Adal'bert Erdeli

Adal'bert Michajlovič Erdeli (in ucraino Адальберт Михайлович Ерделі?, Adal'bert Mychajlovič Jerdeli; anche Vojtěch Erdélyi o Béla Erdélyi; Zahattia, 25 maggio 1891 – Užhorod, 19 settembre 1955) è stato un pittore ucraino di etnia russina.
Biografia

Erdeli nacque a Zahitta, all'epoca nell'Austria-Ungheria e oggi in Ucraina, nella Rutenia subcarpatica. Dal 1911 al 1915 studiò all'Accademia delle arti di Budapest, dove fondò la Scuola dei pittori della Rutenia subcarpatica.[1]
Negli anni della prima guerra mondiale visse a Mukačevo, dove frequentò l'effimera Unione dei pittori di Iulii Virag, poi nei primi anni venti visse a Monaco di Baviera, dove tenne la sua prima mostra al Glaspalast (1923). Qui si attivò per far conoscere la cultura del popolo russino.[1]
Tornato nella Rutenia subcarpatica, si unì a Iosif Bokhshai per fondare una scuola di pittura a Užhorod. L'esperienza durò solo due anni (fino al 1927), poi si trasferì a Parigi, dove entrò nella cerchia dei postimpressionisti Henri Matisse, Maurice de Vlaminck e André Derain. In Francia Erdeli divenne uno dei più grandi maestri europei del postimpressionismo, anche influenzato dall'eredità artistica di Paul Cézanne, e produsse molti ritratti e paesaggi.[1]
Rientrato a Užhorod, fondò la Società delle belle arti della Rutenia subcarpatica, che gettò le basi per l'omonima scuola di pittura. Grazie a essa tenne numerose mostre in giro per la regione e anche in Cecoslovacchia (Prešov, Brno, Bratislava, Praga), poi portò la sua arte anche nel resto d'Europa (Parigi, Roma, Venezia, Firenze, Leopoli e molri altri luoghi). Insegnò pittura al Ginnasio di Mukačevo e alla Scuola di pittura degli insegnanti greco-cattolici.[1]
Durante gli anni della seconda guerra mondiale visse un periodo di isolamento professionale che gli permise tuttavia di esplorare il suo rapporto con la Rutenia subcarpatica. In quegli anni produsse i suoi quadri migliori, soprattutto ritratti (Gente dell'altopiano, Una coppia russina, Paesani, Il vecchio hutsuli), ma anche paesaggi (Autunno carpatico, La foresta di Radvaň, Paesaggio di montagna).[1]
Quando la Rutenia subcarpatica venne inglobata nella RSS Ucraina, Erdeli venne incaricato dal neoinsediato governo sovietico di insegnare alla Scuola di arti applicate di Užhorod (1945-1955). Non fu tuttavia un'esperienza gratificante, poiché ebbe numerosi ostacoli nel trasformare l'istituto in un'Accademia d'arte di stampo europeo. Nel dopoguerra contribuì a fondare un'unione artistica, ma questa fu rimpiazzata con la branca trascarpatica dell'Unione degli artisti della RSS Ucraina. L'arte di Erdeli non era compatibile con i valori del Realismo socialista propagandati dal regime sovietico.[1] Il pittore restò dunque alienato dalla scena artistica sovietica fino alla fine dei suoi giorni.[2]
Note
Bibliografia
- (EN) Paul R. Magocsi, Encyclopedia of Rusyn history and culture, Toronto, University of Toronto Press, 2002.
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