Agropoli
| Agropoli comune | |
|---|---|
![]() ![]() | |
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Roberto Antonio Mutalipassi (PD) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°20′48.84″N 14°59′47.58″E |
| Altitudine | 24 m s.l.m. |
| Superficie | 32,51 km² |
| Abitanti | 21 317[1] (31-5-2026) |
| Densità | 655,71 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Capaccio Paestum, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84043 |
| Prefisso | 0974 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 065002 |
| Cod. catastale | A091 |
| Targa | SA |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona C, 1 021 GG[3] |
| Nome abitanti | agropolesi[4] |
| Patrono | santi Pietro e Paolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
![]() | |
| Sito istituzionale | |
Agropoli (Aruòpëlë o Aruòpuli in dialetto cilentano) è un comune italiano di 21262 abitanti della provincia di Salerno, in Campania.
È un importante centro costiero del Cilento, collocato alle porte occidentali del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sul mar Tirreno, all'estremità meridionale del golfo di Salerno.
Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale è delimitato dal mar Tirreno a ovest; a est e a sud confina, tramite il primo gruppo collinare cilentano, con i comuni di Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara e Laureana Cilento, mentre a sud-est il gruppo orografico che culmina nel monte Tresino segna il confine con Castellabate. A nord i declivi collinari digradano nella piana del Sele, dove il fiume Solofrone segna il confine con Capaccio Paestum e Cicerale.[5]
Trovandosi al confine fra la piana del Sele e il territorio cilentano vero e proprio, la morfologia del territorio comunale è diversificata, così come la costa, dove tratti rocciosi si alternano a strette spiagge sabbiose.[6]Il centro storico sorge su un rilievo roccioso caratterizzato da una rupe che si affaccia sul porto.
Il territorio comunale, classificato in zona sismica 3 (sismicità bassa), ai sensi dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, è attraversato da diversi corsi d'acqua a regime perlopiù torrentizio; il principale è il fiume Testene, che nasce dalle alture sovrastanti il comune di Perdifumo. Vi transita il 15º meridiano est, linea di riferimento del fuso orario dell'Europa centrale (UTC+1).
Clima
La stazione meteorologica più vicina è quella di Capaccio. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,4 °C.[7]
| CAPACCIO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,9 | 9,9 | 12,6 | 16,0 | 20,2 | 24,3 | 28,7 | 29,2 | 25,4 | 20,9 | 15,8 | 12,0 | 10,6 | 16,3 | 27,4 | 20,7 | 18,7 |
| T. min. media (°C) | 3,7 | 4,0 | 5,7 | 8,6 | 11,7 | 15,6 | 19,1 | 19,6 | 16,5 | 13,0 | 9,1 | 5,9 | 4,5 | 8,7 | 18,1 | 12,9 | 11,0 |
- Classificazione climatica: zona C, 1021 GG
Storia
Storia
Preistoria e antichità
Il territorio di Agropoli fu frequentato sin dal Neolitico da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca.[8] Alla foce del fiume Testene esisteva in antico una baia, utilizzata dai Greci per gli scambi commerciali sia prima sia dopo la fondazione della vicina Poseidonia (Paestum). Sul promontorio fu proabilmente edificato, verso la metà del VII secolo a.C., un tempio dedicato a Poseidone[9][10][11][12].
In epoca romana, a partire dal I secolo a.C., è attestata la presenza di un insediamento in prossimità dell'attuale lungomare San Marco, utilizzato anche come approdo per la vicina Paestum, il cui porto andava progressivamente insabbiandosi.[13] Nelle acque antistanti l'insenatura del Vallone, in zona monte Tresino, sono state recuperate numerose ancore di pietra di tipo greco, punico ed etrusco, ancore in piombo di età romana e anfore vinarie e olearie, a testimonianza di una frequentazione costante del sito sino al IV secolo d.C.[14]
Medioevo
In seguito alle incursioni dei Vandali nel V secolo, il borgo costiero, difficilmente difendibile, fu abbandonato dagli abitanti, che si trasferirono sul vicino promontorio.[14] Tra il 535 e il 553, durante la guerra greco-gotica, i Bizantini vi insediarono una roccaforte che assunse il nome di Acropolis; alla fine del VI secolo vi si rifugiò il vescovo di Paestum per sottrarsi ai Longobardi.[15] Con l'afflusso di profughi bizantini dalla Lucania, la città crebbe e divenne sede vescovile.
Nell'882 i Bizantini furono cacciati dai Saraceni, che vi costruirono un ribat; nel 915 i Saraceni furono a loro volta espulsi e la città tornò ai vescovi, nel frattempo trasferitisi a Capaccio. Il potere vescovile durò per tutto il medioevo, esteso ai centri di Ogliastro ed Eredita e ai villaggi di Lucolo, Mandrolle, Pastina, San Marco di Agropoli e San Pietro di Eredita, che componevano il feudo di Agropoli.
