Acido aristolochico
| Acido aristolochico | |
|---|---|
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C17H11NO7 (acido di tipo I) |
| Massa molecolare (u) | 341,27 (acido di tipo I) |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | 269-270 °C |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | 190 mg/kg |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
Gli acidi aristolochici sono una famiglia di composti fitochimici prodotti da varie specie di piante del genere Aristolochia; se ne conoscono sette tipi.[1] Il concentrazione dei diversi tipi di acido aristolochico varia a seconda della specie, della parte della pianta e anche del singolo esemplare all'interno della stessa specie. L'acido aristolochico di tipo I è il più abbondante in natura.
Questi composti sono fortemente nefrotossici e la loro assunzione può provocare un'insufficienza renale acuta che può rendere necessario il trapianto di rene;[2] ciò nonostante sono a volte impiegati nella medicina tradizionale, in particolare in Cina.[3]
Questi acidi sono inoltre considerati cancerogeni dall'Organizzazione mondiale della sanità e, per questa ragione, il loro utilizzo è vietato in molte aree del mondo, tra cui l'Unione europea, il Giappone, l'Egitto e il Venezuela.
Note
- ↑ (EN) Aristolochic, su Pubchem. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ (FR) Produits naturels aux États-Unis: sonnette d'alarme, su passeportsante.net. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ (EN) Aristolochic acids (PDF), su Food and Drug Administration. URL consultato il 24 marzo 2025 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2007).
Voci correlate
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