Achille Raffray

Achille Marie Jacques Raffray (Angers, 17 ottobre 1844 – Roma, 25 settembre 1923) è stato un diplomatico, esploratore e zoologo francese, i cui studi naturalistici si concentrarono sull'entomologia.
Noto anche per la sua abbondante collezione di coleotteri, che dopo la morte fu distribuita in numerosi musei, fu membro della Société de Géographie, membro onorario della Société entomologique de France e della Royal Society of South Africa, oltre che corrispondente del Ministero della pubblica istruzione e del Museo nazionale di storia naturale di Francia.
Biografia
Achille Marie Jacques nasce a Angers, fiorente centro commerciale ed agricolo qualche anno prima della seconda rivoluzione, figlio di Jacques, commerciante e mugnaio, e di Delphine Elisabeth Marie Louise Victoire Hays-Fontaine. Visse i primi anni della Seconda Repubblica e le seguenti vicende che portarono in Francia all'avvento del Secondo Impero che, con la sua espansione coloniale, influenzò il suo interesse negli anni successivi per le spedizioni scientifiche. Frequentò la scuola secondaria a Vannes, dove maturò la passione per gli studi scientifici. All'età di 26 anni, contro il volere del padre il 10 marzo 1870 decise di trasferirsi in Algeria, territorio occupato, senza informare la famiglia.
Nel 1873 coglie l'occasione per partecipare a una spedizione zoologica diretta in Abissinia, spedizione che si spingerà in seguito fino al territorio dello Zanzibar tenendolo occupato fino all'anno successivo.[1] Nel visitare il paese del Corno d'Africa si spinse verso l'Acrocoro Etiopico fino al Nilo Azzurro ed esplorò le principali isole dell'Arcipelago di Zanzibar, Unguja e Pemba, allora la terra dei Ouanika, nella Provincia Costiera del Kenya meridionale. Da quel viaggio tornò in patria con importanti collezioni zoologiche e numerosi documenti.
Dopo essere rimasto in Francia un solo anno, partecipando come membro al Congresso geografico di Parigi del 1875, un anno più tarsi decise di unirsi a una missione che aveva come destinazione arcipelago malese, toccando Isole della Sonda, Molucche e Nuova Guinea. In quell'occasione visitò Port Dorey, la costa settentrionale della Nuova Guinea, la regione di Amberbaki (Ambuaki), Numfor e le Isole Schouten, delle quali fu il primo visitatore europeo. Al suo ritorno, nel 1877, riportò in Francia notevoli collezioni di zoologia, antropologia ed etnografia, che entrarono a far parte delle collezioni dei musei parigini di storia naturale e quello di antropologia nel Trocadéro.[2]
Nel 1878 sposò a Parigi Nemy Black, matrimonio che durò almeno un decennio fino alla sopravvenuta morte della consorte. Nel 1879 entrò nel servizio diplomatico e un anno dopo fu nominato viceconsole francese a Massaua. Nel 1882 fu inviato in missione in Abissinia. La sua conoscenza del paese gli valse una calorosa accoglienza da parte dell'Imperatore, consentendogli di contribuire all'instaurazione di cordiali relazioni tra Francia e Abissinia. Approfittò di questa missione per visitare i monti Zebul e Abuna Yousef, ancora in gran parte sconosciuti, negli altopiani etiopici, dove fu il primo a osservare la fauna montana in Africa. Visitò Lalibela, dove realizzò schizzi e raccolse documenti riguardanti le dieci chiese monolitiche che vi si trovavano.