Nel 1412 i feudi di Agropoli e Castellabate furono ceduti da papa Gregorio XII al re Ladislao I di Napoli come parziale pagamento di debiti contratti in alcune campagne militari; la Corona ne prese però formalmente possesso solo nel 1443. Il 20 luglio 1436 Alfonso V d'Aragona concesse i due feudi a Giovanni Sanseverino, già conte di Marsico e barone del Cilento, cui impose il versamento ai vescovi di Capaccio di 12 once d'oro l'anno.[16]
Età moderna
Il feudo passò quindi, in successione, ai D'Avalos, marchesi del Vasto (1505-1507), ai Sanseverino (sino al 1552, anno in cui il principe Ferrante ne fu privato per accuse di tradimento), ai D'Ayerbo d'Aragona (1553), ai Grimaldi (1564), agli Arcella Caracciolo (1597), ai Mendoza (1607), ai Filomarino, già principi di Roccadaspide (1626), e ai Mastrillo (1650), alternatisi per breve tempo con gli Zazzero d'Aragona. I Sanfelice, duchi di Laureana, conservarono infine il potere sulla cittadina sino all'abolizione del sistema feudale nel Regno di Napoli, disposta nel 1806.
Al castello e alla famiglia Sanfelice è legata la vicenda di Luisa Sanfelice, figura minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui storia ispirò il romanzo La San Felice di Alexandre Dumas (padre) e fu ripresa dalla scrittrice Marguerite Yourcenar nel racconto Anna, soror.
A partire dal 1564, per ordine del viceré spagnolo Pedro de Toledo, fu avviata lungo la costa cilentana, minacciata dalle incursioni dei pirati barbareschi, la costruzione di una catena di torri di avvistamento, tra cui la Torre di San Marco e la Torre di San Francesco, nei pressi di Agropoli.
Età contemporanea
Nel corso dell'XIX secolo Agropoli avviò la propria espansione al di fuori dell'antico borgo. Dal 1811 al 1860 il centro fece parte del circondario di Torchiara, nel distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie; dal 1860 al 1927, in età postunitaria, appartenne al mandamento di Torchiara, nel circondario di Vallo della Lucania.[17]
Il 9 settembre 1943, all'alba dello sbarco alleato nel golfo di Salerno (operazione Avalanche), il litorale tra Agropoli e Capaccio fu interessato dai cannoneggiamenti navali che precedettero l'occupazione delle spiagge del Sele; nel centro cittadino era attestato un reparto tedesco del 79º Reggimento Granatieri Panzer, che si ritirò nella notte verso le linee difensive dell'entroterra, facendo saltare il ponte sul fiume Testene. Il 10 settembre Agropoli fu occupata, senza combattimenti, dal 3º battaglione della 36ª Divisione di fanteria statunitense.[18][19]
Nel secondo dopoguerra il paese conobbe una progressiva crescita demografica ed edilizia, legata allo sviluppo del turismo balneare lungo la costa e all'ampliamento del porto, divenuto il principale scalo turistico-peschereccio del Cilento.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con deliberazione del consiglio comunale n. 30 del 29 aprile 1991[20] e concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 novembre 1991.[21][22]
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo: di origini antiche, è documentata già in una lettera di papa Gregorio Magno del 593. Conserva altari dedicati ai santi Pietro e Paolo, al Crocifisso, alla Santissima Concezione, alla Madonna dell'Arco, al Rosario, a San Giuseppe, a Sant'Antonio di Padova e a Sant'Antonio Abate. Nell'ultimo ventennio del XVI secolo la chiesa è visitata da vescovi o da loro rappresentanti, che vi osservano l'altare maggiore (ricostruito nel 1714 e nel 1875, con tela raffigurante S. Antonio tra S. Bartolomeo e S. Gaetano di Tiene); inoltre, gli altari dedicati ai SS Pietro e Paolo (dal 1742), al Crocifisso (dal 1905), alla Santissima Concezione (dal 1698; dal 1875: fam. Troise), alla Madonna dell'Arco (1875: fam. Vecchio, tela con Madonna tra S. Francesco di Paola e S. Carlo Borromeo), al Rosario (1742, con confraternita e tela con Misteri; 1771, con porta sulla strada; 1875: tre statue entro nicchie con Madonna del Rosario tra S. Lucia e S. Rosa e, inoltre, tavola antica della Vergine della pietà), a S. Giuseppe (1742, 1771, insieme a S. Gennaro, fam. Storti; 1875: fam. Rosa, tela con la Vergine tra S. Giuseppe e S. Gennaro), a S. Antonio di Padova (dal 1583: altare, 1698: altare, 1875: già delle famiglie Magnoni e Del Baglivo), a Sant'Antonio Abate (dal 1612; 1875: sepoltura della famiglia Rotolo, tavola con S. Antonio abate e tela piccola con Santissima Trinità). L'edificio, che possiede tre campane, tre porte inclusa la principale, ha avuto bisogno di recenti e lunghi restauri. Ad unica navata, ha il coro, il pulpito e i confessionali.
- Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: la tradizione la dice costruita dopo il rinvenimento in mare della statua della Madonna che, degli infedeli, al tempo delle scorrerie turche della metà del Cinquecento, avevano cercato inutilmente di portar via. Anche questa chiesa è documentata soprattutto a partire dal 1583, quando si accerta nella stessa l'esistenza di una confraternita. Nella visita apostolica del 1612 la chiesa risulta edificata di recente, provvista di un confessionale e della sepoltura per i marinai. La sagrestia ed una tela sono riscontrate nel 1742 e si specifica che è stata costruita con i contributi degli uomini di mare. Oltre al campanile con due campane, all'organo, al pulpito ed all'orologio, non mancano nel 1875 l'altare ed il presbiterio in marmo, quest'ultimo munito di balaustra e cancello in ottone, ed una "statua a telaio". Troviamo, inoltre, nel 1905, una statua in legno e tre porte. Alcuni anni dopo (1913) viene interdetta insieme ad altre, perché occupata da soldati per la pioggia torrenziale.
