125 milioni di caz..te

125 milioni di caz..te
PaeseItalia
Anno2001
Generevarietà
Puntate4
Lingua originaleitaliano
Realizzazione
ConduttoreAdriano Celentano con la partecipazione di Asia Argento
IdeatoreAdriano Celentano
RegiaAdriano Celentano e Paolo Beldì
SceneggiaturaAdriano Celentano e Carlo Lucarelli (per L'ispettore Gluck)
AutoriAdriano Celentano, Michele Serra,

Linus, Miki Del Prete, Claudio Fasulo

MusicheFio Zanotti
ScenografiaGaetano Castelli
CostumiSilvia Frattolillo
CoreografieDaniel Ezralow
Casa di produzioneBallandi Entertainment
Rete televisivaRai 1

125 milioni di caz..te è stato un programma televisivo, condotto da Adriano Celentano affiancato da Asia Argento, andato in onda settimanalmente per quattro puntate, nella prima serata di Rai 1, dal 26 aprile al 17 maggio 2001.

Format

Il programma fu trasmesso in diretta dagli studi dell'Icet di Brugherio[1] e costò complessivamente 23 miliardi di lire[2].

Il titolo del programma avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni del Molleggiato, 125 milioni di cazzate[3][4], ma le polemiche che ne scaturirono, in quanto ritenuto da taluni volgare, spinsero Celentano a modificarlo, "censurando" la parola cazzate[5][6]. Le ragioni di un simile titolo furono così spiegate dal conduttore stesso:

«Il titolo mi è venuto in mente pensando a tutte le cose e le tragedie che succedono ogni giorno. Ad esempio l'allarme degli scienziati per il riscaldamento del pianeta non raccolto dal presidente degli Stati Uniti o la bomba atomica lanciata dai francesi su Mururoa...»

Da notare il fatto che l'attrice Asia Argento, co-conduttrice del programma, era nel pieno della gravidanza e sfoggiava quindi un vistoso pancione.[7]

Nella trasmissione Celentano interpretò numerosi suoi pezzi musicali, accompagnato dall'orchestra della RAI diretta da Fio Zanotti, tenne lunghi monologhi e mostrò filmati inerenti temi sociali (talvolta presentati sotto forma di racconti gialli, scritti in collaborazione con Carlo Lucarelli, nei quali Celentano si presentava con lo pseudonimo di ispettore Gluck). Inoltre ospitò ed intervistò numerose personalità di fama nazionale ed internazionale.

Il programma registrò ottimi risultati di ascolto, non dissimili da quelli della precedente produzione televisiva di Celentano, Francamente me ne infischio, ma suscitò anche aspre polemiche nell'opinione pubblica italiana per alcune tematiche trattate: attaccò la diffusione degli OGM e ospitò in studio delle prostitute extracomunitarie clandestine[8][9].

Redazione

Collaboratori ai testi
Light Designer
  • Franco A. Ferrari
Coordinamento generale per il Clan Celentano
Produttore esecutivo Ballandi Entertainment S.p.A.
  • Igor Cino
Direttore produzione Rai
  • Vittorio Dassi
Produttore esecutivo Rai
  • Gianpiero Ricci

Puntate ed ospiti

Prima puntata

Ospiti della puntata (in ordine di apparizione):

Celentano interpreta in solitaria Per averti, Blue Monday, Apri il cuore, L'unica chance, L'emozione non ha voce.

Viene inoltre trasmesso, nella seconda parte della puntata, il primo episodio della mini-fiction L'ispettore Gluck, dal titolo Il braccio della morte, con Celentano e la partecipazione di Giuliano Ferrara, Ivano Marescotti, Giorgia Palmas, Adolfo Margiotta.

Seconda puntata

Ospiti della puntata (in ordine di apparizione):

Celentano interpreta in solitaria Tir (che è anche sigla di coda della puntata), Quello che non ti ho detto mai e L'arcobaleno.

