Ager Falernus

Ager Falernus
Agro Falerno, Campo Falerno
L'Ager Falernus (a nord-ovest) in una mappa della Campania antica
Civiltàromana
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Provincia  Caserta
Mappa di localizzazione
Map

Ager Falernus, talvolta tradotto in Agro Falerno[1] o in Campo Falerno, è il nome con cui si identificava, in epoca romana, una parte del territorio della Campania corrispondente agli odierni comuni di Carinola, Falciano del Massico e Mondragone, in provincia di Caserta.

L'area fu teatro della battaglia dell'Ager Falernus, durante la seconda guerra punica, ed era la zona di produzione del vino Falerno, fra i più apprezzati nell'antica Roma.[2]

Storia

Delimitato dal mar Tirreno, dalla catena del monte Massico e dal fiume Volturno, l'Ager Falernus prese forse il nome dalla scomparsa città di Faleria[3] (da non confondere con l'antica Falerii e con l'odierna Faleria, in provincia di Viterbo). Fu parte del territorio di Capua fino alla battaglia del Vesuvio del 340 a.C., dopo la quale venne annesso dalla Repubblica romana. I romani vi istituirono la tribù Falerna nel 318 a.C. e, nel 295 a.C., vi fondarono la colonia di Sinuessa,[1] precedentemente un insediamento aurunco membro della locale pentapoli.

Attraversato dal fiume Savone e dall'Appia antica, che superava il corso d'acqua grazie al pons Campanus,[2] l'Ager Falernus fu interessato dalle vicende belliche della seconda guerra punica, combattuta fra Roma e Cartagine: nel 217 a.C. Annibale devastò infatti il territorio e fu affrontato da Fabio Massimo il "Temporeggiatore" nella battaglia dell'Ager Falernus, risoltasi con un fallito accerchiamento da parte dei romani e con un'ordinata ritirata cartaginese.[1]

L'Ager Falernus fu molto apprezzato per la qualità dei suoi prodotti agricoli e in modo particolare per il suo vino, il Falerno, considerato fra i migliori del mondo romano.[2] Per diversi motivi – fra cui le pestilenze, le invasioni barbariche, il crollo dell'Impero romano d'Occidente e l'impaludamento – il territorio subì un vasto spopolamento fra la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, culminato con l'abbandono di Sinuessa.[4]

Altri centri abitati presenti nell'Ager Falernus erano Aquae Sinuessanae,[5] Vicus Caedicius,[2] Forum Popilii e Forum Claudii,[6] quest'ultimo presso l'odierna Ventaroli.

Note

  1. 1 2 3 Giovanni Dalmasso, Agro Falerno in Enciclopedia Italiana, su treccani.it. URL consultato il 18 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 (LA) Plinio, Naturalis historia (Liber XIV, 60-65).
  3. ↑ (EN) William Smith, Ager Falernus in Dictionary of Greek and Roman Geography, su perseus.tufts.edu. URL consultato il 18 marzo 2025.
  4. ↑ Eliodoro Savino, Campania tardoantica (284-604 d. C.), Bari, Edipuglia, 2005, p. 206, ISBN 88-7228-257-8.
  5. ↑ (LA) Livio, Ab Urbe condita (Liber XXII, 13).
  6. ↑ Ugo Zannini, I Fora in Italia e gli esempi campani di Forum Popilii e Forum Claudii, Caserta, Giuseppe Vozza editore, 2009, ISBN 978-88-88848-29-7.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni