Adolfo Verrienti

Adolfo Verrienti
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita3 giugno 1871 a Veglie
Ordinazione sacerdotale19 maggio 1894 dal vescovo Salvatore Luigi Zola
Nomina a vescovo23 giugno 1910 da papa Pio X
Consacrazione a vescovo11 settembre 1910 dal vescovo Gennaro Trama
Morte15 gennaio 1932 (60 anni) a Veglie

Adolfo Verrienti (Veglie, 3 giugno 1871 – Veglie, 15 gennaio 1932) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nato a Veglie, in provincia di Lecce ed arcidiocesi di Brindisi, il 3 giugno 1871, era fratello maggiore di Pasquale Verrienti, medico conosciuto e stimato della città. Il 7 giugno successivo ricevette il sacramento del battesimo nella sua città natale. Nominato presidente diocesano dell'Azione Cattolica di Lecce e cofondatore della Cassa di risparmio Piccolo Credito Salentino, frequentò il liceo classico di Veglie.

Formazione e ministero presbiterale

Nel 1892 entrò nel seminario maggiore per gli studi filosofici e teologici e nel 1894 fu ordinato presbitero a Lecce dal vescovo Salvatore Luigi Zola, di cui successivamente fu nominato segretario. Venne quindi incardinato nell'arcidiocesi di Brindisi.

Dopo l'ordinazione presbiterale, nel 1899 si laureò presso la Pontificia Università Gregoriana in sacra teologia e in diritto canonico. Venne così chiamato ad insegnare teologia morale e diritto canonico a Lecce e a Gallipoli, presso il seminario di cui poi fu nominato rettore. A Brindisi fu invece nominato canonico onorario del capitolo metropolitano, oltre ad essere docente delle stesse materie.

Fino alla nomina episcopale, fu per due mandati vicario generale dell'arcidiocesi di Brindisi. Venne infine eletto vicario capitolare delle prelature di Altamura e Acquaviva delle Fonti.

Ministero episcopale

Il 23 giugno 1910 papa Pio X lo nominò vescovo titolare di Calinda e prelato di Altamura e Acquaviva delle Fonti; ricevette la consacrazione episcopale l'11 settembre successivo presso il duomo di Lecce dal vescovo di Lecce Gennaro Trama, co-consacranti Carlo Giuseppe Cecchini, arcivescovo metropolita di Taranto e suo predecessore, e Tommaso Valerio Valeri, arcivescovo metropolita di Brindisi ed amministratore perpetuo di Ostuni. Il 18 maggio 1928, a soli 56 anni, presentò la rinuncia dal governo delle prelature alla Congregazione Concistoriale, a causa di una forma di leucemia e dissapori con il governo del Regno d'Italia. Dopo l'accettazione della rinuncia, tornò a Veglie, dove inaugurò e benedisse una scuola materna l'11 settembre 1930.

Nel corso del suo ministero, fu co-consacrante principale alle ordinazioni episcopali di:

Morì a Veglie, sua città natale, il 15 gennaio 1932.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Voci correlate

Collegamenti esterni