Affare dei veleni

L'affare dei veleni fu uno scandalo verificatosi a Parigi nel XVII secolo, durante il regno di Luigi XIV. Tra il 1677 e il 1682, un discreto numero di eminenti membri dell'aristocrazia fu implicato e condannato con l'accusa di avvelenamento e stregoneria: lo scandalo coinvolse anche la cerchia ristretta del sovrano e portò all'esecuzione di trentasei persone.[1]

Storia

Nel 1672, alla morte dell'ufficiale di cavalleria Godin de Saint-Croix, furono scoperti nei suoi incartamenti alcuni scritti che accusavano la sua amante Marie-Madeleine d'Aubray, marchesa di Brinvilliers, di aver avvelenato con l'acqua tofana il proprio padre, i due suoi fratelli e sua sorella per impadronirsi delle loro parti di eredità. Le accuse furono trovate in un diario di Saint-Croix e inizialmente la nobildonna fuggì in un convento per avere protezione legale, in quanto all'epoca i luoghi di culto non godevano dell'estradizione. Sembra che però una notte fosse uscita per concedersi un incontro amoroso e fu catturata dalle guardie del re. La marchesa di Brinvilliers fu sottoposta a processo e giustiziata nel 1676.[2]

La marchesa di Brinvilliers Marie-Madeleine d'Aubray viene sottoposta alla tortura dell'acqua

Nell'anno successivo (1677) l'inchiesta svelò che una certa Marie Bosse aveva fornito dei veleni ad alcune mogli di diversi membri del Parlamento francese, le quali volevano sbarazzarsi dei rispettivi mariti. Marie Bosse denunciò a sua volta la fattucchiera di corte ed avventuriera Catherine "La Voisin" Deshayes assieme ad altre persone, tra cui un certo Adam Lesage.

Gabriel Nicolas de la Reynie, capo della polizia di Francia, chiese ai suoi agenti di battere a tappeto il quartiere parigino di Saint-Denis dove vi era un'altissima concentrazione di fattucchieri e praticanti del paganesimo. Gli arresti portarono a galla commerci sordidi e tanti nomi dell'alta nobiltà che ricorrevano al veleno per eliminare pretendenti o mariti violenti.

Ritratto di Catherine "La Voisin" Deshayes

Le rivelazioni degli accusati condussero a persone di alto rango e il re di Francia Luigi XIV fu costretto ad istituire la camera ardente, un tribunale speciale, volto a giudicare, senza possibilità di appello, gli imputati. Furono quindi menzionati personaggi noti e di alto lignaggio, prevalentemente donne, come Antoinette de Vivonne, Claude Marie du Roure, Francesco Enrico di Montmorency-Luxembourg, Jacqueline du Roure, Maria Anna Mancini, Olimpia Mancini e Pierre Bonnard.[3]

Il luogotenente di polizia Gabriel Nicolas de la Reynie[4] condusse un'indagine accurata da cui emerse che all'accusa di avvelenamento si aggiungevano altri crimini, tra i quali gli omicidi di bambini neonati, verificatisi durante le messe nere celebrate da sacerdoti scomunicati, celebre l'abate Étienne Guibourg, orge sataniche e profanazioni di ostie consacrate, contraffazioni di valute.[5] Una delle svolte chiave dell'inchiesta fu il ritrovamento del diario in cui la Voisin aveva segnato i nomi di tutti i suoi clienti e i relativi compensi da loro ricevuti.[6] La fattucchiera aveva anche aiutato una lunga serie di dame ad abortire clandestinamente.

L'abate Étienne Guibourg celebra una messa nera sul corpo vivo di Françoise-Athénaïs di Montespan in presenza di Catherine "La Voisin" Deshayes

Ma lo zelo di La Reynie celò la lotta tra Francesco Michele Le Tellier de Louvois, ministro della guerra, e Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze: un'inchiesta segreta parallela disposta da Louvois per conto del re svelò che i più illustri accusati erano parenti o amici di Colbert. La camera ardente, il tribunale speciale istituito dal re per l'indagine sui veleni, pronunciò contro i personaggi 36 condanne a morte, più altre alla prigionia. Fu scelto questo nome perché la stanza in cui si verificavano i processi era ornata con drappi neri e fiaccole, la giuria era formata da membri illustri, tra cui il capo della polizia La Reynie. Il re seguiva personalmente l'avanzamento delle indagini e le incarcerazioni, che durarono dal 1679 al 1682, di cui sono documentate oltre 210 sedute. Oltre alle 36 condanne a morte si contano 23 esiliati, 5 condannati all'ergastolo, molti destinati ad essere sorvegliati a vita.

