGGINO, in Repubblica.it (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  22. ↑ 'ndrangheta: reggio Calabria, capo cosca resta ucciso in sparatoria.
  23. ↑ Agguato a Riace ucciso boss Vallelunga, in Nuova Cosenza.
  24. ↑ Serra San Bruno. Arrestati 2 membri della cosca Vallelunga, in Newz.it. URL consultato il 28 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2009).
  25. ↑ Faida dei boschi, altro agguato e altra vittima a Brognaturo, in Nuova Cosenza.
  26. ↑ Faida dei boschi, nuovo agguato a Monasterace, un ferito, in Nuova Cosenza.
  27. ↑ 'Ndrangheta, Faida dei boschi: 16 arresti, in Strill.it.

Voci correlate