- Convento e chiesa di San Francesco: fondati, secondo la tradizione, per volontà dello stesso san Francesco, che sarebbe transitato per Agropoli nel 1219 (o nel 1222). La chiesa, completata nel 1230, fu riedificata e riaperta al culto nel 1974; l'edificio conventuale ospita oggi una struttura ricettiva.
- La statua di San Francesco: situata sulla collina di San Marco, è stata realizzata nel 1982. La statua scolpita in marmo bianco di Carrara è alta 6 m ed è collocata su una torre che misura 32,60 m di altezza.

Architetture civili
- Palazzo Civico delle Arti: edificio del centro cittadino risalente al 1892, sede della biblioteca civica, di spazi espositivi e, dal 2026, del Museo Archeologico di Agropoli (v. sezione Musei).
- Gli scaloni: scalinata a gradoni, per secoli unico accesso al borgo antico, oggi conservata come percorso pedonale caratteristico. Il muro di protezione degli scaloni è ornato da merli con estremità sferica che richiamano i merli della porta ed una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni.

- La fornace: La data dell'inaugurazione risale al 1880, fu l'ingegner Vincenzo Del Mercato ad avere l'idea di una fornace per la produzione di mattoni. Dopo accurate ricerche, si optò di costruire la fornace in località Campamento, a pochi passi dal Fiume Testene, in quanto qui c'erano giacimenti di argille plastiche. La lavorazione consentiva molti tipi di mattoni, quali rex, tegole, cannocchiali, proveri, quattro fori, tre fori.

Dopo anni di attività la fornace declinò, fino a cessare la sua attività nel 1970.
Architetture militari
- Castello angioino-aragonese: a pianta triangolare e con tre torri circolari, si erge sul promontorio incastrandosi come un vertice nell'interno dell'area del borgo antico, mentre la base si protende fuori del nucleo abitato, come fortificazione avanzata sul versante collinare dal pendio più dolce e più esposto agli assalti.
Attorno alle mura del castello si trova un fossato largo e profondo, ora distinguibile sul lato verso il borgo, mentre è quasi scomparso il dislivello sul lato orientale a causa dei lavori agricoli e dei cedimenti del terreno avutisi nel corso dei secoli. Il castello presenta l'aspetto assunto dopo le ristrutturazioni d'età aragonese (XV secolo d.C.) che devono aver notevolmente ampliato l'originario impianto, a forma triangolare. L'interno del castello è occupato dalla piazza d'armi e da edifici addossati sui lati settentrionale e orientale. La piazza, oggi adibita a giardino e a teatro all'aperto, non è frutto di un riempimento artificiale, ma poggia sulla roccia inglobata a suo tempo nelle mura del castello, mentre sul lato settentrionale si trova la "Sala dei francesi", così chiamata a ricordo della sosta del drappello delle truppe francesi nel periodo napoleonico. Il castello di Agropoli è legato a due personaggi: Luisa Sanfelice, personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui vicenda umana ispirò il romanzo di Alexandre Dumas (padre), La San Felice, e la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che lo menzionò nel racconto "Anna, soror".
- Porta cittadina: accesso monumentale al borgo antico, sormontato dallo stemma marmoreo dei Duchi Delli Monti Sanfelice.

La Porta d'ingresso al centro storico

L'imponente stemma marmoreo è sovrastato da una corona rovinata ed è rifinito in basso da un mascherone. Il campo principale ha forma di scudo ed è suddiviso in due parti dove sei oche sono unite in due gruppi di tre (in alto allineate, in basso riunite in triangolo), originario emblema dei Sanfelice, e una croce, che era il simbolo della famiglia estinta Delli Monti. La porta è sormontata da cinque merli, due dei quali sostengono altrettante palle di pietra. Le palle, alternate con altre di cemento e una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni, decorano il parapetto sul ciglio della rupe. Il varco monumentale è parte integrante della cinta muraria, costruita in pietra locale e composta da due bracci, uno meridionale e uno settentrionale che si imperniano sul Castello e si concludono sullo strapiombo della "Rupe", difesa naturale dagli invasori.
- Torre di San Marco e Torre di San Francesco: torri costiere di avvistamento, edificate a partire dal 1564 per ordine del viceré Pedro de Toledo nell'ambito del sistema difensivo antipirateria della costa tirrenica meridionale.


- Faro di Punta Fortino: l'altezza della luce, a due lampi bianchi con intermittenza di 6 secondi, è posta a 10 metri su un fabbricato quadrato ad un piano.
La torre, in stile veneziano, fu costruita nel 1929, è visibile dal lungomare ed è posto sull'estremità del centro storico delimitando il limite della Rupe.

