Aguilarite
| Aguilarite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.BA.55[1] |
| Formula chimica | Ag4SeS[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[3] |
| Parametri di cella | a = 4,2478(2) Å, b = 6,9432(3) Å, c = 8,0042(5) Å, β = 100,103(2)°, V = 232,41(2) ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | P21/n (nº 14, posizione 2)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7,40 - 7,53[3] g/cm³ |
| Densità calcolata | 7,65[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[3] |
| Colore | grigio-nero[5] |
| Lucentezza | adamantina, metallica[6] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | grigio-nero[5] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'aguilarite (simbolo IMA: Agu[7]) è un minerale raro del gruppo dell'acantite[3] appartenente alla classe minerale dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Ag4SeS[2] e quindi, da un punto di vista chimico, è un solfuro di argento-selenio.
Il minerale è l'analogo del selenio della cervelleite.
Etimologia e storia
L'aguilarite è stata scoperta per la prima volta nella "cava di San Carlos" vicino a La Luz, nello stato messicano di Guanajuato. La prima descrizione fu fatta nel 1891 da Frederick Augustus Genth, che chiamò il minerale in onore di Ponciano Aguilar (1853-1935), l'amministratore della "cava di San Carlos", che è anche la località tipo del minerale.[4][8]
Poiché l'aguilarite era conosciuta e riconosciuta come una specie minerale a sé stante molto prima della fondazione dell'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA), questa è stata adottata dalla sua Commissione sui nuovi minerali, la nomenclatura e la classificazione (CNMNC) e si riferisce all'aguilarite come un cosiddetto minerale "grandfathered" (G).[2]
Non è noto o documentato un luogo di conservazione per il campione tipo del minerale.[9]
Classificazione
Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il minerale è elencato nella classe dei "solfuri e solfosali" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con il rapporto di massa del metallo : S, Se, Te > 1 : 1", dove l'aguilarite insieme ad acantite, cervelleite, chenguodaite, empressite, hessite, naumannite, stützite e tsnigriite forma un gruppo senza nome con il numero di sistema II/B.05.[10]
Anche la nona edizione della sistematica minerale di Strunz, che è stata aggiornata l'ultima volta dall'IMA nel 2009,[11] classifica l'aguilarite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene suddivisa a sua volta in base all'eventuale presenza di alcuni metalli, in modo tale da trovare l'aguilarite nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove insieme a naumannite forma il sistema nº 2.BA.30.b.[12]
Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, tale classificazione è in parte mantenuta invariata (per quanto riguarda la classe, la sottoclasse e la sezione), ma viene cambiato il numero della sezione: l'aguilarite qui occupa la sezione nº 2.BA.55 sempre insieme a naumannite.[1]
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo di lingua inglese, l'aguilarite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e nella sottoclasse dei "minerali solfuri"; qui la si può trovare insieme ad acantite e naumannite nel "gruppo dell'acantite" con il numero di sistema 02.04.01 all'interno della suddivisione "solfuri – inclusi seleniuri e telluridi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p = 2:1".[13]
Abito cristallino
L'aguilarite cristallizza nel sistema monoclino con il gruppo spaziale P21/n (gruppo nº 14, posizione 2) con parametri reticolari a = 4,2478(2) Å, b = 6,9432(3) Å, c = 8,0042(5) Å e β = 100,103(2)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'aguilarite si forma a temperature relativamente basse in depositi idrotermali, ricchi di argento e selenio, ma poveri di zolfo. I minerali associati includono acantite, calcite, naumannite, proustite, pearceite-Tac, quarzo, argento e stephanite.[14]
Essendo una rara formazione mineraria, l'aguilarite è stata rilevata in diversi siti, ma in generale non è molto abbondante o diffusa. I ritrovamenti di cristalli meglio sviluppati e, con una lunghezza fino a 3 cm, anche i più grandi, sono stati fatti nella sua località tipo, la "cava di San Carlos" (La Luz) e a Chontalpan (Guerrero).[15] Altri siti noti in Messico sono la "cava di Peñafiel" vicino a Guanajuato, la "cava di Santa Rita" anch'essa situata vicino a La Luz, la "cava Nino Perdido" vicino a Nayal e la "cava di Flores de María" vicino a Rayas (tutte nello stato di Guanajuato).[16][17]
In Italia l'aguilarite è stata rinvenuta a Gadoni (Sardegna).[16][17]
Altri siti per l'aguilarite, per citarne solo alcuni, sono: le prefetture di Hokkaidō, di Hyōgo, di Kagoshima e di Fukushima (Giappone); nello Hubei e nello Jiangxi in Cina; a Grums in Svezia e Flesberg in Norvegia; a Castres in Francia.[16][17]
Si conoscono anche varie contee degli Stati Uniti, oltre a esserci stati ritrovamenti anche in Iran, Australia, Argentina e Cile.[16][17]
Forma in cui si presenta in natura
L'aguilarite sviluppa cristalli scheletrici, pseudo-dodecaedrici, pseudo-cubici o pseudo-ottaedrici fino a circa 3 cm di dimensione. Tuttavia, si trova anche sotto forma di aggregati minerali massicci e aderenze con acantite o naumannite.[14]
Il minerale è opaco in qualsiasi forma di un colore grigio piombo con una lucentezza da metallica ad adamantina sulle superfici.[5] Esposti all'aria ambiente, tuttavia, dopo un po' di tempo diventano nero-ferro.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With Cu, Ag, Au, su mindat.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- 1 2 3 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 30 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Aguilarite, su mindat.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- 1 2 3 4 (EN) L. Bindi e N.E. Pingitore, On the symmetry and crystal structure of aguilarite, Ag4SeS (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 77, n. 1, 2013, pp. 21-31. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- 1 2 3 4 (DE) Aguilarite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Aguilarite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) San Carlos Mine, La Luz, Guanajuato Municipality, Guanajuato, Mexico, su mindat.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Catalogue of Type Mineral Specimens – A (PDF), su docs.wixstatic.com, Commission on Museums (IMA), 9 febbraio 2021. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/B Sulfide, Selenide und Telluride mit Verhältnis Metall : S,Se,Te > 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Nickel-Strunz Sulfides Classification, su webmineral.com. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, con (m+n):p = 2:1, su mindat.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- 1 2 (EN) Aguilarite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- ↑ Mineralien-Enzyklopädie p. 24
- 1 2 3 4 (EN) Localities for Aguilarite, su mindat.org. URL consultato il 30 gennaio 2025.
- 1 2 3 4 (DE) Aguilarite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 gennaio 2025.
Bibliografia
- (DE) Petr Korbel e Milan Novák, Mineralien-Enzyklopädie, Eggolsheim, Edition Dörfler im Nebel-Verlag, 2002, ISBN 978-3-89555-076-8.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Aguilarite, su Mindat.org.
- (EN) Aguilarite Mineral Data, su webmineral.com.
