Accolti
| Accolti | |
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| Stato | |
| Fondatore | Michele Accolti |
| Data di fondazione | XIV secolo |
| Data di estinzione | 1699 |
| Etnia | italiana |
Gli Accolti furono una famiglia nobile aretina di parte ghibellina. Nel corso del XVII secolo si trasferirono nel paese ligure di San Terenzo.
Storia
Nel XIV secolo si trasferì in detta città da Pontenano in Casentino. Essa occupò le più alte cariche in Arezzo come in Firenze. Nei secoli dell'Umanesimo, la famiglia illustrò la patria con numerose personalità di spicco nelle lettere, nel diritto e nella religione.
Gli Accolti furono investiti del Ducato di Nepi dal 1520 al 1534 nella persona di Bernardo Accolti. La famiglia si estinse nel 1699.
Prosegue nei rami Forzoni Accolti e Accolti Gil. Il conte Stefano Forzoni Accolti sposò la contessa Marietta Alessandra Manni, figlia del conte Tommaso di Pistoia e della contessa Maria Antonia Ginevra Buonarroti Simoni, Patrizia Fiorentina (pronipote di Michelangelo).
Esponenti illustri
- Benedetto il Vecchio (1415-1464), umanista
- Francesco (1416-1488), letterato, detto l'"Aretino", fratello di Benedetto "il Vecchio"
- Pietro (1455-1532), detto "Cardinal d'Ancona"
- Bernardo (1458-1535), poeta, detto l'"Unico Aretino"
- Benedetto il Giovane (1497-1549), cardinale.
Stemma

"Fasciato di rosso e d'argento, alla bordura d'azzurro caricata di otto stelle d'oro"[1].
Note
- ↑ Crollalanza (1986), p. 5.
Bibliografia
- Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. 1, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1986, ISBN non esistente.
- Pompeo Litta, Accolti di Arezzo, collana Famiglie celebri italiane, Milano, Giulio Ferrario, 1825.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Accòlti, su sapere.it, De Agostini.