La Voisin fu condannata al rogo e giustiziata il 22 febbraio 1680 in Piazza de Grève. Dopo la sua esecuzione, sua figlia Marguerite Monvoisin chiamò in causa Françoise-Athénaïs di Montespan, la quale aveva intrattenuto rapporti con sua madre per ottenere dei preparati atti a risvegliare l'amore del re per lei e partecipato ad alcuni esorcismi. Tra le accuse della favorita vi era quella di aver partecipato a diverse messe nere in cui venivano sacrificati a Satana dei neonati, figli di popolane impossibilitate a prendersene cura.[7] Tuttavia la Montespan, per disposizione del re, fu risparmiata e i suoi accusatori rinchiusi nelle fortezze reali. Le accuse a Madame de Montespan non furono mai totalmente confermate, il re però fece improvvisamente chiudere le indagini e chiese di bruciare tutte le carte che riguardavano la sua favorita.[8] La Montespan, madre di sei figli legittimati del re, rimase a corte ma, caduta in disgrazia, fu relegata in esilio in un convento parigino, ove visse per dieci anni prima di morirvi. La camera ardente fu sciolta nel 1682 per ordine del sovrano.

Imputati

Professionisti

Imputato Ruolo Pena
Adam Cœuret soprannominato Lesage (il saggio)mago, partecipante alle messe nere, socio di La Voisinimprigionato al castello di Besançon
Anne Chéronfruttivendola, fornitrice di oggetti per i rituali magicigiustiziata nel giugno 1679
Anne Polignyavvelenatricegiustiziata nel luglio 1681
Anne Mélineavvelenatrice, socia di Marguerite Jolyimpiccata del dicembre 1681
Bertrandavvelenatore, socio di La Voisinimprigionato al Château de Salces
Catherine "La Voisin" Deshayeschiromante, avvelenatricebruciata sul rogo il 22 febbraio 1680
Catherine Lepèreabortistagiustiziata nel giugno 1679
Catherine Leroysocia di La Voisin e di La Chaboissièreimprigionata a Belle-Île-en-Mer
Catherine Trianonavvelenatrice, socia di La Voisinimprigionata
Christophe Moreaumago, avvelenatoregiustiziato nel settembre 1681
Denis Poculotalchimista, amante di La Voisinimprigionato
Denise Sandosmeavvelenatriceimpiccata nel luglio 1681
Étienne Debraysocio di Deschaultgiustiziato nel settembre 1681
Étienne Guibourgabate, partecipante alle messe nere, socio di La Voisinimprigionato al castello di Besançon
François Bélotsocio di La Voisingiustiziato nel giugno 1679
François Boucherastrologoimprigionato al castello di Salces
François Mariotteabate, socio di La Voisin e di Lesageimprigionato
Françoise Filastreavvelenatricegiustiziata nel 1680
Giles Davotpartecipante alle messe nere, socio di La Voisingiustiziato nel 1681
Jacques Cottonpartecipante alle messe nere, socio di La Voisinbruciato sul rogo nel 1680
Jacques Deschaultmagogiustiziato nel 1681
Jean Bartholominat La Chaboissièreservo di Louis de Vanensgiustiziato il 16 luglio 1682
Jeanne Chanfrainamante di Guibourgsconosciuta
Jeanne Lerouxsocio di La Voisingiustiziata nell'aprile 1680
La Bellièrechiromanteimprigionata
La Dodéeavvelenatriceimprigionata
La Pelletièrechiromante, fornitrice di bambini per le messe nere, socio di La Voisinimprigionata a Belle-Île-en-Mer
La Poignardpartecipante alle messe nereimprigionata
La Poulainsocio di La Voisinimprigionata a Belle-Île-en-Mer
La Salomondavvelenatriceimprigionata
Latoursocio di La Voisinimprigionato al castello di Salces
Louis de Vanensalchimistaimprigionato a St. André de Salins
Louis Galetavvelenatoreimprigionato al castello di Besançon
Louise Duscoulcyeavvelenatrice, amante di Dalmassconosciuta
Louison Deslogessocio di Marguerite Jolyimpiccato nel dicembre 1681
Madame Guesdonavvelenatriceimprigionata
Magdelaine Chapelainchiromante, socia di Filastreimprigionata a Belle-Île-en-Mer
Maître Pierreavvelenatoreimprigionato
Margotserva di La Voisinimprigionata a St. André de Salins
Marguerite Delaporteavvelenatrice, socio di La Voisinimprigionata a Belle-Île-en-Mer
Marguerite Jolychiromante, avvelenatricebruciata sul rogo nel dicembre 1681
Marguerite Monvoisinfiglia di La Voisinimprigionata a Belle-Île-en-Mer
Marie Bossechiromante, avvelenatricebruciata sul rogo l'8 maggio 1679
Marie Bouffetabortista, socio di Marguerite Jolyimpiccata nel dicembre 1681
Marie de Bachimontalchimista, socio di Louis de Vanens, moglie di Roger de Bachimontimprigionata a St. André de Salins
Marie Vigoreauxsocia di Marie Bossemorta sotto tortura nel maggio 1679
Martine Bergerotchiromantesconosciuta
Mathurin Barentonavvelenatoregiustiziato nel settembre 1681
P. Dalmassocio di La Chaboissiererinchiuso in un riformatorio
Pierre Cadelansocio di Louis de Vanensimprigionato
Roger de Bachimontalchimista, socio di Louis de Vanensimprigionato a St. André de Salins
Romaniavvelenatore, socio di La Voisinimprigionato al castello di Besançon
Vautieravvelenatore, socio di La Voisinimprigionato