Sempre nel 1882 fu inviato come viceconsole a Tamatave, nell'allora Regno del Madagascar, e prese parte alla Guerra franco-hova, dedicandosi contemporaneamente alla ricerca scientifica. Nel 1885 fu promosso console a Zanzibar e, in tale veste, ricoprì la carica di commissario del governo francese presso la Commissione internazionale per la delimitazione del Sultanato. Nel luglio di quello stesso anno fu nominato Cavaliere della Legion d'onore, titolo che mantenne fino al 1914 quando fu promosso Ufficiale.[3]
Fu nominato console a Singapore nel 1887, e a seguito della morte della prima moglie, nel 1889 sposò a Singapore Bessie Rutherford, nipote di Nemy Black. In seguito raggiunse il consolato francese a Tientsin nel 1892, per poi spostarsi al Capo di Buona Speranza durante le ostilità anglo-boere del 1894, dove divenne console generale nel 1897. Nel frattempo ricoprì incarichi anche nel Regno d'Italia, a Napoli e, dopo la loro istituzione, negli Stati malesi federati.
Nel 1903 e nel 1904 gli fu conferito due volte il premio Jean Dollfus dalla Société entomologique de France.
Nel 1905 si ritirò e divenne presidente dei Pii Stabilimenti della Francia a Roma e a Loreto fino al 1920. Durante il periodo di rottura delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede (1904-1921), questo organismo integrò le funzioni normalmente svolte dall'Ambasciata di Francia.
Nel 1906 fu insignito del premio dell'Istituto (Accademia francese delle scienze) e ricevette il Premio Cuvier (Premio Triennale di Zoologia)[3]
Opere
Di seguito una raccolta parziale delle sue opere.
Entomologia
- (1890) Étude sur le Psélaphides. V. Tableaux synoptiques. Notes et synonymie. Revue d'Entomologie, Caen, 9: 81–172.
- (1892) con Ignacio Bolívar ed Eugène Simon. Voyage de M. E. Simon aux îles Philippines (Mars et Avril 1890). 4e mémoire. Etude sur les arthropodes cavernicoles de l'île de Luzon. Annales de la Société Entomologique de France 61: 27-52, Pl. 1-2.
- (1900) Australian Pselaphidae. Proceedings of the Linnean Society of New South Wales 25: 131–249, pl. 1
- (1904) Genera et catalogue des Psélaphides. Annales de la Société Entomologique de France 73: 1–400
- (1908) Coleoptera fam. Pselaphidae. pp. 1–487, pls i–ix in Wytsman, P. (ed.). Genera Insectorum, 64th fascicule. Rome : Wytsman.
- (1912) con Antoine Henri Grouvelle Supplément à la Liste des Coléoptères de la Guadeloupe Ann. Soc. Entom. France vol. 81
Geografia
- (1875) 'Voyage en Abyssinie, à Zanzibar et au pays des Ouanika', Bulletin de la Société de Géographie x, No. 6
| Raffray è l'abbreviazione standard utilizzata per le specie animali descritte da Achille Raffray. Categoria:Taxa classificati da Achille Raffray |
Onorificenze
- Premio Jean Dollfus della Société entomologique de France nel 1903 e 1904.
- Premio Cuvier dell'Accademia francese delle scienze nel 1906.
Note
- ↑ (FR) Charles Oberthur, Études d'entomologie : Faunes entomologiques ; descriptions d'insectes nouveaux ou peu connus (PDF), Rennes, Oberthur et fils, 1896, ISBN non esistente.
- ↑ (FR) Raffray (Achille), membre de la Société de géographie, naturaliste, vice-consul à Tamatave, su francearchives.gouv.fr. URL consultato il 21 novembre 2025.
- 1 2 (FR) RAFFRAY Marie Jacques Achille - Légion d'honneur - Base de données Léonore, su leonore.archives-nationales.culture.gouv.fr. URL consultato il 21 novembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Achille Raffray, su Biographies of the Entomologists of the World, Senckenberg Deutsches Entomologisches Institut.
- Opere di Achille Raffray, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (FR) Pubblicazioni di Achille Raffray, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 22182675 · ISNI (EN) 0000 0001 1932 8442 · SBN RMSV037541 · BAV 495/243627 · LCCN (EN) n2007226402 · GND (DE) 117686115 · BNF (FR) cb12171092s (data) |
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