Abromasta
| Abromasta | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Acanthuriformes |
| Superfamiglia | Sparoidea |
| Famiglia | Sparidae |
| Genere | Abromasta Day, 2002 |
| Specie | A. microdon |
Abromasta è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Sparidae, vissuto nell'Eocene inferiore (Ypresiano), circa 48 milioni di anni fa. I suoi resti fossili sono stati rinvenuti nei celebri giacimenti di Bolca, in Veneto. La specie tipo e unica conosciuta è Abromasta microdon.
Etimologia
Il nome generico Abromasta deriva dal greco abro, “delicato”, e masta, “bocca” o “mascelle”, in riferimento alla struttura gracile delle mascelle di questo pesce.[1]
Descrizione
Abromasta era uno sparide caratterizzato da una combinazione di tratti cranici distintivi. Il margine anterodorsale delle ossa frontali era fortemente convesso, mentre la regione etmoide-vomerina risultava corta. Le mascelle erano particolarmente sottili: sia il processo alveolare sia quello ascendente del premascellare erano eccezionalmente gracili rispetto agli sparidi moderni. Le ossa frontali presentavano una tessitura cancellosa, e la cresta occipitale era alta quanto lunga. La cresta dorsale del mascellare aveva forma nodulare. La dentatura consisteva in piccoli denti villiformi che ricoprivano la superficie occlusale del premascellare e della mandibola. Questa caratteristica distingue chiaramente Abromasta dal moderno genere Pagellus, dotato invece di mascelle robuste e denti conici o molariformi. Lo scheletro caudale mostrava probabilmente ipurali fusi, mentre la pinna caudale era ad alto rapporto d’aspetto, suggerendo buone capacità natatorie.[1]
Classificazione
Abromasta microdon appartiene alla famiglia Sparidae, il gruppo che comprende orate, pagelli e saraghi moderni.
In origine la specie era stata attribuita al genere Pagellus da Louis Agassiz nel 1839. La specie fu menzionata per la prima volta dallo stesso Agassiz nel 1835 come Pagellus microdon, ma senza descrizione formale (nomen nudum). La validazione scientifica avvenne nel 1839 con la pubblicazione della descrizione e dell’illustrazione originale.[2] Studi successivi hanno però evidenziato profonde differenze anatomiche, soprattutto nella struttura delle mascelle e della dentatura, portando all’istituzione del nuovo genere Abromasta nel 2002, da parte di Day.[1]
Distribuzione e habitat
I fossili di Abromasta microdon provengono dai calcari eocenici di Monte Bolca, presso Verona. Durante l’Eocene quest’area era occupata da ambienti marini tropicali poco profondi, caratterizzati da una straordinaria biodiversità.
Note
- 1 2 3 J. J. Day. 2002. Evolutionary relationships of the Sparidae (Teleostei: Percoidei): integrating fossil and Recent data. Earth and Environmental Science Transactions of the Royal Society of Edinburgh 93(4):333-353
- ↑ Agassiz, J. L. R. 1835±1844. Recherches sur les poisson fossiles. Imprimerie Petitpierre, Neuchaà tel (for dates of publication see Woodward & Sherborn 1890).
