2,2'-bipiridina

2,2'-bipiridina
formula di struttura
formula di struttura
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC10H8N2
Massa molecolare (u)156,19 g/mol
Aspettosolido biancastro
Numero CAS366-18-7
Numero EINECS206-674-4
PubChem1474
SMILES
C1=CC=NC(=C1)C2=CC=CC=N2
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua~ 5 g/l (25 °C)
Temperatura di fusione70 °C (343 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta
pericolo
Frasi H301+311
Consigli P260 - 280 - 302+352 - 309+310 [1]

La 2,2'-bipiridina (non di rado detta semplicemente bipiridina) è un composto chimico organico di formula molecolare (C5H4N)2. È chiamato anche dipiridile o bipirididile (come bifenile). È un ligando chelante bidentato che forma complessi con moltissimi metalli di transizione. Comuni abbreviazioni come ligando sono bipy o bpy. I complessi di rutenio e platino con il legante bipy sono fortemente luminescenti, e alcuni hanno applicazioni pratiche.

A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore, dal lieve odore caratteristico. È un composto tossico.

Un legante chelante bidentato molto simile, che dà complessi analoghi, è la 1,10-fenantrolina.[2]

Preparazione e proprietà generali

Si può preparare per deidrogenazione della piridina con nichel Raney:[3]

La popolarità di questo ligando è dimostrata dal fatto che sono stati descritti molti suoi derivati con i più svariati sostituenti.[4][5][6]

I complessi con la bipiridina mostrano intense bande di assorbimento nella regione del visibile. Queste transizioni elettroniche sono quasi sempre dovute a trasferimento di carica metallo-ligando (MLCT).

Esempi di complessi con la bipiridina

Complessi tris(bipiridina)

Questi complessi hanno tre molecole di bipiridina coordinate ad uno stesso ione metallico; la formula si scrive come [M(bipy)3]n+ (dove M è un catione metallico, tipo Cr3+, Fe3+, Co3+, Ru2+, Rh+, e altri). In queste specie lo ione metallico è esacoordinato, con struttura ottaedrica, mentre i ligando forma con lo ione metallico anelli a cinque termini; sono possibili due isomeri ottici, mostrati nella figura seguente:

Vista tridimensionale del complesso [Fe(bipy)3]2+.

Questi ed altri complessi dei metalli di transizione contenenti il ligando bipiridina sono elettroattivi, cioè possono essere ossidati o ridotti elettrochimicamente. Un esempio tipico si ha con i ferro: lo ione complesso formato con lo ione ferro(II), di colore rosso intenso, è a basso spin:

3 bipy + Fe2+   →   [Fe(bipy)3]2+

La sua ossidazione a Fe(III) è facile e reversibile, dando [Fe(bipy)3]3+, di colore azzurro, E° = +1,120 V;[8] per confronto, con il ligando fenantrolina il comportamento del ferro è del tutto analogo, anche nei colori, ma l'ossidazione del ferro è un po' più difficile, si ha infatti E° = +1,147 V.[8]

Una tecnica elettrochimica molto usata a questo riguardo è la voltammetria ciclica. Spesso, l'ossidazione avviene sul metallo e la riduzione avviene sul ligando bipy, con ossidoriduzioni monoelettroniche reversibili. Ad esempio:

[Ru2+(bpy)3]  ⇄  [Ru3+(bpy)3] + e−              (l'ossidazione avviene sul metallo)
[Ru2+(bpy)3] + e−  ⇄  [Ru2+(bpy)2(bpy− )]      (la riduzione avviene sul ligando)

In condizioni fortemente riducenti ogni ligando bipy può assorbire fino a due elettroni.

Note

  1. ↑ scheda della 2,2'-bipiridina su IFA-GESTIS
  2. ↑ S. Swavey e K. J. Brewer, 1.9 - Polyatomic Bridging Ligands, Pergamon, 1º gennaio 2003, pp. 135–157, DOI:10.1016/B0-08-043748-6/01206-8, ISBN 978-0-08-043748-4. URL consultato il 1º agosto 2026.
  3. ↑ Sasse, W. H. F. (1973). 2,2'-Bipyridine. Org. Synth.; 5: 102.
  4. ↑ Kaes, C.; Katz, A.; Hosseini, M. W. (2000). Bipyridine: the most widely used ligand. A review of molecules comprising at least two 2,2'-bipyridine units. Chem. Rev.; 100: 3553.
  5. ↑ Smith, A. P.; Lamba, J. J. S.; Fraser, C. L. (2004). Efficient Synthesis of Halomethyl-2,2'-Bipyridines: 4,4'-Bis(chloromethyl)-2,2'-Bipyridine. Org. Synth.; 10: 107.
  6. ↑ Smith, A. P.; Savage, S. A.; Love, J.; Fraser, C. L. (2004). Synthesis of 4-, 5-, and 6-Methyl-2,2'-Bipyridine by a Negishi Cross-Coupling Strategy. Org. Synth.; 10: 517.
  7. ↑ Lay, P. A.; Sargeson, A. M.; Taube, H. (1986). | Cis-bis(2,2'-bipyridine-N,N') complexes of Ruthenium(III)/(II) and Osmium(III)/(II). Inorg. Synth.; 24: 291–299.
  8. 1 2 Daniel C. Harris, Quantitative Chemical Analysis, 8ª ed., W. H. Freeman and Company, 2010, pp. 345-346, ISBN 978-1-4292-1815-3, LCCN 2009943186.

Voci correlate

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