Achille Barilatti
| Achille Barilatti | |
|---|---|
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| Nascita | Macerata, 16 settembre 1921 |
| Morte | Muccia, 23 marzo 1944 |
| Cause della morte | Fucilazione |
| Luogo di sepoltura | Cimitero di Tolentino[1][2] |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio esercito Resistenza partigiana |
| Arma | Arma di artiglieria Resistenza partigiana |
| Unità | Gruppo "Patrioti Nicolò" (Resistenza) |
| Anni di servizio | ? - 1943 (Regio esercito), 1944 (Resistenza) |
| Grado | Tenente di complemento |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | Medaglia d'oro al valor militare alla memoria |
| Fonti citate nel testo | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Achille Barilatti (nome di copertura: Gilberto della Valle; Macerata, 16 settembre 1921 – Muccia, 23 marzo 1944) è stato un militare e antifascista italiano.[3] Tenente di Artiglieria entrato nella resistenza, gli fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.[4]
Biografia
Barilatti era uno studente in Scienze economiche e commerciali che, chiamato alle armi, raggiunse il grado militare di Sottotenente di complemento di Artiglieria. Dopo l'armistizio di Cassibile entrò a far parte nel Gruppo "Patrioti Nicolò" della Resistenza marchigiana, operante nella zona di Vestignano, assumendo il comando del distaccamento di partigiani che si trovava a Montalto di Cessapalombo. Il nome di copertura da lui adottato fu Gilberto della Valle.[3][5]
Il 19 marzo, insieme ad altri partigiani, si diresse dal convento di San Liberato a Muccia con un autocarro Lancia 3Ro sottratto alle truppe del Regio Esercito, imbattendosi nel I Battaglione CC.NN. "IX Settembre"[6]: il milite di guardia, vedendo il mezzo non fermarsi all'alt, mise fuori uso il motore con una scarica di fucileria, ma, una volta fermo, i membri della resistenza iniziarono uno scontro a fuoco, al termine del quale dodici di loro furono catturati e condotti al Comando di Muccia, che decise la fucilazione di coloro che non avessero collaborato, riservando un processo a Macerata a chi avesse rivelato informazioni utili.[7][8]
Il 22 marzo 1944,[9] stanziato a Montalto con il gruppo, lui ed altri partigiani furono sorpresi e catturati dai nazifascisti della Brandenburg e del Primo Battaglione camicie nere IX Settembre.[4] Trentuno dei catturati furono fucilati, mentre Barilatti, senza essere sottoposto a processo, fu fucilato il giorno dopo contro il muro di cinta del cimitero di Muccia.[5][8][10][11]
Memoria
Achille Barilatti è sepolto al cimitero di Tolentino con le altre vittime dell'eccidio di Montalto nella zona monumentale a loro dedicata al centro del cimitero stesso.[2]
Ad Achille Barilatti sono intitolate vie di Roma, Ancona, Macerata, Tolentino e Montefano.[9]
Onorificenze
— 1944[13]
Note
- ↑ Achille Barilatti (1921-1944) - monumento Find a Grave, su it.findagrave.com. URL consultato il 29 dicembre 2024.
- 1 2 Chi era Costui - Scheda di Achille Barilatti, su www.chieracostui.com. URL consultato il 5 luglio 2025.
- 1 2 Achille Barilatti | Istituto Storia Marche, su istitutostoriamarche.it. URL consultato il 5 luglio 2025.
- 1 2 Episodio di Cessapalombo, Caldarola e Muccia, 22.03.1944 (PDF), su straginazifasciste.it.
- 1 2 asini, Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Achille Barilatti (Gilberto della Valle), su Gli Asini - Rivista, 3 aprile 2025. URL consultato il 5 luglio 2025.
- ↑ Antonella Giordano, ACHILLE BARILATTI - Vite che hanno fatto la Storia, su International Web Post, 15 ottobre 2024. URL consultato il 6 luglio 2025.
- ↑ Enzo Calcaterra, Anime belle, anime perse, Tolentino, ANPI di Tolentino, 1991.
- 1 2 Il parroco di Muccia Don Felice Cambriani, che assisté il Bari, su gliasinirivista.org.
- 1 2 Anonimo, Achille Barilatti | ANPI, su www.anpi.it. URL consultato il 5 luglio 2025.
- ↑ Andrea Di Nicola, Da Tolone a Vittorio Veneto. Storia del I Battaglione M "XI Settembre", Chieti, Marino Solfanelli Editore, 1995, ISBN 8874976437.
- ↑ Autore Comandante Lupo, 22 marzo 1944 la strage di Montalto di Cessapalombo (Mc), su STORIE DIMENTICATE, 22 marzo 2013. URL consultato il 6 luglio 2025.
- ↑ Calcaterra.
- ↑ BARILATTI Achille, su Presidenza della Repubblica.
Bibliografia
- Enzo Calcaterra e Piero Ciarapica, Noi c'eravamo 22 marzo 1944. L'eccidio di Montaldo nelle fonti essenziali 1944-1964, Tolentino, Istituto Editoriale Europeo, 1989.
- Pietro Malvezzi e Giovanni Pirelli (a cura di), Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945), 16ª ed., Torino, Einaudi, 2003 [1952], pp. 22, ISBN 978-88-06-17886-4.
- Le radici e le ali: 1943/45-1993/95: memoria e storia nelle celebrazioni del cinquantennale della Resistenza e della Guerra di liberazione, Roma, 1996, p. 121.
- La Resistenza nell'Anconitano, Ancona, Anpi provinciale di Ancona, 1963, pp. 276–277.
- Mario Avagliano (a cura di), Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2006, pp. 10, 391.
- Morena Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, in collaborazione con Anpi - sezione di San Donà di Piave. Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, Nuova dimensione, 2007, pp. 112,170, 174-175, 290, 361, 404, 455.
- Elio Giantomassi, S. tenente Achille Barilatti di Franco e Bianca Leonardi: dottore honoris causa in Scienze economico-commerciali, Ancona, Tipografia E. Venturini, 1947.
- Gabriella Solaro (a cura di), La descrizione archivistica del Fondo Malvezzi, in Il mondo di Piero. Un ritratto a più voci di Piero Malvezzi, Milano, Franco Angeli, 2008.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Achille Barilatti, in Donne e Uomini della Resistenza, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.
- sito online dell'A.N.P.I. – sezione di Tolentino, su anpitolentino.it.
- Scheda di Achille Barilatti sul sito della Presidenza della Repubblica Italiana, su quirinale.it.
- Le ultime lettere di Achille Barilatti sul sito dell'INSMLI - Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, su italia-liberazione.it. URL consultato il 4 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