Nel corso di questa puntata, mentre duettava in un balletto con Dario Fo, Celentano cadde e si ruppe il piede destro. Si ipotizzò una chiusura anticipata del programma, cosa che poi non avvenne, ma il cantautore milanese dovette condurre le puntate successive seduto su una sedia a rotelle[11][12].

Terza puntata

Ospiti della puntata (in ordine di apparizione):

Celentano interpreta in solitaria Il ragazzo della via Gluck, Quello che non ti ho detto mai, Lago rosso, A Woman in Love.

Viene inoltre trasmesso, nella seconda parte della puntata, il secondo episodio della mini-fiction L'ispettore Gluck, dal titolo Il braccio della morte, con Celentano e la partecipazione di Gad Lerner, Ivano Marescotti, Giorgia Palmas, Adolfo Margiotta.

Sigla di coda della puntata è il brano Tir.

Quarta puntata

Ospiti della puntata (in ordine di apparizione):

Celentano interpreta in solitaria Le stesse cose, Un albero di trenta piani e Io sono un uomo libero.

Viene inoltre trasmesso, nella seconda parte della puntata, il terzo ed ultimo episodio della mini-fiction L'ispettore Gluck, dal titolo Chi ha ucciso la bellezza, con lo stesso Celentano e la partecipazione di Adolfo Margiotta, Ivano Marescotti, Antonio Catania, Giorgia Palmas, Elena Russo, Antonella Troise, Giancarlo Giannini, Claudio Amendola.

Sigla di coda della puntata è il brano Quello che non ti ho detto mai, a corredo di un montaggio delle immagini di tutte e quattro le puntate.

Ascolti

  • Prima puntata: 10 351 000 telespettatori, 41,95% di share[13]
  • Seconda puntata: 8 773 000 telespettatori, 36,66% di share
  • Terza puntata: 8 330 000 telespettatori, 35,36% di share
  • Quarta puntata: nella prima parte 7 949 000 telespettatori (share del 29,65%, con una punta di 9 500 000 durante il primo duetto con Fiorello) e, nella seconda parte, 6 228 000 telespettatori (share del 39,94, con un picco del 53,19 durante il secondo intervento di Fiorello)[14]

Note

  1. ↑ la Repubblica/spettacoli: Paure, emozioni e adrenalina dietro le quinte del megashow, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  2. ↑ Esco di rado, parlo ancora meno (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2013). - comuniclab.it
  3. ↑ la Repubblica/spettacoli: Celentano bocciato da An e promosso dai pubblicitari, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  4. ↑ la Repubblica/spettacoli: Il titolo del Celentano-show e' '125 milioni di cazzate', su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  5. ↑ la Repubblica/spettacoli: Il kolossal di Celentanto al via tra le polemiche, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  6. ↑ la Repubblica/spettacoli: Togli una zeta e mezza ecco il nuovo show di Celentano, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  7. ↑ La locandina (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2012). - Archivio Raiuno
  8. ↑ la Repubblica/spettacoli: Celentano sui trapianti si scatena la polemica, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2021.
  9. ↑ Celentano contro tutti: "Costanzo, Fazio e Vespa sono dei servi" (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014). - Quotidiano Nazionale
  10. ↑ ANTONELLO CATACCHIO, Ore 21, Adriano attack!, su il manifesto, 3 maggio 2001. URL consultato il 3 agosto 2026.
  11. ↑ la Repubblica/spettacoli: Celentano si rompe un piede A rischio la trasmissione, su repubblica.it. URL consultato il 16 giugno 2022.
  12. ↑ la Repubblica/spettacoli: Celentano va in onda Ma dovra' stare seduto, su repubblica.it. URL consultato il 16 giugno 2022.
  13. ↑ la Repubblica/spettacoli: Celentano, volano gli ascolti Oltre 10 milioni davanti al video, su repubblica.it. URL consultato il 16 giugno 2022.
  14. ↑ TV: ASCOLTI, VINCE L'ULTIMO CELENTANO CON QUASI 8 MILIONI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 5 gennaio 2018.

Collegamenti esterni