Adelina Agostinelli

Adelina Agostinelli (Verdello, 23 novembre 1882 – Buenos Aires, 6 luglio 1954) è stata un soprano italiano.
Biografia
Nata in provincia di Bergamo, studiò canto a Milano con il tenore e futuro marito Giuseppe Quiroli.[1] Esordì diciottenne al Teatro Sociale di Rovigo come Leonora ne Il trovatore (1900),[2] mentre nel 1903 fu Fedora al Teatro Fraschini di Pavia.[1] Sempre del 1903 è l'esordio al Teatro Petruzzelli di Bari dove sarebbe tornata come Elsa nel Lohengrin, Mimì ne La bohème e l'eponima protagonista in Amica.[3] Il 6 agosto 1904 esordì al Politeama di Livorno come Violetta ne La traviata.[4] Nei primi anni del Novecento fu anche impegnata in un lunghe tournée che la videro cantare in numerosi teatri europei e nordafricani nel 1905 e poi del Sudamerica, America centrale e Stati Uniti nel 1906.[2]
Di ritorno in patria, nel maggio 1909 fu una Violetta "dotata di invidiabili mezzi vocali"[5] ne La traviata al Politeama Giuseppe Verdi di Carrara, diretta da Luigi Ferrari Trecate; Manfredi Polverosi interpretava Alfredo, mentre Riccardo Stracciari era Germont.[6.1] Nell'autunno dello stesso anno fece il suo esordio milanese come Tosca al Teatro Dal Verme. Recensendo la sua interpretazione su Il teatro illustrato, Giovanni Borelli scrisse che Agostinelli "ha saputo, in un mirabile equilibrio fra l'interprete e la cantante, imprimere a Floria Tosca una superba efficacia e un carattere nitidamente personale", anche grazie alla "richezza del colore, l'incisività dell'accento, lo slancio luminoso della frase, la pienezza armonica e perfetta della gamma".[5] Sulle pagine della stessa pubblicazione, un altro critico osservò che "la signora Agostinelli è una Tosca pregiata ed elegante: ha bella voce, facile squillante negli acuti, ed ebbe acclamazioni alla romanza Vissi d'arte che dovette bissare".[5] La sera dopo tornò al Teatro Dal Verme come Aida, accanto all'Amneris di Luisa Garibaldi; ancora una volta ricevette il plauso della critica, che sottolineò che "ella ha cantanto con voce magifica la parte faticosa ed è stata attrice efficace ed elegante".[5]
Nel 1910 esordì al Teatro alla Scala, diretta da Tullio Serafin in un Simon Boccanegra in cui cantava come Amelia accanto all'eponimo protagonista di Mattia Battistini.[1] Dello stesso anno è anche il debutto al Teatro Colón dove cantò, nel corso della stagione, come Nedda in Pagliacci, Salomé ne Il battista, Mimì ne La bohème ed Elena e Margherita nel Mefistofele.[3] Sempre nel 1910 fu al Teatro di San Carlo come Elisabetta di Valois nel Don Carlo, Violetta Valery, Maddalena nell'Andrea Chénier e Zazà.[3]
Nel marzo 1911 tornò alla Scala per interpretare la Marescialla nella prima nazionale (in lingua italiana) de Il cavaliere della rosa, sempre diretta da Serafin. Il mese dopo Serafin la diresse nuovamente alla Scala nella prima assoluta del Fior di neve di Lorenzo Filiasi.[7] Nello stesso anno tornò al Teatro Colón come protagonista della prima nazionale de La fanciulla del West (25 luglio 1911),[1] ma anche come Thaïs e, ancora, nel duplice ruolo di Elena e Margherita nell'opera di Arrigo Boito.[3][8]
Nel 1912 fu una "festeggiatissima ed efficace protagonista"[9] in Manon Lescaut alla Royal Opera House,[10] debuttò all'Opéra national de Paris nel Mefistofele insieme alla compagnia dell'Opera di Monte Carlo[11][12] e fece il suo esordio al Gran Teatre del Liceu come Desdemona nell'Otello. Tra il novembre e il dicembre 1912 cantò a più riprese a Barcellona, non solo come Desdemona, ma anche nei ruoli di Santuzza in Cavalleria rusticana, Violetta ne La traviata ed Elvira in Ernani.[13] Sempre nel 1912 tornò alla Scala, diretta da Serafin come eponima protagonista nella prima esecuzione italiana di Isabeau e come Eva ne I maestri cantori di Norimberga.[7] Concluse l'anno come Violetta al Teatro della Pergola, ancora una volta accanto al Germont di Stracciari.[6.2]
Nell'autunno 1915 fu Nedda e Mimì al Teatro Gaetano Donizetti,[3] mentre nel 1916 tornò al Gran Teatre del Liceu come Nedda, Santuzza e Cio-Cio-San in Madama Butterfly.[13] Nel 1916 tornò anche a Buenos Aires, dove cantò al Colón come Elsa nel Lohengrin e al Teatro Coliseo come Manon, Mimì e Maddalena.[3] Alla stagione 1915/1916 risale anche l'ultima apparizione alla Scala, come Mimì ne La bohème, ruolo in cui si alternava a Rosina Storchio.[3]
Dopo la morte del primo marito, si risposò con il tenore torinese Pedro Tabanelli,[14] con cui si trasferì in Argentina nel 1916. Dopo il ritiro dalle scene nel 1929 si dedicò all'insegnamento. Morì a Buenos Aires nel 1954 all'età di 71 anni.