- Monumenti ai Caduti: il primo monumento ai caduti di Agropoli, risale all'11 maggio del 1924, costruito per volontà del popolo agropolese, che contribuì senza distinzione di ceto o di credo politico e con entusiasmo alla realizzazione del monumento. Tuttavia durante il secondo conflitto mondiale la statua sarà tolta dal suo piedistallo per dare bronzo alla patria. L'attuale monumento risale al 20 novembre 1985.
Fu inaugurato il 9 dicembre 1973, invece, il monumento dei caduti in mare di Agropoli. È composto da una grande ancora posta su un piedistallo di marmo, e alla base i nomi dei caduti i mare durante le guerre.


Siti e aree naturalistiche
La città di Agropoli, da anni premiata con il riconoscimento di Bandiera Blu, possiede una estesa fascia costiera. Verso nord si estende una lunga spiaggia attraversata da diversi torrenti che arriva alla zona archeologica di Paestum.
- Baia di Trentova e scoglio Trentova: la zona costiera meridionale si estende per una lunghezza di circa 3 km, rientra tra i siti di interesse comunitario (S.I.C.) e comprende lo scoglio Trentova, famoso per la panoramica caratteristica che lo vede legato alla terraferma da una sottilissima lingua di terra percorribile a piedi, lo "scoglio di san Francesco" e una serie di piccole insenature che si susseguono fino alla spiaggetta del Vallone (Castellabate), prima di Punta Tresino.
La baia di Trentova prende il nome dallo scoglio omonimo. Il nome deriva dal fatto che secondo la leggenda furono trovate nelle grotte sotto la roccia trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina. Qui si trovano bar, lidi ed attrezzature turistiche.
- Scoglio di San Francesco: accanto alla baia di Trentova c'è una piccola baia detta di San Francesco, dal nome del monastero sovrastante e dallo scoglio sito in mezzo al mare, riconoscibile per la croce posta sull'estremità superiore.

Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniere
Al 31 gennaio 2025 ad Agropoli risultano residenti 1384 cittadini stranieri,pari al 6,5% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:[24]
Religione
La maggioranza della popolazione è battezzata di fede cristiana, appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica;[25] il comune appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania che comprende sette parrocchie.
Culto di San Francesco d'Assisi
La comunità cattolica locale è legata al culto del patrono d’Italia per il suo passaggio presso Agropoli in una o due riprese (1219, probabilmente anche 1222)[26].
Al passaggio del santo nel borgo cilentano è legata una leggenda che narra di una predica ai pesci: si racconta che il frate, giunto in barca, cercò di predicare alla popolazione locale; rendendosi conto tuttavia dell'indifferenza alle sue parole decise di ritirarsi in preghiera presso uno sperone roccioso sulla costa, affiorante dal mare a poca distanza dalla spiaggia di Trentova. Come si legge in uno scritto dello storico Costantino Gatta del 1732[27],
A celebrazione dell'evento sullo scoglio è stata installata una croce ben visibile da mare e da terra.

Sulla roccia che sovrasta lo scoglio della predica, inoltre, fu fondato (pare per sua espressa volontà) un convento con annessa chiesa[28], la cui data di ultimazione risale al 1230, quattro anni dopo la sua morte. La chiesa, distrutta dall’incuria del tempo, venne riedificata, consacrata e riaperta al culto nell’ottobre del 1974, mentre l'edificio che ospitava il convento oggi è una struttura ricettiva.[29]
Tradizioni e folclore

Il 24 luglio si svolge una caratteristica celebrazione cattolica in onore della Madonna di Costantinopoli, protettrice dei pescatori. La statua della Madonna viene portata in processione dalla chiesa omonima fino al porto; da qui la funzione prosegue in mare, su imbarcazioni pavesate, dopo il tramonto.[30]
Istituzioni, enti e associazioni
Musei
Presso il Palazzo Civico delle Arti, in via Pisacane, è ospitata dagli anni settanta del Novecento una raccolta di reperti archeologici provenienti dal territorio comunale, allestita per decenni come sezione archeologica municipale (Antiquarium).[31]
Nel febbraio 2026 l'amministrazione comunale ha approvato la delibera che ha trasformato la preesistente sezione archeologica nel Museo Archeologico di Agropoli, istituzione museale autonoma dotata di proprio statuto e di un Comitato Tecnico-Scientifico, coordinato da Fabio Astone, costituito in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.[32][33]
Il percorso espositivo ripercorre la storia del territorio dalla protostoria al medioevo, con particolare rilievo per i corredi funerari lucani del IV secolo a.C. e per i materiali di età tardoantica provenienti dalla necropoli di San Marco di Agropoli, tra cui un sarcofago in marmo italico del III secolo d.C. con bassorilievo dionisiaco e un'epigrafe funeraria del V secolo d.C., tra le più antiche testimonianze del culto cristiano nella zona.[34]
Il museo si integra nel sistema culturale del Palazzo Civico delle Arti insieme allo Spazio Mare e alla Biblioteca Civica.
