Acamptopappus
Acamptopappus A.Gray, 1873[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Solidagininae.[2][3][4]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco antico "akamptos" (= rigido o inflessibile) e "pappo" e fa riferimento agli spessi elementi del pappo.[5]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Proceedings of the American Academy of Arts and Sciences. Boston, MA" (Proc. Amer. Acad. Arts 8: 634) del XXX.[6]
Descrizione

Acamptopappus sphaerocephalus

Acamptopappus sphaerocephalus

Acamptopappus shockleyi

Acamptopappus sphaerocephalus
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo arbustivo.[5][7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea è decombente, semplice o ramosa e spinescente. La parte sotterranea consiste in fittoni legnosi. Le superfici sono glabre o irte. Altezza media: 20 – 40 cm.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato e sessile o picciolato. La lamina è semplice uninervata, con margini interi e con forme da strettamente lanceolate a strettamente obovate o spatolate. La consistenza può essere carnosa.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) che composte da alcuni capolini raccolti in formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale lungamente peduncolato di tipo radiato o discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme ampie (da campanulate a emisferiche o globose), composto da 13 - 25 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, riflesse e giallastre alla base e erbacee nella parte apicale, con margini laciniati-ialini sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione alla base dei fiori; la forma è da piatta a leggermente convessa. Dimensione degli involucri: 4 - 13 x 7 – 16 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono da 5 a 14 per capolino (possono essere assenti), sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 13 a 45) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo;
- fiori del disco: la forma è imbutiforme-tubulare (con lunghi tubi) bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, riflessi o eretti, hanno una forma lanceolata; il colore è giallo o giallo-forte.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).[10][12]
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti, brevi o lunghi a seconda della specie) e con le linee stigmatiche marginali separate.[13] I due bracci dello stilo sono triangolari-lanceolati e papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo;
- achenio: gli acheni, con forme obconiche compresse e superficie liscia (le nervature longitudinali non sono molto evidenti); sono densamente sericei;
- pappo: il pappo è formato da 1 - 2 serie di 18 - 22 scaglie (spatolate nei fiori del disco) o brevi setole.
Biologia
Riproduzione
Queste specie si riproducono per impollinazione tramite farfalle diurne e notturne (impollinazione entomogama).[7][8]
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli U.S.A. sud-occidentali.[4] Le specie del genere Acamptopappus sono endemiche del deserto del Mojave.[5]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][9][10]
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[3]
- Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
- Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
- Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
- Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
- North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Acamptopappus (insieme alla sottotribù Solidagininae ) è incluso nel lignaggio "North American lineage". La sottotribù attualmente è divisa in 6 gruppi informali. Il genere Acamptopappus appartiene al "Chrysothamnus group".[3] Il genere ha alcune particolarità come un portamento arbustivo desertico basso dalla corteccia bianca, o brattee ovate con ampi margini ialini e acheni da sericei a villosi.
I caratteri distintivi del genere sono:[10]
- i capolini sono provvisti dei fiori del raggio;
- le brattee dell'involucro hanno una forma ovata quasi sferica;
- il ricettacolo è privo di pagliette;
- le scaglie del pappo, simili a setole appiattite e finemente barbate sono disposte su 1 – 2 serie.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.[10]
In precedenti trattazioni le specie di questo genere erano descritte all'interno del genere Haplopappus Cassini sect. Acamptopappus A. Gray.[5]
Specie
Questo genere comprende 2 specie:[4]
- Acamptopappus shockleyi A.Gray[15]
- Acamptopappus sphaerocephalus A.Gray
Note
- ↑ (EN) Acamptopappus (A.Gray), su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 1º maggio 2026 (archiviato il 24 marzo 2024).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20, DOI:10.1111/boj.12385.
- 1 2 3 Nesom 2020.
- 1 2 3 (EN) Acamptopappus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 1º maggio 2026 (archiviato il 20 ottobre 2019).
- 1 2 3 4 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 25 aprile 2024.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 aprile 2024.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 320 e 321.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
- ↑ Judd 2007, pag. 522.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Acamptopappus shockleyi A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 1º maggio 2026 (archiviato il 1º maggio 2026).
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Walter Stephen Judd et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann "Vicki" Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, vol. 53, 19 agosto 2020, pp. 1-39, ISSN 2153 733X (archiviato il 18 aprile 2024).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) Acamptopappus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 1º maggio 2026 (archiviato il 20 ottobre 2019).
