ASASSN-15lh
| ASASSN-15lh SN 2015L | |
|---|---|
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| Scoperta | 14 giugno 2015 |
| Galassia ospite | APMUKS(BJ) B215839.70−615403.9 |
| Tipo di supernova | Ipernova (Supernovae di tipo Ic) |
| Stella progenitrice | ? |
| Tipo progenitrice | ? |
| Costellazione | Indiano - Tucano |
| Distanza dal Sole | 3800 milioni di a.l. (1,171 Mpc) |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000.0) | |
| Ascensione retta | 22h 2m 15.45s[1] |
| Declinazione | -61° 39′ 34.64″[1] |
| Dati fisici | |
| Indice di colore (B-V) | ? |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | 16,9 |
| Magnitudine di picco | +16.9 |
| Magnitudine ass. | −23,5 |
ASASSN-15lh, anche SN 2015L, è un'ipernova rilevata il 14 giugno 2015 dall'Osservatorio di Las Campanas nel corso del programma di ricerca astronomica All Sky Automated Survey for SuperNovae.
L'esplosione è avvenuta in una galassia lontana 3,8 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra, al confine tra le costellazioni australi Indiano e Tucano,[3] ed è stato il secondo fenomeno di questo tipo più potente mai registrato, con una luminosità massima 570 000 milioni di volte più elevata di quella del Sole e 20 volte più di quella della Via Lattea.[4][5] Solo PS1-10adi, osservato nel 2010, supera in energia emessa ASASSN-15lh, sebbene la natura dei due eventi è disputata.[6] Se l'esplosione di ASSASN fosse avvenuta ad una distanza equivalente a quella sostenuta da Sirio, distante solo 8,6 anni luce dalla Terra, la sua intensità sarebbe stata sufficiente a raggiungere una magnitudine apparente simile a quella del Sole.[7]
Dopo 10 mesi di osservazione del fenomeno e svariate ipotesi sulla causa di un simile evento, un team internazionale, guidato dagli istituti Weizmann di Israele e Niels Bohr della Danimarca, ha concluso che l'evento è stato causato dalla destrutturazione di una stella di piccola massa (simile al Sole) avvenuta per causa di un buco nero supermassiccio rotante a velocità elevate (metrica di Kerr), in un fenomeno chiamato "evento di distruzione mareale", ma la sua reale natura non è accertata.[8][9]
Note
- 1 2 Monica Young, The Most Luminous Supernova, su Sky & Telescope, 12 luglio 2015. URL consultato il 16 dicembre 2016.
- ↑ New Scientist: We’ve found the brightest ever supernova but can’t explain it, su newscientist.com.
- ↑ (EN) Most Powerful Supernova Ever Discovered Blasts Away Competition, in Space.com. URL consultato il 16 dicembre 2016.
- ↑ (EN) Ron Cowen, Brightest-ever supernova still baffles astronomers, in Nature, DOI:10.1038/nature.2016.19176. URL consultato il 16 dicembre 2016.
- ↑ (EN) Sindya N. Bhanoo, Supernova Has Energy of Hundreds of Billions of Suns, in The New York Times, 15 gennaio 2016. URL consultato il 16 dicembre 2016.
- ↑ (EN) E. Kankare, R. Kotak e S. Mattila, A population of highly energetic transient events in the centres of active galaxies, in Nature Astronomy, vol. 1, n. 12, 2017-12, pp. 865-871, DOI:10.1038/s41550-017-0290-2. URL consultato il 13 giugno 2021.
- ↑ Scoperta ASASSN-15lh: la più luminosa supernova della storia dell’umanità, in virtualtelescope.eu. URL consultato l'11 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2017).
- ↑ (EN) G. Leloudas, M. Fraser e N. C. Stone, The superluminous transient ASASSN-15lh as a tidal disruption event from a Kerr black hole, in Nature Astronomy, vol. 1, 12 dicembre 2016, DOI:10.1038/s41550-016-0002. URL consultato il 16 dicembre 2016.
- ↑ Stefano Parisini, La stella che cadde nel buco nero rotante, su media.inaf.it, Istituto nazionale di astrofisica, 12 dicembre 2016.
Bibliografia
- Dong, S.; Shappee, B. J.; Prieto, J. L.; Jha, S. W.; Stanek, K. Z.; Holoien, T. W.- S.; Kochanek, C. S.; Thompson, T. A.; Morrell, N.; Thompson, ASASSN-15lh: A highly super-luminous supernova.
- Ron Cowen, Brightest-ever supernova still baffles astronomers.
- Brid-Aine Parnell, Superluminous Supernova Is The Brightest Ever Seen.
Voci correlate
Altri progetti
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