100.000 lire

Le 100 000 lire, dette "Manzoni", emesse dal 1967 al 1979.
La banconota da 100 000 lire, detta "Botticelli", emessa dal 1978 al 1982.
L'ultima banconota da 100 000 lire, detta "Caravaggio" (2º tipo), emessa dal 1994 al 1998.

La banconota da 100.000 lire è stata uno dei tagli di cartamoneta circolante in Italia prima dell'introduzione dell'euro.

Prima serie: Manzoni

La contestuale emissione di biglietti da 50 000 e 100 000 lire venne decisa per la prima volta dal governo di Aldo Moro e dal ministro del Tesoro Emilio Colombo e fu autorizzata con la legge 29 maggio 1967, n. 359.[1]

La prima banconota da 100 000 lire in assoluto fu quella dedicata allo scrittore Alessandro Manzoni (prima emissione 1967; ultima emissione 1979). Anche questa, così come molte altre banconote repubblicane, fu disegnata da Trento Cionini. Il retro mostra il panorama di Lecco sito in "quel ramo del Lago di Como" che fa da ambientazione ai Promessi sposi. Le caratteristiche del tipo 1967 furono determinate con decreto ministeriale del 27 giugno 1967 e il suo corso legale cessò con decreto ministeriale del 15 febbraio 1982.[1]

Seconda serie: Botticelli

Nel corso degli anni Settanta la crisi petrolifera e la liberalizzazione del mercato internazionale dei cambi colpirono pesantemente la lira, che perse oltre la metà del suo valore. Fu così che il governo di Giulio Andreotti e del ministro del Tesoro Gaetano Stammati si trovarono nella necessità di emettere nuovi pezzi da 50 000 e 100 000 lire, dato che i vecchi erano ormai insufficienti come quantitativo e ampiamente contraffatti.

La nuova versione del biglietto raffigurò una delle Grazie tratta dal celebre dipinto della Primavera di Sandro Botticelli. Il verso mostra elementi architettonici, non meglio identificabili ma evidentemente ispirati al Medioevo e al Rinascimento (prima emissione 1978; ultima emissione 1982). Le caratteristiche del tipo 1978 furono fissate con decreto ministeriale del 16 giugno 1978; il corso legale cessò con decreto ministeriale del 15 gennaio 1988.[1]

Terza serie: Caravaggio primo tipo

Il fenomeno inflazionistico non diminuì, ma anzi si esacerbò nei primi anni Ottanta, raggiungendo un tasso del 20%. La somma di 100 000 lire del 1983 equivaleva in potere d'acquisto a quella di 15 000 lire del 1967. Il governo di Bettino Craxi e del ministro del Tesoro Giovanni Goria decise quindi di rinnovare tutte le banconote circolanti nel paese.

Sulle nuove banconote da 100 000, di color marrone-grigio e datate 1983, era raffigurato il volto del pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio, ripreso dal celebre ritratto realizzato da Ottavio Leoni. Sul recto della banconota erano presenti, appunto, il volto dell'artista lombardo e la versione oggi al Museo del Louvre della sua opera Buona ventura; sul verso, il noto dipinto Canestra di frutta. I distintivi e i segni caratteristici del tipo 1983 furono stabiliti con decreto ministeriale del 1º settembre 1983 (Gazzetta Ufficiale del 1º giugno 1984, n. 150).[1]

Quarta serie: Caravaggio secondo tipo

Come per quelle da 50 000 lire, esigenze di lotta alla contraffazione spinsero il Governatore della Banca d'Italia a proporre un nuovo modello per le banconote da 100 000 lire (prima emissione 1994).

La differenza fra i due tipi è nella colorazione, in alcuni dettagli dello sfondo e nella filigranatura, che è doppia nel nuovo modello. I distintivi del secondo tipo furono determinati con decreto ministeriale del 6 maggio 1994 (Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 1994, n. 274).[1] La banconota uscì dalla circolazione il 28 febbraio 2002.

Note

  1. 1 2 3 4 5 I biglietti della Banca d'Italia. La normativa (PDF), su bancaditalia.it, Banca d'Italia. URL consultato il 17 luglio 2026.

Bibliografia

  • Gerardo Vendemia, La cartamoneta italiana. Corpus notarum pecuniariarum italiae, Volume primo, XIII edizione, 2026-27, 2025. ISBN 979-12-210-9179-3
  • Guido Crapanzano, Ermelindo Giulianini e Gerardo Vendemia, La cartamoneta italiana. Corpus notarum pecuniariarum italiae, Volume primo, XII edizione, 2023-24, 2022. ISBN 979-12-210-0675-9
  • Guido Crapanzano e Ermelindo Giulianini, La cartamoneta italiana. Corpus notarum pecuniariarum italiae, Volume secondo, I edizione, 2010, 2010. ISBN 978-88-95874-29-6

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni