AEG C.VI
| AEG C.VI | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da ricognizione |
| Equipaggio | 2 (pilota e osservatore) |
| Costruttore | |
| Data entrata in servizio | 1916 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 2 |
| Sviluppato dal | AEG C.IV |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 7,15 m |
| Apertura alare | 13,45 m |
| Altezza | 3,35 m |
| Superficie alare | 39,0 m² |
| Peso a vuoto | 800 kg |
| Peso max al decollo | 1120 kg |
| Propulsione | |
| Motore | un Benz Bz.IV |
| Potenza | 200 PS (147 kW) |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 158 km/h (85 kn) al livello del mare |
| Autonomia | 4 h |
| Tangenza | 5 000 m (16 404 ft) |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | una LMG 08/15 calibro 7,92 mm una Parabellum MG 14 calibro 7,92 mm brandeggiabile posteriore |
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L'AEG C.IV fu un aereo da ricognizione biplano monomotore biposto sviluppato dall'azienda tedesco imperiale Allgemeine Elektrizitäts-Gesellschaft (AEG) negli anni dieci del XX secolo e rimasto allo stadio di prototipo.
Destinato ai reparti dalla Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (l'esercito imperiale tedesco) nel corso della Prima guerra mondiale, non trovò riscontro favorevole da parte della commissione esaminatrice Idflieg non essendo avviato alla produzione in serie.
Storia del progetto
Durante le fasi della Grande guerra, la continua evoluzione tecnologica delle singole componenti che costituivano la struttura degli aerei da utilizzare durante il conflitto spinse le varie aziende ubicate nell'Impero tedesco e nell'alleato austro-ungarico a trovare continui miglioramenti nelle prestazioni dei modelli originari C Typ, aerei biposto destinati alla ricognizione ed equipaggiati con una mitragliatrice ubicata nell'abitacolo posteriore.
Lo sforzo tecnologico che interessò l'industria meccanica tedesca si concretizzò, nel 1917, con la disponibilità di unità motrici dalla potenza sempre maggiore, e in quest'ambito la AEG decise di sfruttare la cellula del precedente ed apprezzato C.IV apportandole alcuni sostanziali cambiamenti pur mantenendone l'impostazione generale, monomotore biplano biposto con carrello fisso e dotato di armamento difensivo come da specifiche Idflieg.[1]
L'ufficio tecnico dell'azienda avviò parallelamente due nuovi modelli, indicati come AEG C.V e C.VI, che differivano sostanzialmente nell'unità motrice adottata, entrambi con la stessa architettura in linea, nel primo caso un 8 cilindri Mercedes D.IV capace di 220 PS (162 kW) e nel secondo un più piccolo 6 cilindri Benz Bz.IV da 200 PS (147 kW).
Al confronto delle prove di volo comparative che ne seguirono, la potenza disponibile nel motore del C.VI non risultò sufficiente a mutare significativamente le prestazioni rispetto al modello già in produzione, e pur se non gravato dalle complicazioni strutturali date delle vibrazioni del più lungo 8 cilindri Mercedes, non si ritenne di modificare la linea di produzione per adottare una nuova motorizzazione.
L'azienda che decise di proseguire, senza successo, lo sviluppo di modelli C Typ, utilizzò con esito positivo questa motorizzazione solo con il modello J.I, basato ancora una volta sul C.IV ma ottimizzato per svolgere compiti di attacco al suolo in cooperazione con le truppe a terra.
Utilizzatori
Note
- ↑ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, German and Austro-Hungarian Military Aircraft Designations (1914-1918), su Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 11 settembre 2005. URL consultato il 1º settembre 2012.
Collegamenti esterni
- (RU) AEG C.V(VI), su Уголок неба. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- (RU) AEG C.IV/C.IVA/C.V/C.VI, su flyingmachines.ru. URL consultato il 16 dicembre 2025.