16 Grandi Imperi Turchi

Stendardi dei "16 Grandi Imperi Turchi" nel Museo militare d'Istanbul

I 16 Grandi Imperi Turchi (in turco 16 Büyük Türk Devleti) è un concetto del nazionalismo etnico turco, introdotto nel 1969 da Akib Özbek[1] e largamente usato dalle autorità turche durante gli anni '80, durante la presidenza di Kenan Evren.

Elenco

I "16 Grandi Imperi Turchi" sono i seguenti:

Bandiera[2] Nome Nome turco Fondatore[3] Periodo[4]
Grande Impero unnoBüyük Hun İmparatorluğuMete Han220-46 a.C.
Impero unno occidentaleBatı Hun İmparatorluğuPanu48-216
Impero unno europeoAvrupa Hun İmparatorluğuAttila375-469
Impero unno biancoAkhun İmparatorluğuAksunvar390-577
Khaganato turcoGöktürk İmparatorluğuBumin Kağan552-745
Khaganato avaroAvar İmparatorluğuBaian565-835
Khaganato cazaroHazar İmparatorluğuHazar Kağan651-983
Khaganato uiguroUygur DevletiKutluğ Kül Bilge Kağan745-1369
Khanato kara-khanideKarahanlılarBilge Külkadir Han840-1212
Impero ghaznavideGaznelilerAlp Tigin962-1186
Impero selgiuchideBüyük Selçuklu İmparatorluğuSeljuk1040-1157
Impero corasmioHarzemşahlarMuhammad II del Khwarezm1097-1231
Khanato dell'Orda d'OroAltınordu DevletiBatu Khan1236-1502
Impero timurideBüyük Timur İmparatorluğuTamerlano1368-1501
Impero moghulBabür İmparatorluğuBabür Şah1526-1858
Impero ottomanoOsmanlı İmparatorluğuOsman I1299-1922

Storia del concetto

Sigillo presidenziale turco
Gennaio 2015: il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan incontra il presidente palestinese Mahmūd Abbās nel Palazzo presidenziale di Ankara, con 16 guerrieri rappresentanti ciascuno uno degli "imperi turchi"

Anche lo scrittore, poeta e filosofo nazionalista turco Nihal Atsız, benché sostenitore del panturchismo o ideologia turanista, aveva notato come alcuni Stati inclusi nella lista non fossero in realtà di chiara origine turca, mentre al contrario altri Stati inequivocabilmente turchi, come gli Ak Koyunlu, non erano stati inclusi, definendo così la lista come un'invenzione.[5]

Nonostante le critiche di Atsız, l'idea è diventata presto un topos tradizionale del simbolismo nazionale turco, in particolare nel periodo del colpo di Stato in Turchia del 1980, durante la presidenza di Kenan Evren, quando la "sintesi turco-islamica" è stata dichiarata la natura ufficiale dell'identità nazionale turca. Nel 1984 le poste turche hanno emesso una serie di francobolli dedicati ai 16 "Grandi Imperi", che mostra i ritratti dei loro rispettivi fondatori, nonché le bandiere attribuite[2]

Nel 1985, i "16 Imperi" di Özbek sono stati utilizzati come spiegazione retroattiva delle 16 stelle sul sigillo presidenziale della Turchia, introdotto nel 1936[6]. In Turchia diversi edifici comunali e parchi pubblici hanno collezioni di busti o statue dei presunti fondatori dei "16 Imperi" accanto ad una statua di Kemal Atatürk, come gli edifici comunali di Keçiören (Ankara), Mamak (Ankara), Etimesgut, Niğde, Nevşehir, Pınarbaşı (Kayseri)[3]. Nel 2000 la Türk Telekom ha prodotto una serie di schede telefoniche dedicate a questo argomento[7].

Nel gennaio 2015 il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha ricevuto il presidente palestinese Mahmoud Abbas nel Palazzo presidenziale di Ankara con una guardia di 16 "guerrieri", ossia degli attori che indossavano armature e costumi storiche, con l'intenzione di simboleggiare i 16 imperi[8]. I costumi sono stati ridicolizzati dai media turchi, e in particolare uno di questi è stato definito come un "accappatoio", diventando un trend sui social media con il nome di Duşakabinoğul (intendendo "figlio della doccia")[9].

Note

  1. ↑ H. Feridun Demokan, Contemporary Turkey: Geography, History, Economy, Art, Tourism, Demokan, 1978, p. 4. Necdet Evliyagil, Sami Güner, Basın-Yayın Genel Müdürlüğü, Ajans-Türk, Türkiye: Cumhuriyetin 50. Yıl Kitabı, Ajans-Türk Matbaacılık Sanayii, 1973.
  2. 1 2 Ivan Sache, Presentation of the Sixteen Great Turkish Empires and their alleged flags., Flags of the World, 4 luglio 2004; c.f. jpeg of the 1984 stamp series (JPG).. Le bandiere furono disegnate da Özbek nel 1969. Queste bandiere sono perlopiù immaginarie, con l'eccezione della bandiera ottomana del 1844, e forse anche la testa di lupo per l'Impero Göktürk e l'arco e freccia per quello selgiuchide. Ekrem Buğra Ekinci, 16 TÜRK DEVLETİ Cumhurbaşkanlığı forsundaki 16 yıldız neyi ifade ediyor?., 2 febbraio 2015.
  3. 1 2 Keçiören (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2016). 39°58′41″N 32°52′03″E. Etimesgut Belediyesi kent meydanı için hazırlanan 16 Türk Büyüğü heykelleri.. Niğde’nin simgesi Türk Büyükleri heykelleri kaldırılıyor mu?. Türk devlet büyükleri Mamak'ta (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016). Türk Büyükleri Anıtları Yenilendi (Nevşehir).. "Pınarbaşı Turkishness Monument" (Pınarbaşı Türklük Anıtı, opened in 2000).
  4. ↑ Le date sono quelle indicate nel documento originale.
  5. ↑ (TR) On line history newspaper Nihal Atsız, su tarihgazetesi.net. URL consultato il 30 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2016).
  6. ↑ Central Eurasian Studies Review, Vol. 3, Central Eurasian Studies Society, 2004, p. 23.
  7. ↑ Büyük Türk Devletleri.
  8. ↑ Spear-carriers and chainmail warriors: Erdogan's palace welcome, su news.yahoo.com, Yahoo! News. URL consultato il 14 gennaio 2015.
  9. ↑ (TR) ‘Duşakabinoğulları’ istifa getirdi: O kıyafete ‘bornoz’ diyen dekan görevinden ayrıldı, su diken.com.tr, Diken. URL consultato il 29 maggio 2016. (TR) Duşakabinoğulları 3 ay sürmüş!, su sozcu.com.tr, Sözcü. URL consultato il 29 maggio 2016. (TR) Duşakabinoğullarını Dolmabahçe Sarayı'na getirdi, su birgun.net, Birgün. URL consultato il 29 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2016). The Takvim daily newspaper omitted a label for this particular costume (Western Hunnic Empire) by mistake; diken.com.tr..

Voci correlate

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