Agnes Marshall

Agnes Bertha Marshall, nata Agnes Beere Smith (Haggerston, 24 agosto 1852 – Pinner, 24 luglio 1905), è stata un'imprenditrice, inventrice e cuoca inglese. Considerata una delle cuoche più importanti della sua epoca, Marshall viene ricordata per le sue innovazioni nel settore della gelateria. A lei sono attribuite diverse invenzioni, compresa quella del cono gelato.[1][2]
Biografia
Primi anni di vita
In passato si credeva che Agnes Marshall fosse nata Agnes Bertha Smith il 24 agosto 1855 a Walthamstow, nell'Essex, e che fosse la figlia di un impiegato di nome John Smith e della moglie Susan.[3] In seguito si venne a scoprire che era nata Agnes Beere Smith a Haggerston (Londra) il 24 agosto 1852 e che fosse la figlia illegittima di Susan Smith.[4] Quest'ultima e Charles Wells diedero alla luce altri tre figli illegittimi di nome Mary Sarah Wells Smith (1859), John Osborn Wells Smith (1863) e Ada Martha Wells Smith (1868) prima di sposarsi nel 1869.[4] Un censimento del 1861 conferma che Agnes Beere Smith venne cresciuta dalla nonna materna Sarah Smith a Walthamstow (Londra).[4]
L'aprile 1878 nacque Ethel, la figlia di Agnes.[4] Diversamente da ciò che si tende a credere, Agnes e il compagno Doyle non si sposarono mai.[4] Pochi mesi dopo, Agnes sposò Alfred William Marshall, ereditandone il cognome. Ebbero tre figli di nome Agnes Alfreda (1879), Alfred Harold (1880) e William Edward (1882).[4][3][5][6]
Formazione
Non si sa come, dove o quando Agnes imparò a cucinare.[3][6] Secondo quanto riporta un articolo sulla Pall Mall Gazette, avrebbe «fatto studi approfonditi di cucina fin da quando era bambina, maturando esperienze a Parigi e con celebri chef viennesi».[3] Nella prefazione al suo primo libro, l'autrice afferma di aver fatto «corsi e lezioni durati diversi anni al fianco di importanti autorità inglesi e continentali».[6] Tuttavia, queste informazioni sono improbabili in quanto era originaria di una zona povera dell'East End londinese e il certificato di nascita della figlia Ethel del 1878 riporta che, all'epoca, fosse una domestica.[4]
Carriera

Il gennaio 1883, Agnes Marshall e suo marito acquistarono la scuola di cucina di Lavenue, al numero 67 di Mortimer Street, e la rinominarono Marshall's School of Cookery.[1][3] Nella struttura, che divenne presto la più importante del suo genere a Londra assieme alla National Training School Of Cookery, veniva insegnata alta cucina inglese e francese.[3][6][7] Dopo un anno di attività della scuola, Marshall teneva lezioni a classi composte da un massimo di 40 studenti cinque o sei volte a settimana.[5] Nel giro di pochi anni, la scuola giunse ad avere quasi 2.000 studenti.[1] La coppia gestiva anche un'attività nella quale venivano create e vendute attrezzature da cucina, un'agenzia che forniva personale domestico e un negozio di alimentari che vendeva aromi, spezie e sciroppi.[1][3]
Il primo libro di Marshall The Book of Ices, scritto e autopubblicato nel 1885, contiene 177 ricette di gelati e dessert[8] e riporta alcune delle invenzioni della sua autrice, compresa quella di un congelatore capace di congelare una pinta di gelato in meno di cinque minuti.[1] L'opera non ebbe grande eco, ma venne accolta positivamente da critici locali.[6]
Dal 1886 Marshall e suo marito curarono il settimanale culinario The Table.[3] Ogni numero era accompagnato da una ricetta settimanale di Marshall e, per i primi sei mesi (e periodicamente anche in seguito), la rivista includeva anche articoli settimanali scritti da Marshall su una serie di argomenti a cui lei si interessava. Secondo lo storico John Deith, questi articoli furono scritti con uno stile «chiacchierone, spiritoso e ironico, alla Jane Austen».[6] La rivista dedicava anche articoli a hobby (equitazione, tennis, giardinaggio) e invettive contro la rivale National Training School Of Cookery.[6] Pubblicò anche articoli a sostegno del miglioramento delle condizioni di lavoro del personale di cucina nelle case aristocratiche, che, a suo dire, «veniva rispettato meno dei cavalli da traino».[8] Fece discutere un articolo molto critico nei confronti di un'iniziativa finanziaria messa in atto da Horatio Bottomley, il quale minacciò azioni legali (mai concretizzate). In seguito a ciò, l'imprenditrice si limitò a definire Bottomley "impudente", cessò di pubblicare materiale controverso e iniziò a collaborare con un altro tipografo.[6]
Nel 1887 Marshall intraprese una tournée, chiamata A Pretty Luncheon, atta a promuovere il suo futuro libro Mrs. A.B. Marshall's Book of Cookery e la sua scuola di cucina e che fece tappa nelle principali città inglesi.[6] Agli spettacoli del tour assistettero dai 500 ai 600 spettatori.[3][5] Secondo il sopracitato Deith, A Pretty Luncheon fece di Marshall «la cuoca più chiacchierata d'Inghilterra» e «quella più conosciuta dai tempi di Soyer».[6]
Mrs. A.B. Marshall's Book of Cookery uscì il 12 maggio 1888 dopo alcuni ritardi.[6] Il libro ebbe enorme successo: vendette infatti 60.000 copie e sarà oggetto di quindici ristampe.[8] Inoltre, ad esso è attribuito il merito di aver contribuito a rendere la sua autrice una delle cuoche più importanti d'Inghilterra.[6] Il libro è il primo in lingua inglese, se non il primo in assoluto, a menzionare un cono gelato.[1][2][3][5][9] Ciononostante, quello descritto nel tomo si diversifica da quelli odierni in quanto è a base di mandorle macinate[1] e poteva essere consumato solo servendosi di particolari utensili.[10]