Teatro
Il CineTeatro comunale Eduardo De Filippo è stato inaugurato nel dicembre del 2014, a 30 anni dalla scomparsa del grande attore, regista e drammaturgo napoletano al quale è intitolato. La sua sala dispone di 476 posti a sedere.[35] Viene proposta annualmente una stagione teatrale. La prima stagione teatrale è stata inaugurata dalla Compagnia di teatro di Luca De Filippo il 25 novembre 2015, due giorni prima della scomparsa del figlio di Eduardo, portando in scena la commedia Non ti pago!. Nella stessa stagione teatrale è stato ospitato anche Luigi De Filippo, figlio di Peppino, che con la sua compagnia ha fornito una magistrale interpretazione de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. La direzione artistica delle stagioni teatrali è di Pierluigi Iorio.
Cultura
Cucina
La cucina locale riflette le caratteristiche della cucina cilentana, costituita sia da piatti di terra (pasta, verdure, latticini, salumi) sia da piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).[36]
Tipico prodotto di Agropoli sono le alici che vengono preparate secondo molte ricette tradizionali: "mbuttunate" (imbottite, ripiene), "arreganate" (cioè condite con l’origano), "marinate" o "salate"; comuni anche ad Agropoli le rinomate alici di "menaica" di Pisciotta, che prendono il nome dalla tecnica con cui vengono pescate, utilizzando cioè la menàica o menàide, un tipo di rete a maglia larga.[37]
Altro prodotto tipico è il fico bianco D.O.P., così detto per la colorazione chiara della buccia dei frutti, una volta essiccati[38]; i fichi in genere vengono ulteriormente lavorati e trasformati in specialità quali i fichi pelati (ricoperti da un velo di zucchero), i fichi 'mbaccati (cotti al forno, infarciti di mandorle tostate, aromatizzati con semi di finocchio o buccia di agrumi e con foglie di alloro, e in genere disposti a mo' di spiedini); fichi al cioccolato (glassati con cioccolato, in genere fondente).[39]
Geografia antropica
Frazioni
Lo statuto di Agropoli non menziona frazioni. Secondo il 14º Censimento,[40] le località abitate sono:
- Campanina, 250 m s.l.m., 99 abitanti;
- Cannetiello, 25 m s.l.m., 57 abitanti;
- Destre, 95 m s.l.m., 49 abitanti;
- Fonte Saraceno, 145 m s.l.m., 58 abitanti;
- Iscalonga, 24 m s.l.m., 45 abitanti;
- La Vecchia, 150 m s.l.m., 28 abitanti;
- Mancone, 22 m s.l.m., 73 abitanti;
- Marettima, 175 m s.l.m., 60 abitanti;
- Marrota, 75 m s.l.m., 27 abitanti;
- Mattine, 16 m s.l.m., 457 abitanti;
- Moio, 25 m s.l.m., 217 abitanti;
- Monaci, 25 m s.l.m., 49 abitanti;
- Mutalipassi, 65 m s.l.m., 14 abitanti;
- Palombe, 30 m s.l.m., 19 abitant;
- Piaggese, 11 m s.l.m., 56 abitanti;
- Picone, 30 m s.l.m., 39 abitanti;
- Piscone, 26 m s.l.m., 29 abitanti;
- Ponti Rossi, 63 m s.l.m., 23 abitanti;
- Principe, 106 m s.l.m., 34 abitanti;
- San Biagio, 38 m s.l.m., 31 abitanti;
- Serra, 60 m s.l.m., 70 abitanti;
- Streppina, 13 m s.l.m., 219 abitanti;
- Torre, 94 m s.l.m., 43 abitanti;
- Torretta, 26 m s.l.m., 50 abitanti;
- Ventre, 52 m s.l.m., 49 abitanti.
Economia
Attualmente le attività economiche principali sono il turismo, il commercio e i servizi; in passato tale ruolo spettava alla pesca e all'agricoltura. È presente anche l'industria, con quaranta piccole aziende, che danno lavoro a circa 1 500 persone.
L'economia locale si basa sulle attività del terziario, alle quali si affianca un sistema di microimprese artigiane legate in prevalenza all'edilizia ed a piccole produzioni manifatturiere per lo più rivolte al mercato locale, e un insieme di piccole imprese agricole a conduzione familiare. Secondo l'ISTAT le attività del terziario, istituzioni, commercio ed altri servizi, sono il 47% del totale, quelle del secondario, industria ed artigianato, il 13%, quelle del primario, agricoltura e pesca, il 40%.
Turismo
Il turismo ad Agropoli è tra le attività più redditizie. In inverno vi sono 20 000 persone, d'estate più del doppio, grazie a turisti italiani e stranieri. La ricettività alberghiera è composta da Bed and breakfast e hotel di media categoria sul lungomare.
Agricoltura
Il parco nazionale del Cilento ha il maggior numero di produzioni recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva (DOP) e di liquori vari. Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" al cacioricotta di capra cilentana e al "caciocavallo" tipico, vanno ricordati il miele, il carciofo di Paestum (IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomata anche la produzione dolciaria di fichi secchi e al cioccolato.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il principale asse stradale di accesso al territorio comunale è la Strada Provinciale 430/a con uscite agli svincoli di Agropoli Nord e Agropoli Sud.
La Strada statale 18 Tirrena Inferiore lambisce il territorio attraversando la frazione nord-orientale di Mattine.
