Ahamkara
Ahamkara (Sanscrito: अहंकार, Ahaṁkāra), è un termine sanscrito ricorrente nella filosofia induista che si riferisce alla costruzione del concetto del sé, ovvero alla falsa identificazione del sé (Purusa o atman) con enti impermanenti come il corpo, la mente, o gli oggetti del mondo materiale.[1] Secondo la scuola Samkhyia, procede dal Mahat-tattva, ed è una dei quattro Antahkarana (funzioni della mente)[2].
Ahamkara nella Bhagavadgītā
Nella Bhagavadgītā, il concetto di ahamkara è presentato quale ego, cioè la falsa identificazione del sé (Ātman) con la natura materiale, che ostruisce la liberazione spirituale (mokṣa). Kṛṣṇa avverte che le azioni derivate dall ahamkara - credere di essere l'autore delle proprie azioni - legano l'anima al karma.[3] L'illusione del sé e l'attaccamento alla propria natura materiale oscurano il vero sé, come evidenziato dall'esortazione di Kṛṣṇa all'umiltá e al distacco come virtù che conducono alla saggezza.[4] Kṛṣṇa descrive più avanti lo stato di liberazione come la liberazione dall'illusione di essere 'colui che fa'.[5]
Note
- ↑ (EN) Ahamkara | Cosmic Consciousness, Self-Awareness, Egoism | Britannica, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ (EN) Dalal, Rosen, Hinduism: An Alphabetical Guide, 2010.
- ↑ Bhakta Fabio, Bhagavad Gita Terzo Capitolo Verso 27, su Che cos'è la coscienza? è sintomo dell'anima spirituale, 6 luglio 2022. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Bhakta Fabio, Bhagavad Gita Capitolo 13 Verso 8 a 12, su Che cos'è la coscienza? è sintomo dell'anima spirituale, 9 aprile 2026. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Silvana Donato, Bhagavad Gita – Capitolo 18, su Sahaja Yoga, 2 luglio 2011. URL consultato il 17 giugno 2026.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) ahamkara, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.