Afete

Afete
Mappa dei movimento di truppe della battaglia delle Termopili dove è indicata l'ubicazione di Afete, a sud di Magnesia, al largo di Capo Artemisio e a nord dell'Eubea.
Nome originale Ἀφεταί
Territorio e popolazione
Lingua greca antica
Localizzazione
Stato attuale Grecia (bandiera) Grecia

Afete (in greco antico Ἀφεταί?) era una città dell'antica Grecia in Tessaglia.

Storia

Secondo una tradizione citata da Strabone, il significato del suo nome è legato all'essero stato il punto di partenza degli Argonauti nella loro spedizione alla ricerca di vello d'oro; tuttavia Erodoto scrisse che il suo significato era legato al luogo dove gli Argonauti abbandonarono Ercole dopo averlo inviato a prendere l'acqua.[1] Strabone colloca Afete nei pressi di Pagase e aggiunge che la sua regione era caratterizzata dal candore della sua terra.[2]

Afete fu il porto dove attraccarono le navi persiane nel 480 a.C., e divenne la loro base navale, prima e durante la Battaglia di Capo Artemisio. Si racconta che, Scilla di Scione, considerato il miglior tuffatore del suo tempo, aveva abbandonato l'esercito persiano ed era passato con i greci, dopo essersi tuffato in mare ad Afete e aver fatto la traversata sott'acqua fino ad Artemisio, sebbene Erodoto considerò falsa questa notizia e credeva che Scilla avesse raggiunto Artemisio in barca.[3] Visto che Erodoto dice c'erano 80 stadi tra Afete e Artemisio, si suppone che Afete dovesse trovarsi sulla costa di Magnesia, di fronte alla baia di Pevki in Eubea. È stato anche suggerito che Afete avrebbe potuto essere all'interno del golfo di Pagase, a seguito di un altro passaggio in cui Erodoto menziona che le navi persiane erano entrate nel suddetto golfo.[4][5]

Note

  1. ↑ Strabone IX,5,15; Erodoto VII,193.
  2. ↑ Strabone IX,5,15; IX,5,18.
  3. ↑ Erodoto VIII,4; VIII,8.
  4. ↑ Erodoto VII,193; VIII,8.
  5. ↑ Erodoto, Storia libri VIII-IX, p.21, nota 22 di Carlos Schrader, Madrid: Gredos (1989), ISBN 84-249-1399-X.