Le strade regionali e provinciali per i collegamenti con i comuni limitrofi sono:
- Strada Regionale 267/a;
- Strada Regionale 267/b, che collega Agropoli con Castellabate;
- Strada Provinciale 45 Agropoli-S. Cosma-Innesto SS 18.
- Strada Provinciale 184 Agropoli-Trentova.
- Strada Provinciale 278 Agropoli-Licinella.
Ferrovie

La stazione di Agropoli-Castellabate, posta sulla ferrovia Tirrenica Meridionale, è servita da treni sia regionali che a medio-lunga percorrenza.
Porti
Il porto di Agropoli è un porto turistico-peschereccio di IV classe.[41] Con circa 1.100 posti barca, è il primo porto del Cilento ed uno dei maggiori a Sud di Salerno.[42]
Il porto è ricavato all’interno dell’insenatura che si apre a sud di Punta del Fortino ed è costituito da un molo di sopraflutto a gomito orientato rispettivamente per N e per NE lungo 572 metri, da una banchina di riva, con ampio piazzale retrostante, lunga 327 metri e da un molo di sottoflutto orientato per NNW lungo 159,43. L’imboccatura del porto ha un’ampiezza di 145 metri ed il successivo bacino di evoluzione ha un diametro di 165 metri; i fondali per l’atterraggio e l’evoluzione nel bacino variano dai 6 ai 5 metri. Ogni ormeggio è dotato di sistemi di fornitura energetica, idrica, sanitaria e antincendio. Nel porto sono presenti anche servizi igienici e bagni per disabili, docce e una sala lavanderia.[43]
La città era collegata nei mesi estivi agli altri maggiori porti delle coste campane mediante il servizio aliscafi "Metrò del Mare".[44]
Mobilità urbana
La rete di trasporti su autobus è gestita dall'azienda Giuliano Bus, che si avvale anche del parco mezzi della precedente azienda di autoservizi locale (SCAT s.r.l.) recentemente inglobata. Vengono forniti due servizi circolari urbani dalla zona centro (rispettivamente per le zone "Madonna del Carmine/Fuonti" e "Moio/Baia di Trentova"), mentre la periferia a nord dell'abitato (zona "San Marco/Mattine") è servita mediante linee extraurbane in direzione Paestum/Capaccio/Giungano.[45]
Dal 2011 è presente un terminal bus in via Salvo D’Acquisto per l'interscambio con le linee extraurbane.[46]
Amministrazione

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 07 novembre 1991 | 22 aprile 1995 | Luigi Crispino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 16 novembre 1997 | Bruno Mautone | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 25 maggio 2002 | Paolo Serra | Partito Democratico della Sinistra Democratici di Sinistra |
Sindaco | |
| 25 maggio 2002 | 16 giugno 2004 | Luigino Di Marco | La Margherita | Sindaco | |
| 16 giugno 2004 | 27 maggio 2007 | Antonio Domini | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 27 maggio 2007 | 12 giugno 2017 | Francesco "Franco" Alfieri | La Margherita Partito Democratico |
Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 20 aprile 2022 | Adamo Coppola | Partito Democratico | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Roberto Antonio Mutalipassi | Partito Democratico Partito Socialista Italiano |
Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Alto Cilento.
Sport
Impianti sportivi
I principali impianti sportivi della città sono:
- Stadio Raffaele Guariglia: struttura dedicata al calcio e all'atletica leggera. L'impianto, inaugurato il 1º Novembre 1995 e ristrutturato nel 2015, è dotato di 1.900 posti a sedere (due tribune coperte da 950 posti); l'area di gioco del campo principale è di 105x63 metri e il terreno è in erba naturale. Dispone inoltre di una pista ciclabile ad otto corsie e altre aree dedicate all'atletica leggera, un campo da calcio a 11 secondario in erba sintetica ("campo Gianfranco Torre")[47], e diversi complessi comunali per la pratica del calcio a 5 e ad 8.[48]
- Pala Di Concilio: edificato sull'area della vecchia tendostruttura comunale e inaugurato nel 2010, è dotato di 1.000 posti a sedere ed è principalmente dedicato alla pallacanestro.[48]
- PalaGreen: palazzetto dello sport polifunzionale inaugurato nel 2014 in località Moio, da 500 posti.[48]
Calcio
La squadra calcistica di maggior rilievo della città è l'Unione Sportiva Agropoli, che milita in Promozione. L'U.S. Agropoli disputa le partite di casa allo Stadio Raffaele Guariglia.
La città ospita anche altre squadre di calcio, tra cui l’Atletico Agropoli Cilento, nata dalla fusione tra il San Marco Agropoli e il Real Vatolla. I colori sociali del club sono il giallo e l’azzurro, e la squadra milita attualmente nel campionato regionale di prima categoria. Le partite casalinghe vengono disputate presso il campo sportivo Gianfranco Torre.