Clienti

Imputato Cliente di Pena
Anne CaradaDeschault e Debraygiustiziata il 25 giugno 1681
Antoine de PasLa Voisinmai processato
Antoinette de VivonneLa Voisin e Filastremai processata
BénigneLa Voisinfuggì dalla Francia per evitare il processo; in seguito le fu concesso di rientrare
Catherine BonnièresLa Voisinimpiccata
Claude Marie du RoureLa Voisin e Lesageassolta nel marzo 1680, ma bandita da Parigi
Francesco Enrico di Montmorency-LuxembourgLa Voisinimprigionato e poi liberato
Françoise-Athénaïs di MontespanLa Voisinassolta
Françoise de DreuxLa Voisinesiliata da Parigi
Jaqueline du RoureLa Voisin e Lesagefuggì dalla Francia per evitare il processo; vi fece ritorno nel 1686, ma fu bandita da Parigi
Jean MaillardMoreaugiustiziato nel febbraio 1682
Louis de Guilhem de CastelnauLesagefuggì dalla Francia per evitare il processo; vi fece ritorno nel 1691
Madame CottardLesagerimproverata e sanzionata
Madame DesmaretzLesagesanzionata
Madame FerryLa Voisingiustiziata nel maggio 1679
Madame LescalopierPoligny e Sandosmefuggì dalla Francia per evitare il processo
Madeleine de la FerteLa Voisinassolta
Marguerite LeféronLa Voisinsanzionata ed esiliata da Parigi
Maria Anna ManciniLa Voisinbandita dalle province francesi
Marie BrissartLa Voisin e Lesagesanzionata ed esiliata
Marie de BroglioLa Voisinmai processata
Marie Louise CharlotteLa Voisinassolta
Marie VertemartLa Voisinrinchiusa in un riformatorio
Olimpia ManciniLa Voisinesiliata
Pierre BonnardLesageimprigionato nel maggio 1680

Note

  1. ↑ (EN) Frances Mossiker, The Affair of the Poisons: Louis XIV, Madame de Montespan, and One of History's Great Unsolved Mysteries, Gollancz, 1970, p. 271.
  2. ↑ La grande ombra del Re Sole, su instoria.it. URL consultato il 30 marzo 2021.
  3. ↑ Scandalo a Corte: l'affare dei veleni, su grandimisteri.com, 30 gennaio 2018. URL consultato il 30 marzo 2021.
  4. ↑ Francia, tre secoli di poliziotti duri, dal Re Sole al piccolo Macron, su remocontro.it, 28 luglio 2018. URL consultato il 30 marzo 2021.
  5. ↑ L'affaire dei veleni, orge e messe sataniche alla corte del Re Sole, su direttanews.it, 14 luglio 2010. URL consultato il 30 marzo 2021.
  6. ↑ "Affare dei veleni" e le messe nere: quale crimine è andato al marchese di Montespan per l'amore del re di Francia?, su it.fresheroll.info. URL consultato il 30 marzo 2021.
  7. ↑ La marchesa di Montespan, su handelforever.com. URL consultato il 30 marzo 2021.
  8. ↑ L'affare dei veleni: la vergogna del Re Sole, su parigimeravigliosa.it, 2 febbraio 2020. URL consultato il 30 marzo 2021.

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