Airaldo
| Airaldo I, O.Cart. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | vescovo di Moriana |
| Nomina a vescovo | 1134 da papa Innocenzo II |
| Morte | 2 gennaio 1146 a San Giovanni di Moriana |
| Sant'Airaldo vescovo | |
|---|---|
| Nascita | non nota |
| Morte | San Giovanni di Moriana, 2 gennaio 1146 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Canonizzazione | 8 gennaio 1863 da papa Pio IX |
| Ricorrenza | 2 gennaio |
Airaldo (... – San Giovanni di Moriana, 2 gennaio 1146) è stato vescovo cattolico certosino di Moriana. Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio IX nel 1863. Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 2 gennaio col titolo di santo.[1]
Biografia
Secondo una tradizione a cui dà credito anche papa Pio IX nel decreto di conferma del culto, era figlio di Guglielmo I di Borgogna e fratello di papa Callisto II.[2]
Prima di essere eletto vescovo di Moriana, sarebbe stato monaco nella certosa di Portes; secondo altri autori, sarebbe stato decano di Sant'Andrea a Grenoble, collaboratore del vescovo Ugo, che sostenne san Bruno nella fondazione del suo monastero, e sarebbe diventato certosino dopo aver rinunciato all'episcopato.[2]
Da vescovo compose il conflitto tra l'abate di San Maurizio d'Agaune e alcuni signori vicini (18 marzo 1138); fu poi testimone dell'atto di rinuncia di Amedeo III alla prepositura di San Maurizio d'Agaune (1143) e ottenne da papa Eugenio III la soppressione della dignità di prevosto del capitolo della sua cattedrale.[3]
O durante il suo vescovato, o durante quello del suo successore i Savoia rinunciarono al diritto di spolio, e cioè di impradonirsi dei beni del vescovo alla sua morte [4].
Il culto
Fu sepolto inizialmente nella certosa di Portes e il suo corpo fu poi traslato nella cattedrale di Moriana. Furono fatte varie recognizioni delle sue reliquie, l'ultima delle quali sotto l'episcopato di Carlo Giuseppe Filippa della Martiniana: i suoi resti andarono dispersi durante la Rivoluzione francese.[3]
Papa Pio IX, con decreto dell'8 gennaio 1863, ne confermò il culto con il titolo di beato.[5]
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 2 gennaio col titolo di santo.[1]
Note
- 1 2 Martirologio, p. 106.
- 1 2 Bibliotheca Sanctorum, col. 642.
- 1 2 Bibliotheca Sanctorum, col. 643.
- ↑ Alessandro Barbero, Valle d'Aosta medievale, Napoli, Liguori Editore, 2000, pp. 16 e 17, ISBN 8820731622.
- ↑ Index ac status causarum (1999), p. 411.
Bibliografia
- Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II (PDF), Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2004.
- Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999.
- Jean-Pierre Vandamme, AIRALDO, vescovo di S. Giovanni di Maurienne, santo, in Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (a cura di), Bibliotheca Sanctorum, I, Roma, Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, 1961.
Collegamenti esterni
- Fabio Arduino, Sant' Airaldo di Saint-Jean-de-Maurienne. Monaco e vescovo, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it, 4 settembre 2006.
- (EN) Blessed Bishop Ayrald, O. Cart., in GCatholic.org.
- (EN) Terry Jones, Blessed Airaldus of Maurienne, in CatholicSaints.Info.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316434001 · BNF (FR) cb117991642 (data) |
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