La città è anche sede di altre manifestazioni calcistiche, principalmente la competizione giovanile Torneo Internazionale Città di Agropoli, che si svolge nella settimana di Pasqua.[49][50]
Pallacanestro
La principale compagine cestistica locale è arrivata a partecipare alla serie A2, sotto la denominazione di Polisportiva Basket Agropoli, nelle stagioni 2015-16 (in cui arrivò a disputare i play-off) e 2016-17. Al termine di tale stagione, conclusasi con la retrocessione, per problemi economici scelse di cedere il titolo sportivo che le avrebbe permesso la partecipazione alla serie B alla Napoli Basket (2016) e cambiò denominazione in New Basket Agropoli, ripartendo dalla serie D.[51] La società attualmente milita in Serie C Gold maschile. Le partite di casa si giocano al Pala Di Concilio.[52]
Arti Marziali
Agropoli è sede dell’associazione Karate Club Agropoli, presente sul territorio da diversi anni e che fa parte della Federazione Sportiva Italiana Karate Fesik, ottenendo diversi risultati a livello nazionale e regionale
Atletica
L'Associazione Sportiva Atletica Libertas Agropoli, fondata nel 1986, è la più importante società d'atletica comunale e ha ottenuto risultati rilevanti anche al di fuori del contesto locale. La Libertas Agropoli è inoltre promotrice di eventi sportivi legati al territorio, su tutti la Agropoli Half Marathon, in programma ogni primavera, e la Transmarathon, in programma ogni anno alla fine del mese di agosto.[53]
Dall'1 al 3 giugno 2018 presso lo stadio Raffaele Guariglia si sono disputati i Campionati Italiani Juniores e Promesse.[54] Tra il 21 e il 23 giugno del 2019 si sono svolti presso la medesima struttura i Campionati Italiani Allievi[55], assurti agli onori delle cronache per il record italiano U20 nel salto in lungo fatto registrare dall'allora sedicenne Larissa Iapichino[56]. Nel 2023 ha ospitato i campionati italiani promesse.
Ciclismo
Per il ciclismo, nel 1984 Agropoli è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, vinta da Urs Freuler, e nel 2013 è stata sede di passaggio della terza tappa, Sorrento-Marina D'Ascea, vinta da Luca Paolini. Nel 2018, Agropoli è stata ancora sede di passaggio dell'ottava tappa, Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, vinta da Richard Carapaz.
Note
- ↑ Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Comune di Agropoli, su comuni-italiani.it. URL consultato il 16 aprile 2024.
- ↑ Cosimo De Giorgi, Viaggio nel Cilento. Gli uomini, le donne, la terra, i paesi, i monti, i fiumi, collana Passato e presente, 3ª ed., Galzerano, pp. 195-201.
- ↑ H. Jesse Walker, Artificial Structures and Shorelines, Springer Netherlands, 1988, p. 196, ISBN 978-94-009-2999-9.
- ↑ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA (archiviato dall'url originale il 2016 circa).
- ↑ Agropoli, in One On Line. URL consultato il 5 maggio 2020.
- ↑ Emanuele Greco, Il teichos dei Sibariti e le origini di Poseidonia, in Dialoghi di Archeologia, vol. 8, n. 1, 1974-1975, pp. 104-115.
- ↑ Emanuele Greco, Qualche riflessione ancora sulle origini di Poseidonia, in Dialoghi di Archeologia, nuova serie, vol. 1, n. 2, 1979, p. 51.
- ↑ C. A. Fiammenghi, Agropoli: primi saggi di scavo nell'area del Castello, in Annali dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli, sezione di Archeologia e Storia Antica (AION), vol. 7, 1985, pp. 53-68.
- ↑ Fernando La Greca, Fra Paestum, Velia e Palinuro: ricerche di storia antica, Licosia edizioni, 2017, ISBN 978-88-99796-32-7.
- ↑ Fernando La Greca, Fra Paestum, Velia e Palinuro: ricerche di storia antica, Licosia edizioni, 2017, ISBN 978-88-99796-32-7.
- 1 2 Fernando La Greca, Fra Paestum, Velia e Palinuro: ricerche di storia antica, Licosia edizioni, 2017, ISBN 978-88-99796-32-7.
- ↑ Museo archeologico di Agropoli, su museoarcheologicoagropoli.it. URL consultato il 9 agosto 2026.
- ↑ Agropoli, in Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 3 febbraio 2024.
- ↑ Comune di Agropoli, in Comuni-italiani.it. URL consultato il 16 aprile 2024.
- ↑ 9 settembre 1943 scatta l'operazione Avalanche tra Agropoli e Capaccio, in InfoCilento, 9 settembre 2021. URL consultato il 9 agosto 2026.
- ↑ Angelo Pesce, Salerno 1943, Operazione Avalanche, Scafati/Parma, Ermanno Albertelli Editore, 2000.
- ↑ Città di Agropoli, Statuto del Comune (PDF), art. 4 Stemma e gonfalone.
- ↑ Agropoli, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 3 febbraio 2024.
- ↑ Decreto registrato nei Registri dell'Ufficio Araldico dell'anno 1991 pag. 66 e trascritto nel Registro araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 4 febbraio 1992.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Cittadini stranieri Agropoli 2022, su tuttitalia.it.
- ↑ Diocesi di Vallo della Lucania - Le Parrocchie.
- ↑ San Francesco d'Assisi ad Agropoli, su Info Cilento, 13 agosto 2018. URL consultato il 25 ottobre 2020.
- ↑ Costantino Gatta, Memorie topografico-storiche della Provincia di Lucania, Arnaldo Forni, 1980 [1732].
- ↑ Gli Ultimi Misteri. San Francesco d'Assisi ad Agropoli, su Info Cilento, 13 febbraio 2018. URL consultato il 25 ottobre 2020.
