13P/Olbers
Cometa 13P/Olbers | |
|---|---|
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| Scoperta | 6 marzo 1815 |
| Scopritore | Heinrich Olbers |
| Designazioni alternative | 1815 E1; 1887 Q1; 1887 V; 1887f; 1956 A1; 1956 IV; 1956a |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2459120,5 28 settembre 2020[1]) | |
| Semiasse maggiore | 16,6817 au |
| Perielio | 1,172557 au |
| Afelio | 32,19087 au |
| Periodo orbitale | 68,134834 anni |
| Inclinazione orbitale | 44,624832° |
| Eccentricità | 0,92971 |
| Longitudine del nodo ascendente | 85,862369° |
| Argom. del perielio | 64,52888 |
| Par. Tisserand (TJ) | 1,251 (calcolato) |
| Ultimo perielio | 30 giugno 2024[2] |
| Prossimo perielio | 20 marzo 2094[3] |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. |
|
| Magnitudine ass. | 6,9 |
13P/Olbers, a volte anche indicata come Cometa Olbers, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley[4]. È stata scoperta il 6 marzo 1815 da Heinrich Olbers.
L'orbita seguita dalla cometa è piuttosto stabile, perché non prevede incontri ravvicinati con Giove.
Alcune speculazioni riferiscono[5] che 13P/Olbers potrebbe essere associata ad uno sciame meteorico su Marte, con radiante in prossimità della stella Mirzam (β CMa).
Osservazioni

Al momento della sua scoperta la cometa era in fase di avvicinamento al perielio che raggiunse il successivo 26 aprile. La massima luminosità che raggiunse durante quel transito fu di magnitudine 5 rendendola debolmente visibile anche a occhio nudo.[6] La sua orbita fu calcolata prima da Carl Gauss il 31 marzo attribuendogliene una parabolica ed escludendo quindi un suo ritorno.[6] Successivamente il tedesco Friedrich Bessel calcolò un periodo orbitale di 73 anni, in seguito corretto in 73,9.[6] Altri astronomi calcolarono periodi compresi tra i 72 e i 77 anni.[6]
I tentativi di osservarne il ritorno nel 1886 risultarono infruttuosi fino alla riscoperta casuale il 25 agosto 1887 ad opera dell'astronomo britannico William Robert Brooks.[6] In quel transito la cometa non risultò particolarmente luminosa con un massimo di magnitudine 9.[7] Il ricalcolo dell'orbita mostrò come poco prima della riscoperta, il 28 luglio, la cometa ebbe un passaggio ravvicinato con il pianeta Marte a soli 0,081 au. Il perielio si ebbe l'8 ottobre 1887.
Al successivo perielio la prima osservazione fu di Antonín Mrkos il 4 gennaio 1956, anche se poi venne individuata anche in immagini risalenti al 12 novembre 1955.[7] La cometa raggiunse il perielio il 19 giugno 1956. Durante questo transito mostrò una coda di circa 1° con una massima magnitudine di 6,5.[6]
Il 13 agosto 2023 Alan Hale (uno dei due scopritori della famosa cometa Hale-Bopp) fu il primo ad osservare il terzo ritorno della cometa dopo la sua scoperta.[8] In questo transito la cometa si presentò con una magnitudine compresa tra 6 e 7, simile al precedente passaggio, ma mostrando una coda limitata di circa massimo 4′. La cometa raggiunse il perielio il 30 giugno 2024.
Note
- ↑ I dati di 12P dal sito JPL
- ↑ I dati di 13P/Olbers dal sito di Seiichi Yoshida
- ↑ (EN) Horizons Batch for 13P/Olbers (90000226) on 2024-Jun-30 [Il perelio avviene quando rdot passa da valori negativi a positivi], su ssd.jpl.nasa.gov, JPL Horizons On-Line Ephemeris System. URL consultato il 18 dicembre 2025 (archiviato il 15 giugno 2022).
- ↑ (EN) List of Jupiter-Family and Halley-Family Comets, su physics.ucf.edu. URL consultato il 7 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2019).
- ↑ Meteor Showers And Their Parent Bodies (JPG), su star.arm.ac.uk. URL consultato il 6 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2008).
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Gary W. Kronk, 13P/Olbers, su cometography.com, 2001–2005. URL consultato il 18 dicembre 2025.
- 1 2 (EN) Elizabeth Roemer, Comet Notes, in Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 68, n. 401, 1956, pp. 171–172, Bibcode:1956PASP...68..171R, DOI:10.1086/126910, ISSN 0004-6280, JSTOR 40673045.
- ↑ (EN) CBET n. 5289 del 28 agosto 2023 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su 13P/Olbers
Collegamenti esterni
- (EN) 13P/Olbers - Dati riportati nel database dell'IAU, su minorplanetcenter.net, Minor Planet Center.
- (EN) 13P/Olbers - Dati riportati in MPC Explorer, su data.minorplanetcenter.net, Minor Planet Center.
- (EN) 13P/Olbers - Dati riportati nello Small-Body Database, su ssd.jpl.nasa.gov, Jet Propulsion Laboratory.
- (EN) 13P/Olbers - Dati riportati sul sito di Kazuo Kinoshita, su jcometobs.web.fc2.com.
- (EN) 13P/Olbers - Dati riportati sul sito di Seiichi Yoshida, su aerith.net.
- (EN) La cometa 13P/Olbers sul: Kronk's Cometography, su cometography.com.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85094503 · J9U (EN, HE) 987007545922905171 |
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