Repertorio
| Ruolo | Titolo | Autore |
|---|---|---|
| Elena Margherita |
Mefistofele | Boito |
| Adina | L'elisir d'amore | Donizetti |
| Norina | Don Pasquale | Donizetti |
| Salomè | Il Battista | Fino |
| Maddalena di Coigny | Andrea Chénier | Giordano |
| Fedora Romazoff | Fedora | Giordano |
| Nedda | Pagliacci | Leoncavallo |
| Zazà | Zazà | Leoncavallo |
| Santuzza | Cavalleria rusticana | Mascagni |
| Amica | Amica | Mascagni |
| Isabeau | Isabeau | Mascagni |
| Manon Lescaut | Manon | Massenet |
| Thaïs | Thaïs | Massenet |
| Marina | Boris Godunov | Musorgskij |
| Gioconda | La Gioconda | Ponchielli |
| Manon Lescaut | Manon Lescaut | Puccini |
| Mimì | La bohème | Puccini |
| Floria Tosca | Tosca | Puccini |
| Cio-Cio-San | Madama Butterfly | Puccini |
| Minnie | La fanciulla del West | Puccini |
| La Marescialla | Il cavaliere della rosa | Strauss |
| Elvira | Ernani | Verdi |
| Leonora | Il trovatore | Verdi |
| Violetta Valéry | La traviata | Verdi |
| Amelia Grimaldi | Simon Boccanegra | Verdi |
| Amelia | Un ballo in maschera | Verdi |
| Elisabetta di Valois | Don Carlo | Verdi |
| Aida | Aida | Verdi |
| Desdemona | Otello | Verdi |
| Elsa di Brabante | Lohengrin | Wagner |
| Eva | I maestri cantori di Norimberga | Wagner |
Note
- 1 2 3 4 Carlo Schmidl, Dizionario universale dei musicisti: A-L: Supplement, Sonzogno, 1937, p. 9.
- 1 2 Adelina Agostinelli, su Catalogo dei beni culturali Musei Civici del Comune di Trieste. URL consultato l'11 giugno 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 IMLA - L’opera migrante, su apps.unive.it. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Fulvio Venturi, L'opera lirica a Livorno: 1847-1999 : dall'inaugurazione del Teatro Leopoldo al nuovo millennio, Circolo musicale AdO Galliano Masini, 2000, pp. 55, 196, ISBN 978-88-86705-11-0.
- 1 2 3 4 Il teatro illustrato, 1909. URL consultato l'11 giugno 2026.
- Riccardo e Luigi Stracciari: Percorsi d'arte nel melodramma del primo Novecento, Gangemi Editore, ISBN 978-88-492-9673-0.
- 1 2 Teatro alla Scala – Archivio storico Tullio Serafin, su www.archiviostoricotullioserafin.it. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ (ES) 1908 - Primera temporada del Teatro Colón. Óperas, cantantes y directores, su Buenos Aires Historia. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Ars et labor: rivista mensile illustrata, Ricordi, 1912, p. 589.
- ↑ (EN) J. P. Wearing, The London Stage 1910-1919: A Calendar of Productions, Performers, and Personnel, Bloomsbury Publishing USA, 2013, p. 157, ISBN 979-8-216-21577-6.
- ↑ (FR) Jean Gourret e Jean Giraudeau, Encyclopédie des cantatrices de l'Opéra de Paris, Mengès, 1981, p. 188, ISBN 978-2-85620-138-1.
- ↑ Ars et labor: rivista mensile illustrata, Ricordi, 1912, p. 503.
- 1 2 (ES) Adelina Agostinelli nell'Archivio Storico del Gran Teatre del Liceu, su annals.liceubarcelona.cat. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Pierluigi Forcella, Musica e musicisti a Bergamo: dalle origini ai contemporanei, Villadiseriane, 1992, p. 237.
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Collegamenti esterni
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