Marshall fece un'altra tournée promozionale negli Stati Uniti durante l'estate del 1888. Pur essendo riuscita a catturare positivamente l'attenzione del Philadelphia Bulletin, l'operazione non le permise di avere lo stesso successo riscontrato in patria.[8]
Nel 1891 Marshall pubblicò Mrs A.B. Marshall's Larger Cookery Book of Extra Recipes, dedicato "per concessione" alla principessa Elena e focalizzato su un tipo di cucina più raffinata rispetto a quella descritta nel libro precedente.
Il suo quarto e ultimo libro Fancy Ices, pubblicato nel 1894, è il seguito di The Book of Ices.[6]
Negli anni Novanta dell'Ottocento, Marshall tornò a scrivere i suoi articoli su The Table occupandosi di temi a volte seri e a volte più frivoli. Tra gli articoli che scrisse in quel periodo c'erano riflessioni sulla scarsa qualità del cibo sui treni e nelle stazioni ferroviarie, una denuncia contro il cibo in scatola, una lamentela sulla carenza di pomodori di buona qualità nella sua zona, articoli a difesa dei diritti delle donne, critiche alla superstizione e speculazioni sulla tecnologia futura. In alcuni dei suoi trafiletti fece delle previsioni future che si rivelarono corrette: sostenne che le automobili avrebbero «rivoluzionato il commercio e facilitato i viaggi del futuro», che i camion frigo avrebbero potuto essere utilizzati per consegnare cibo fresco in un'intera nazione, che i punti vendita più grandi avrebbero fatto fallire i negozi di alimentari e che un giorno l'acqua purificata chimicamente sarebbe stata fornita in ogni abitazione.[8][6] Marshall era molto interessata agli sviluppi tecnologici e il suo negozio fu uno dei primi ad adottare tecnologie come la lavastoviglie, la macchina del tè e le porte automatiche.[6]
Ultimi anni di vita e morte
Nel 1904, Marshall rimase gravemente ferita in seguito a una caduta da cavallo. Morì il 29 luglio 1905 a Pinner (Londra). Venne cremata presso il Golders Green Crematorium e le sue ceneri interrate nel Paines Lane Cemetery di Pinner.[3]
Libri
- The Book of Ices, 1885
- Mrs. A.B. Marshall's Book of Cookery, 1888
- Mrs. A.B. Marshall's Larger Cookery Book of Extra Recipes, 1891
- Fancy Ices, 1894
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Charlotte Montague, Women of Invention: Life-Changing Ideas by Remarkable Women, Chartwell Books, 2018, p. 137.
- 1 2 (EN) Mark Kurlansky, Milk!: A 10,000-Year Food Fracas, Bloomsbury Publishing, 2018, pp. 133–135.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Oxford Dictionary of National Biography Vol. 36, Oxford University Press, 2004, p. 826.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Terry Jenkins, The Truth about Mrs Marshall, in Petits Propos Culinaires 112, novembre 2018, pp. 100-112.
- 1 2 3 4 (EN) Robin Weir, The Oxford Companion to Sugar and Sweets, Oxford University Press, 2015, pp. 427–428.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Cooks & Other People: Proceedings of the Oxford Symposium on Food and Cookery, Prospect Books, 1996, pp. 106–110.
- ↑ (EN) Emma Kay, 6, in Dining with the Victorians: A Delicious History, Amberley Publishing, 2015.
- 1 2 3 4 5 (EN) Mary Ellen Snodgrass, Marshall, Agnes, in Encyclopedia of Kitchen History, Routledge, 2004.
- ↑ (EN) John-Bryan Hopkins, Foodimentary: Celebrating 365 Food Holidays with Classic Recipes, Quarto Knows, 2018, p. 103.
- ↑ (EN) Laura B. Weiss, Ice Cream: A Global History, Reaktion Books, 2012, p. 75.
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Collegamenti esterni
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