ACT (Nasdaq)

L'ACT (Automated Confirmation of Transactions) è un sistema per la segnalazione e la compensazione delle operazioni nei mercati mobiliari over-the-counter (OTC) e NASDAQ.[1][2] Le operazioni confrontate tramite ACT vengono trasmesse come operazioni bloccate (locked-in) alla National Securities Clearing Corporation (NSCC) per il regolamento; in alternativa, i broker-dealer possono ricorrere alla compensazione tramite accordi di Qualified Special Representative (QSR) con la NSCC.[2][3][4]

L'ACT comprende un sistema di gestione del rischio, approvato dalla SEC nell'ottobre 1990, che consente alle società di compensazione di fissare soglie operative giornaliere per i propri broker corrispondenti e di monitorarne l'attività.[4][5]

Dal 2006 la tecnologia ACT costituisce la piattaforma della FINRA/Nasdaq Trade Reporting Facility (TRF), una struttura della Financial Industry Regulatory Authority (FINRA) gestita da Nasdaq per la segnalazione delle operazioni concluse fuori borsa.[6][7][8]

Storia

La National Association of Securities Dealers (NASD) sviluppò l'ACT come sistema informatico di segnalazione e confronto delle operazioni, con l'obiettivo di abbreviare il ciclo di confronto delle contrattazioni negoziate telefonicamente in titoli Nasdaq. Un programma pilota prese avvio il 30 agosto 1989 con cinque società membri che utilizzavano il sistema su titoli di prova; i titoli Nasdaq furono poi inseriti progressivamente nel programma in ordine alfabetico di simbolo, a partire da quelli con simboli inizianti per «A» il 17 novembre 1989.[9] La partecipazione divenne obbligatoria il 1º marzo 1990 per tutti i broker-dealer ad autocompensazione membri di un'agenzia di compensazione registrata o che avevano un rapporto di accesso con un membro di tale agenzia.[4]

Il 26 ottobre 1990 la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) approvò le funzioni di gestione del rischio dell'ACT, che consentivano alle società di compensazione di fissare soglie giornaliere di acquisto e di vendita per i propri broker-dealer corrispondenti e di monitorarne l'attività di negoziazione. Nel novembre 1990 l'ACT cominciò inoltre a confrontare le operazioni over-the-counter su titoli quotati in borsa presenti nel Consolidated Quotation Service.[10]

Gli obblighi di segnalazione dell'ACT si ampliarono nel corso degli anni novanta. Dal 15 giugno 1992 i membri furono tenuti a segnalare all'ACT, entro 90 s dall'esecuzione, le operazioni tra broker e quelle internalizzate sui titoli Nasdaq ordinari (regular Nasdaq securities).[11] Nel 1994 la SEC approvò le norme che sostituirono il modulo cartaceo Form T con la segnalazione elettronica tramite ACT per le operazioni eseguite al di fuori del normale orario di mercato.[12] Nel terzo trimestre del 1998 Nasdaq dismise il Trade Acceptance and Reconciliation Service (TARS), attivo dal giugno 1989, incorporandone le funzionalità di riconciliazione nell'ACT.[13]

Quando il Nasdaq iniziò a operare come borsa valori nazionale il 1º agosto 2006, la segnalazione delle transazioni fuori borsa fu trasferita al nuovo NASD/Nasdaq Trade Reporting Facility (TRF), una società a responsabilità limitata gestita dal Nasdaq sulla piattaforma tecnologica ACT; fu rinominata FINRA/Nasdaq TRF nel 2007 quando il NASD divenne la Financial Industry Regulatory Authority (FINRA).[14] Nel 2021, il Nasdaq ha riprogettato la piattaforma ACT Workstation, sostituendola con Nasdaq WorkX.[15]

Note

  1. ↑ (EN) Automated Confirmation Transaction Service (ACT) Overview, su Investopedia. URL consultato il 23 luglio 2024.
  2. 1 2 (EN) NASDAQ systems and programs (PDF), su sec.gov.
  3. ↑ NASDAQ systems and programs (PDF), su sec.gov.
  4. 1 2 3 (EN) Notice to Members 90-28: Automated Confirmation Transaction (ACT) Service Fees, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1º maggio 1990. URL consultato l'8 luglio 2026.
  5. ↑ (EN) ACT Risk Management, su nasdaqtrader.com, Nasdaq Trader. URL consultato l'8 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) FINRA/Nasdaq Trade Reporting Facility (ACT Technology), su nasdaqtrader.com, Nasdaq Trader. URL consultato l'8 luglio 2026.
  7. ↑ (EN) FINRA/NASDAQ Trade Reporting Facility Exchange Operation FAQs (PDF), su nasdaqtrader.com, Nasdaq Trader. URL consultato l'8 luglio 2026.
  8. ↑ (EN) Trade Reporting Facility (TRF), su finra.org, Financial Industry Regulatory Authority. URL consultato l'8 luglio 2026.
  9. ↑ (EN) Notice to Members 89-76: Mandatory Participation in ACT, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1989. URL consultato l'8 luglio 2026.
  10. ↑ (EN) Notice to Members 90-80: SEC Approval of Risk Management Functions, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1º dicembre 1990. URL consultato l'8 luglio 2026.
  11. ↑ (EN) Notice to Members 92-26: SEC Approval of Trade Reporting for Regular Nasdaq Securities, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1992. URL consultato l'8 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) Notice to Members 94-71: SEC Approves Electronic Reporting of Off-Hours Trades, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1º settembre 1994. URL consultato l'8 luglio 2026.
  13. ↑ (EN) Notice to Members 98-40: Nasdaq Integrates TARS Into ACT, su finra.org, National Association of Securities Dealers, 1º maggio 1998. URL consultato l'8 luglio 2026.
  14. ↑ FINRA/NASDAQ Trade Reporting Facility Exchange Operation FAQs (PDF), su nasdaqtrader.com. URL consultato l'8 luglio 2026.
  15. ↑ Self-Regulatory Organizations; The Nasdaq Stock Market LLC; Notice of Filing and Immediate Effectiveness of Proposed Rule Change To Remove Obsolete Rule Text, su federalregister.gov, 3 aprile 2026. URL consultato l'8 luglio 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni