Agenda 21
L'Agenda 21 è un articolato programma di azione scaturito dalla Conferenza sull'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite o Summit della Terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Esso costituisce una sorta di manuale per raggiungere uno sviluppo sostenibile «da qui al XXI secolo», da cui prese il nome di agenda 21.
Il documento, di natura non vincolante ma politicamente programmatica, definisce princìpi, obiettivi e strumenti operativi finalizzati al raggiungimento di uno sviluppo sociale sostenibile, attraverso una integrazione tra tutela ambientale e crescita economica[1].
L'Agenda 21 affronta temi quali la gestione delle risorse naturali, la lotta alla povertà, i modelli di produzione e consumo, la pianificazione urbana, la cooperazione internazionale e la partecipazione delle comunità locali ai processi decisionali, delineando un quadro organico di governance globale dello sviluppo sostenibile[2]. Nel corso degli anni il documento ha assunto un ruolo centrale nel dibattito internazionale sulle politiche ambientali e il rapporto tra globalizzazione, sostenibilità e amministrazione del territorio, influenzando successive iniziative delle Nazioni Unite, tra cui gli obiettivi di sviluppo del millennio e l'Agenda 2030[3].
Storia
Nel 1987, tramite il rapporto Our Common Future, le Nazioni Unite introdussero il concetto di sviluppo sostenibile, ripreso successivamente al summit delle Nazioni Unite tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Nel 1997 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite tenne una sessione speciale per valutare i progressi dei primi cinque anni dall'approvazione dell'Agenda 21 (Rio+5). L'Assemblea riconobbe il carattere di disparità del progresso e ne identificò i tratti caratteristici, compresa la crescente globalizzazione, che ampliano le disparità di reddito e continuano il deterioramento dell'ambiente. Una nuova risoluzione (S-19/2) dell'Assemblea generale promise nuove azioni. Ne conseguì un certo numero di disagi, riguardanti le disparità.
Il piano di esecuzione concordato nel Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile (Earth Summit 2002 o WSSD) confermò l'impegno delle Nazioni Unite per il pieno adempimento dell'Agenda 21, insieme al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio e ad altri accordi internazionali.
Caratteristiche
Il testo consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere a livello mondiale, nazionale e locale dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull'ambiente.
La cifra 21 che fa da attributo alla parola Agenda si riferisce al XXI secolo, in quanto temi prioritari di questo programma sono le emergenze climatico-ambientali e socio-economiche che l'inizio del terzo Millennio pone inderogabilmente dinnanzi all'intera umanità.
L'Agenda 21 è quindi un piano d'azione per lo sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale con il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i portatori di interesse (stakeholders) che operano su un determinato territorio.
Struttura del programma d'azione
Costituito da 40 capitoli, divisi in 4 parti:
- dimensione economica e sociale: povertà, sanità, ambiente, aspetti demografici, produzione;
- conservazione e gestione delle risorse: atmosfera, foreste, deserti, montagne, acqua, prodotti chimici, rifiuti;
- rafforzamento del ruolo dei gruppi più significativi: donne, giovani, anziani, Ong, agricoltori, sindacati, settori produttivi, comunità scientifica;
- mezzi di esecuzione del programma: strumenti scientifici, formazione, informazione, cooperazione internazionale, strumenti finanziari, strumenti giuridici.
Contenuti
Aspetto demografico
Al capitolo 5 dell'Agenda 21 si fa riferimento ad alcuni aspetti demografici, e al loro rapporto con processi di pianificazione dello sviluppo sostenibile e impatto ambientale, affermando che:
e che:
Il capitolo 5 specifica inoltre che gli Stati devono integrare i trend demografici nelle politiche di sviluppo e pianificazione territoriale, ovvero:
In parallelo, il capitolo 6 (“Health”) collega la salute pubblica alla sostenibilità, includendo programmi di prevenzione sanitaria, salute materno-infantile e accesso ai servizi riproduttivi, con enfasi sul principio di «pianificazione consapevole del numero dei figli» (“responsible planning of family size”) e sulla diffusione di sistemi sanitari primari[7].
Aspetto sanitario
La tutela della salute pubblica, su cui si concentra il capitolo 6, viene ritenuta una componente essenziale dello sviluppo sostenibile, sottolineando la necessità di rafforzare i sistemi sanitari di base, ridurre le disuguaglianze nell'accesso ai servizi e migliorare la salute materno-infantile. Il documento evidenzia inoltre l'importanza della prevenzione e della promozione della salute come strumenti centrali delle politiche pubbliche:
Aspetto socio-economico
Ampio spazio viene dato alla riduzione della povertà quale condizione preliminare per uno sviluppo sostenibile, identificandola come fattore che incide direttamente sulla degradazione ambientale e la vulnerabilità sociale. Il documento sottolinea la necessità di strategie integrate per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più svantaggiate, attraverso crescita economica equa, accesso alle risorse e partecipazione ai processi decisionali:
Aspetto educativo
Il documento attribuisce un ruolo centrale all'educazione ambientale e alla partecipazione delle comunità locali, considerandole strumenti fondamentali per la costruzione del consenso e l'attuazione delle politiche di sostenibilità. Particolare rilievo è dato alla diffusione della consapevolezza ambientale e al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali:
Aspetto istituzionale e partecipativo
L'Agenda promuove inoltre il rafforzamento delle istituzioni e dei processi di governance partecipativa, incoraggiando la cooperazione tra governi, autorità locali e società civile. Il principio della partecipazione viene considerato essenziale per l'efficacia delle politiche di sviluppo sostenibile, affermando che:
Concetti chiave dell'Agenda 21
- Corresponsabilizzazione - Cittadini, amministrazioni e portatori di interesse devono essere sensibilizzati sul proprio ruolo strategico nella realizzazione di uno sviluppo realmente sostenibile. Quindi: azione sinergica tra politica – mondo produttivo – comportamento dei singoli.

