Akado Suzunosuke

Akado Suzunosuke
赤胴鈴之助
(Akado Suzunosuke)
Genereazione, commedia, storico
Manga
AutoreEiichi Fukui, Tsunayoshi Takeuchi
EditoreShōgakukan
Targetshōnen
1ª edizione1954 – 1965
Volumi12 (completa)
Serie TV anime
Akado Suzunosuke
AutoreTsunayoshi Takeuchi
RegiaShigetsugu Yoshida
Char. designEiichi Fukui, Tsunayoshi Takeuchi (originale)
Dir. artisticaDaikichiro Kusube, Yōichi Kotabe
MusicheTakeo Watanabe
StudioTokyo Movie/A Pro
1ª TV5 aprile 1972 – 28 marzo 1973
Episodi52 (completa)

Akado Suzunosuke (赤胴鈴之助?) è un manga shōnen scritto e disegnato da Eiichi Fukui e Tsunayoshi Takeuchi, edito dal 1954 al 1965 da Shōgakukan. Fu originariamente ideato da Fukui, disegnatore di Igaguri-kun, ma morì prima della sua serializzazione e così venne proseguito da Takeuchi. Si rivelò un grande successo in patria e ispirò un dramma radiofonico, dal quale poi vennero tratti ben nove film in live-action, realizzati tra il 1958 e il 1959, oltre a un paio di serie televisive.[1]

Trama

Suzunosuke è un giovane che vuole diventare il più grande spadaccino dell'era di Bakumatsu Edo. Il suo nome di famiglia è Kinno, ma il suo soprannome è Akado, derivante dalla sua armatura rossa di Kendō, tramandata dal padre.

Separato dai suoi genitori in giovane età e cresciuto in campagna da un amico di famiglia, decide di recarsi in città in cerca della sua famiglia e per farsi strada nel mondo. Si unisce a un dojo gestito dall'amico di suo padre e inizia a imparare il kendo per seguire le orme di quest'ultimo. Nel frattempo, viene a conoscenza di una banda di banditi che si fa chiamare "Kimento", che semina il panico nella regione, e nel suo tempo libero decide di sconfiggerla.

Anime

Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime omonima, andata in onda dal 1972 al 1973 e prodotta da Tokyo Movie/A Pro, assieme a Mushi Pro e Toei Doga. Composta da 52 episodi, vi lavorarono numerosi futuri autori, come Yoshifumi Kondō, Hayao Miyazaki, Isao Takahata (che poi sarebbero confluiti nello Studio Ghibli) e Osamu Dezaki, frutto dell'unione degli studi d'animazione Oh Pro, Junior, Mates, Neo Media, A Pro e Studio Z).[1] In particolare, Kondo si occupò dell'animazione degli episodi 5, 12, 19 e 26, mentre Miyazaki della regia (assieme a Takahata, ma non vennero accreditati) e degli storyboard del 26, 27 e 41[2].

Note

  1. 1 2 (EN) Akado Suzunosuke, su Anipages. URL consultato il 6 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2019).
  2. ↑ Akado Suzunosuke, su AnimeClick.it. URL consultato il 6 giugno 2019.

Collegamenti esterni