Abdullah Ibrahim

Abdullah Ibrahim
Ibrahim nel 2025
NazionalitàSudafrica (bandiera) Sudafrica
GenereBebop
Folk
Post-bop
Periodo di attività musicale1955 – 2026
Strumentopiano, sassofono, violoncello
Sito ufficiale

Abdullah Ibrahim, noto anche con lo pseudonimo di Dollar Brand[1] (nato Adolph Johannes Brand; Città del Capo, 9 ottobre 1934 – Prien am Chiemsee, 15 giugno 2026[2]), è stato un pianista, compositore e attivista sudafricano.

Biografia

Nato a Città del Capo nel 1934, crebbe ascoltando musica tradizionale africana, gospel, musica sacra e jazz. Iniziò a suonare il piano all'età di 7 anni e a 15 era già un musicista professionista.[3] La sua carriera ottiene un incisivo impulso dopo l'incontro con Kippi Moeketsi, avvenuto nel 1959: Moeketsi lo convinse a dedicarsi a tempo pieno alla musica.

Negli anni '60, a causa della grave crisi civile sudafricana, si trasferì con la moglie prima in Svizzera e poi a New York. Da qui iniziò a percorrere importanti strade nel mondo jazz.

Lottò contro l'apartheid e si convertì all'Islam assumendo il nome Abdullah Ibrahim nel 1968.[3]

Nel 1999 fondò una scuola di musica a Città del Capo: oltre a suonare e comporre, fu insegnante di musica.

Ibrahim è morto nel 2026.

Vita privata

Con Sathima Bea Benjamin, sua compagna di vita, ebbe la rapper statunitense Jean Grae, nata nel 1976.[3]

Discografia

  • 1960: Jazz Epistle Verse 1
  • 1964: Duke Ellington presents The Dollar Brand Trio
  • 1965: The Dream
  • 1965: Anatomy of a South African Village
  • 1965: This is Dollar Brand
  • 1965: Soweto
  • 1969: African Sketchbook
  • 1969: African Piano
  • 1973: Good News from Africa
  • 1973: Memories
  • 1973: African Space Program
  • 1973: Fats, Duke and the Monk
  • 1973: Ode to Duke Ellington
  • 1974: Ancient Africa
  • 1974: African Breeze
  • 1975: Confluence (con Gato Barbieri aka Hamba Kahle)
  • 1976: Banyana - Children of Africa
  • 1977: The Journey
  • 1977: Streams of Consciousness
  • 1977: Buddy Tate Meets Dollar Brand
  • 1978: Anthem for the New Nations
  • 1978: Autobiography
  • 1979: Echoes from Africa
  • 1979: African Marketplace
  • 1979: Africa Tears and Laughter
  • 1980: Dollar Brand at Montreux
  • 1982: African Dawn
  • 1983: Ekaya
  • 1983: Zimbabwe
  • 1985: Water from an Ancient Well
  • 1986: South Africa
  • 1988: Mindif
  • 1988: Blues for a Hip King
  • 1989: African River
  • 1989: The Mountain (raccolta)
  • 1990: No Fear, No Die (colonna sonora)
  • 1991: Mantra Mode
  • 1993: Knysna Blue
  • 1994: African Sun
  • 1995: Yarona
  • 1997: Cape Town Flowers
  • 1998: Township One More Time
  • 1998: African Suite
  • 2000: Cape Town Revisited
  • 2001: Ekapa Lodumo
  • 2002: African Magic
  • 2005: A Celebration
  • 2008: Senzo
  • 2009: Bombella
  • 2010: Sotho Blue
  • 2013: Mukashi: Once Upon a Time
  • 2014: The Song Is My Story
  • 2019: The Balance
  • 2019 "Dream Time"
  • 2020 "Solotude"
  • 2023 "3"

Onorificenze

Ordine della Ikhamanga in Argento - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il suo eccellente contributo alle arti, che hanno messo il Sudafrica sulla mappa internazionale, e la sua lotta contro il razzismo e l'apartheid.»
— dicembre 2009[4]

Note

  1. ↑ (EN) Dan Ouellette, Abdullah Ibrahim: A Focus on Spirituality, su DownBeat, 9 settembre 2019.
  2. ↑ (EN) BREAKING: International jazz icon Abdullah Ibrahim dies aged 91, su iol.co.za, 15 giugno 2026. URL consultato il 15 giugno 2026.
  3. 1 2 3 Abdullah Ibrahim (Dollar Brand), il jazz..., sancara.org
  4. ↑ Elenco dei premiati dell'anno 2009., su sahistory.org.za. URL consultato il 12 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2019).

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Collegamenti esterni

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