51P/Harrington
Cometa 51P/Harrington-A | |
|---|---|
| Stella madre | Sole |
| Scoperta | 14 agosto 1953 |
| Scopritore | Robert G. Harrington |
| Designazioni alternative | 1953e, 1953 VI, 51P/1953 P1, VII 1960g, 1960 VII, 51P/1960 P1, 1980m, 1980 XIV, 1987n, 1987 XXVIII, 1994g, 1994 XXII |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2461000,5 21 novembre 2025[1]) | |
| Semiasse maggiore | 3,7054 au |
| Perielio | 1,6946 au |
| Afelio | 5,7163 au |
| Periodo orbitale | 7,1327 anni |
| Inclinazione orbitale | 5,4264° |
| Eccentricità | 0,5427 |
| Longitudine del nodo ascendente | 83,6579° |
| Argom. del perielio | 269,2227° |
| Par. Tisserand (TJ) | 51P-A: 2,81[2] 51P-D: 2,815[3] (calcolato) |
| Ultimo perielio | 1° ottobre 2022[4] |
| Prossimo perielio | 19 novembre 2029[4] |
| MOID da Giove | 51P-A: 0,393 au[2] 51P-D: 0,371 au[3] |
| Dati fisici | |
| Dimensioni | 51P-A: 4,8 km[2] |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. |
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| Magnitudine ass. | |
51P/Harrington, a volte indicata anche come cometa Harrington, è una cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane, scoperta il 14 agosto 1953 da Robert G. Harrington mentre questa era in fase di avvicinamento per il perielio occorso il successivo 22 settembre.[6][4]
La cometa è soggetta a un fenomeno di frantumazione del proprio nucleo: dei quattro frammenti formatesi dal 1994 ad oggi, ne sopravvivono attualmente solo due (51P-A e 51P-D) mentre si ritiene che si siano definitivamente polverizzati 51P-B e 51P-C.[7][8]
Storia delle osservazioni
Harrington scoprì la cometa esaminando le lastre ottenute durante una campagna osservativa organizzata all'osservatorio di Monte Palomar. La cometa rimase visibile fino al 10 dicembre.[6]
Grzegorz Sitarski ne studiò l'orbita individuando un periodo orbitale di circa 7 anni su cui la cometa era stata posta da un passaggio ravvicinato con Giove avvenuto il 19 novembre 1920: questa periodo quasi preciso di 7 anni aveva fatto sì che la cometa fosse giunta al perielio negli anni 1925, 1932, 1939, 1946 sempre più o meno negli stessi giorni di settembre. Tuttavia predisse anche che un nuovo incontro con Giove il 26 ottobre 1956 avrebbe spostato la cometa su un'orbita su cui sarebbe stato più difficile osservarla.[6]
Il 3 agosto 1960 Elizabeth Roemer, basandosi su un ricalcolo dell'orbita fatto da Brian Geoffrey Marsden, riuscì a recuperare la cometa dopo il suo ritorno al perielio avvenuto il precedente 28 giugno.[6][4]
I passaggi al perielio del 23 aprile 1967 e 17 febbraio 1964 non si poterono osservare a causa della pessima geometria di quei due transiti.[6][4]
La cometa fu poi recuperata il 4 settembre 1980 da Pēteris Jēkabsons mentre la cometa era in avvicinamento per il perielio del 24 dicembre 1980. Anche il passaggio al perielio del 31 ottobre 1987 non fu osservato.[6][4]
Nel passaggio al perielio del 23 agosto 1994, Jim Scotti fu il primo a segnalare che il nucleo cometario di 51P/Harrington si era frammentato in tre parti; il frammento principale venne chiamato A, i due frammenti secondari B e C.[7][6][4]
Lo stesso fenomeno si è ripetuto durante il passaggio al perielio del 5 giugno 2001, quando l'unico nucleo cometario sopravvissuto, quello chiamato A nel 1994, si è scisso in due frammenti; il principale ha conservato la denominazione A, mentre il secondario è stato chiamato D.[8][4]
La coppia di frammenti A e D sono stati regolarmente osservati nei successivi passaggi al perielio del 12 agosto 2015 e 1° ottobre 2022.[4]
Perturbazioni orbitali
La cometa è periodicamente soggetta a passaggi ravvicinati con Giove, il prossimo dei quali è previsto per il 2039, che ne modificano i parametri orbitali:[6][9]
| Data del passaggio ravvicinato | Distanza da Giove | Variazioni indotte |
|---|---|---|
| 19 novembre 1920 | 0,799 au | Distanza al perielio da 1,562 a 1,701 au Periodo orbitale da 6,65 a 6,99 anni |
| 26 ottobre 1956 | 0,501 au | Distanza al perielio da 1,694 a 1,582 au Periodo orbitale da 6,97 a 6,80 anni |
| 23 ottobre 2003 | 0,367 au | Distanza al perielio da 1,568 a 1,688 au Periodo orbitale da 6,77 a 7,13 anni Nodo ascendente da 119,18° a 83,77° |
Note
- ↑ I dati di 51P/Harrington dal sito MPC.
- 1 2 3 4 5 I dati di 51P/Harrington A dal sito JPL.
- 1 2 3 I dati di 51P/Harrington D dal sito JPL.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 I dati di 51P/Harrington dal sito di Seiichi Yoshida.
- ↑ (EN) IAUC 1417: 1953e, su cbat.eps.harvard.edu.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Gary W. Kronk, 51P/Harrington, in Cometography. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) IAUC 6089: 1994g; 1994ab, 1994ac; PU Vul, su cbat.eps.harvard.edu.
- 1 2 (EN) IAUC 7769: 51P; 4U 0142+61, su cbat.eps.harvard.edu.
- ↑ I dati di 51P/Harrington dal sito di Kazuo Kinoshita.
Collegamenti esterni
- (EN) 51P/Harrington - Dati riportati nel database dell'IAU, su minorplanetcenter.net, Minor Planet Center.
- (EN) 51P/Harrington - Dati riportati in MPC Explorer, su data.minorplanetcenter.net, Minor Planet Center.
- (EN) 51P/Harrington - Dati riportati nello Small-Body Database, su ssd.jpl.nasa.gov, Jet Propulsion Laboratory.
- (EN) 51P/Harrington - Dati riportati sul sito di Kazuo Kinoshita, su jcometobs.web.fc2.com.
- (EN) 51P/Harrington - Dati riportati sul sito di Seiichi Yoshida, su aerith.net.
- (EN) 51P/Harrington-A - Dati riportati nello Small-Body Database, su ssd.jpl.nasa.gov.
- (EN) 51P/Harrington-D - Dati riportati nello Small-Body Database, su ssd.jpl.nasa.gov.
- (EN) OAA computing section circular NK NK678A 51P/Harrington = Nucleus C in 1994 (Orbita del frammento C), su oaa.gr.jp.
- (EN) OAA computing section circular NK 961D 51P/Harrington-D (Orbita del frammento D), su oaa.gr.jp.
- (EN) Nakano Note (Nakano wa Kangaeru noda) NK 2314 51P/Harrigton - A, su oaa.gr.jp.