- ↑ Convento S. Francesco – Parchi e cultura, su turismoneiparchi.minambiente.it. URL consultato il 1º maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2021).
- ↑ La Festa della Madonna di Costantinopoli, su Pro Loco SviluppAgropoli, 16 marzo 2016. URL consultato il 7 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2020).
- ↑ Il Palazzo Civico delle Arti e il Museo Archeologico, in Pro Loco SviluppAgropoli, 9 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
- ↑ Agropoli: istituito il Museo Archeologico al Palazzo Civico delle Arti, in InfoCilento, 14 febbraio 2026.
- ↑ Agropoli istituisce il Museo Archeologico, in Giornale del Cilento, 14 febbraio 2026.
- ↑ Il Palazzo Civico delle Arti e il Museo Archeologico, in Agropoli Web.
- ↑ Chi siamo, su CineTeatro Eduardo De Filippo, 3 marzo 2017. URL consultato il 5 aprile 2020.
- ↑ La cucina cilentana - In Viaggio - ANSA.it, su ansa.it. URL consultato l'11 aprile 2020.
- ↑ Giuliano De Risi, Alici di Menaica: una preziosa rarità salvata da estinzione, su First&Food, 23 febbraio 2019. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
- ↑ Fico bianco del Cilento D.O.P., su agricoltura.regione.campania.it. URL consultato il 12 aprile 2020.
- ↑ Redazione Infocilento, Le Incollettatrici e il Fico Bianco D.O.P. di Agropoli e del Cilento - Info Cilento Mobile, su Info Cilento, 2012-09. URL consultato il 12 aprile 2020.
- ↑ 14º Censimento. URL consultato il 28 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
- ↑ Mappa – Città di Agropoli, su comune.agropoli.sa.it. URL consultato l'11 aprile 2020.
- ↑ Porto per porto: ecco i dati Le foto, su Unicosettimanale.it. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
- ↑ Porto di Agropoli Costa Blu del Cilento - Sito Ufficiale, su Porto di Agropoli - Il tuo Porto nel Cilento Costa Blu, 26 gennaio 2016. URL consultato l'11 aprile 2020.
- ↑ Orari e linee aliscafi dal Cilento per Capri, Napoli, Salerno, Amalfi e Positano, su metròdelmare.it.
- ↑ Autolinee Giuliano Bus - Collegamenti da/per Vallo - Battipaglia - Napoli - Salerno - Genova - Savona - Torino e Cilento, su giulianobus.com. URL consultato il 21 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2019).
- ↑ Redazione Infocilento, Agropoli: inaugurata la Stazione degli Autobus di Via Salvo DAcquisto - Info Cilento Mobile, su Info Cilento, 2011-08. URL consultato il 21 aprile 2020.
- ↑ Redazione Infocilento, Agropoli: inaugurato il campo "G.Torre" - Info Cilento Mobile, su Info Cilento, 2008-09. URL consultato l'11 aprile 2020.
- 1 2 3 Brochure Agropoli Città dello Sport (PDF), su viviagropoli.it. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
- ↑ Chi Siamo – Torneo Internazionale di Agropoli, su acropoliscup.com. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
- ↑ L'intervista a Shevchenko: «Vengo da Chernobyl e i miei amici sono tutti morti. Il calcio? Dopo la sconfitta di Istanbul mi svegliavo gridando nella notte», su Corriere della Sera, 29 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
- ↑ Bergamo, imperativo rialzare la testa, su Baskettiamo.com, 15 novembre 2019. URL consultato l'11 aprile 2020.
- ↑ New Basket Agropoli | SERIE C GOLD, su newbasketagropoli.it. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2020).
- ↑ Libertas, su libertasagropoli.com. URL consultato il 22 giugno 2020.
- ↑ (EN) Campionati Juniores e Promesse su RaiSport, su fidal.it. URL consultato l'11 aprile 2020.
- ↑ Luca L, oni, Italiani Allievi di Agropoli: STREAMING, iscritti e orario gare, su Queen Atletica, 23 giugno 2019. URL consultato il 21 febbraio 2021.
- ↑ Larissa Iapichino da urlo: 6,64, record italiano U20 nel salto in lungo - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 21 febbraio 2021.
Bibliografia
- Cosimo De Giorgi, Viaggio nel Cilento. Gli uomini, le donne, la terra, i paesi, i monti, i fiumi, collana Passato e presente, 3ª ed., Galzerano.
- Fernando La Greca, Fra Paestum, Velia e Palinuro: ricerche di storia antica, Licosia edizioni, 2017, ISBN 978-88-99796-32-7.
- Costantino Gatta, Memorie topografico-storiche della Provincia di Lucania, Arnaldo Forni, 1980 [1732].
- H. Jesse Walker, Artificial Structures and Shorelines, Springer Netherlands, 1988, ISBN 978-94-009-2999-9.
- Regione Campania, Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali (a cura di), Cilento e Vallo di Diano, EPT Salerno.
Voci correlate
- Cilento
- Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
- Museo Archeologico di Agropoli
- Paestum
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Agropoli
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.agropoli.sa.it.
- Agròpoli, su sapere.it, De Agostini.