I principi alla base del processo di Agenda 21 - Miglioramento continuo - Monitoraggio delle varie fasi del processo affinché vengano continuamente ricalibrate per raggiungere i migliori risultati possibili.
- Governance - Passaggio da un'ottica impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta alle varie componenti sociali.
- Trasversalità - Inserimento del concetto di sostenibilità in tutte le politiche di settore.
- Visione condivisa - Costruzione di uno scenario comune di sviluppo sostenibile di una comunità, condiviso dal più ampio numero di stakeholders.
- Partenariato - Creazione di partnership fondate su un nuovo modo di intendere il rapporto pubblico-privato, per la concreta realizzazione di azioni concertate per lo sviluppo sostenibile.
L'attuazione
La Commissione sullo sviluppo sostenibile ha il ruolo di supervisione e controllo sullo sviluppo sostenibile, ed ha avuto il ruolo di commissione preliminare per gli incontri e le sessioni sull'esecuzione dell'Agenda 21.
La Divisione per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite ha il ruolo di segretariato per la Commissione, e lavora all'interno del contesto dell'Agenda 21. L'esecuzione da parte degli stati membri è volontaria.
Agenda 21 Locale: pensare globalmente, agire localmente
È un processo partecipativo e democratico che, nella sua definizione ed attuazione, coinvolge tutti i settori; è altresì un processo di definizione degli obiettivi ambientali e di costruzione delle condizioni per metterli in pratica: consenso, interesse, sinergie, risorse umane e finanziarie.
L'esecuzione dell'Agenda 21 è stata quindi programmata per includere interventi a livello internazionale, nazionale, regionale e locale. In alcuni Stati le autorità locali hanno preso iniziative per la realizzazione del piano localmente, i Local Agenda 21, come raccomandato nel capitolo 28 del documento:
Attraverso la consultazione e la costruzione di consenso, le autorità locali possono imparare dalla comunità locale e dalle imprese e possono acquisire le informazioni necessarie per la formulazione delle migliori strategie. Il processo di consultazione può aumentare la consapevolezza ambientale delle famiglie. I programmi, le politiche e le leggi assunte dall'amministrazione locale potrebbero essere valutate e modificate sulla base dei nuovi piani locali così adottati. Queste strategie possono essere utilizzate anche per supportare le proposte di finanziamento locale, regionale ed internazionale»
Note
- ↑ (EN) Agenda 21 (PDF), su sustainabledevelopment.un.org, Organizzazione delle Nazioni Unite.
- ↑ (EN) United Nations Conference on Environment and Development, Rio de Janeiro, Brazil, 3-14 June 1992, su un.org, Organizzazione delle Nazioni Unite.
- ↑ (EN) Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development, su sdgs.un.org, Organizzazione delle Nazioni Unite.
- ↑ «Demographic trends and factors and sustainable development have a synergistic relationship.» Agenda 21, Chapter 5 – Demographic Dynamics and Sustainability (PDF), su un.org, United Nations, p. 5.2.
- ↑ «The growth of world population and production combined with unsustainable consumption patterns places increasingly severe stress on the life-supporting capacities of our planet.»Agenda 21, Chapter 5 – Demographic Dynamics and Sustainability (PDF), su un.org, United Nations, p. 5.3.
- ↑ «Formulating integrated national policies for environment and development, taking into account demographic trends and factors.»Agenda 21, Chapter 5 – Demographic Dynamics and Sustainability (PDF), su un.org, United Nations, p. 5.1.
- ↑ Agenda 21, Chapter 6 – Protecting and Promoting Human Health Conditions (PDF), su un.org, United Nations.
- ↑ «The primary health care approach should be strengthened.» Agenda 21, Chapter 6 – Protecting and Promoting Human Health Conditions (PDF), su un.org, United Nations.
- ↑ «Eradicating poverty is an indispensable requirement for sustainable development.» Agenda 21, Chapter 3 – Combating Poverty (PDF), su un.org, United Nations.
- ↑ «One of the fundamental objectives is to increase public awareness and promote participation in environmental protection and sustainable development.» Agenda 21, Chapter 36 – Promoting Education, Public Awareness and Training (PDF), su un.org, United Nations.
- ↑ «The participation of all major groups is a prerequisite for achieving sustainable development.» Agenda 21, Chapter 23 – Strengthening the Role of Major Groups (PDF), su un.org, United Nations.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Agenda 21
Collegamenti esterni
- (EN) Il testo dell'Agenda 21, su un.org.
- (FR) School's Agenda 21 for a Greener Earth, su sage21.org. URL consultato il 2 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2012).
- (EN) informazioni e dati, su habitat.igc.org. URL consultato il 14 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2005).
- (EN) accesso e partecipazione, su habitat.igc.org. URL consultato il 14 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2005).
- (EN) educazione e consapevolezza, su habitat.igc.org. URL consultato il 14 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2005).