Akua

Akua è un nome proprio di persona akan femminile.[1][2] Significa "nata di mercoledì" ed è diffuso in Africa occidentale, in particolare in Ghana.[3]

Varianti

  • Maschile: Kwaku

Varianti in altre lingue

Origine e diffusione

Nel sistema onomastico akan, Akua è un kradin, ("nomedell'anima"), uno dei nomi assegnati ai neonati in base al giorno della loro nascita. Nello specifico, il nome è attribuito a tutte le bambine nate di mercoledì (Wukuada in lingua twi).[2][6]

Il nome è diffuso in Ghana, tra i gruppi Ashanti, Fante e Akuapem, ed è presente anche tra i discendenti degli Akan deportati in Giamaica durante la tratta atlantica, dove è attestato nelle forme Cooba, Cuba e varianti simili.[5] Un esempio storico documentato è quello di Cubah Cornwallis (morta nel 1848), infermiera e guaritrice a Port Royal, in Giamaica, il cui nome è registrato come variante schiavista del nome Akua.[7]

Al nome Akua sono tradizionalmente associati gli appellativi onorifici (mmrane) Dompo, Ɛkuseɛ e Obisi.[8]

Persone

Akua Sena Dansua
  • Akua Kuenyehia, giudice ghanese della Corte penale internazionale
  • Nana Akua Addo, modella, attrice e produttrice cinematografica ghanese
  • Akua Asabea Ayisi, giudice dell'Alta Corte ghanese, giornalista e femminista
  • Akua Sena Dansua, consulente ghanese per i media e la comunicazione, politica ed esperta di governance e leadership
  • Akua Donkor, politica ghanese

Il nome nelle arti

  • Akua è un personaggio del romanzo Homegoing (in italiano Non dimenticare chi sei, Garzanti, 2017) della scrittrice ghanese-statunitense Yaa Gyasi.
  • Akua è un personaggio del film d'animazione Mufasa - Il re leone (2024), sorella di Kiros e membro del branco degli "Emarginati".
  • Akua Shuzen è un personaggio del manga Rosario + Vampire di Akihisa Ikeda, sorella maggiore di Moka Akashiya.

Note

  1. ↑ (EN) Akua, su Behind the Name. URL consultato il 30 luglio 2026.
  2. 1 2 Kofi Agyekum, The Sociolinguistic of Akan Personal Names, in Nordic Journal of African Studies 15(2): 206–235 (2006).
  3. ↑ Samuel Gyasi Obeng, Akan Personal Names: Their Structure and Function, in Journal of West African Languages, vol. 27, n. 1, 1997, pp. 41–56.
  4. ↑ Samuel Gyasi Obeng, From morphophonology to sociolinguistics: The case of Akan hypocoristic day names, in Multilingua – Journal of Cross-Cultural and Interlanguage Communication, vol. 16, n. 1, 1997, pp. 39–56, DOI:10.1515/mult.1997.16.1.39.
  5. 1 2 David DeCamp, African day-names in Jamaica, in Language, Vol. 43, n.1 (pp.139-149), 1967.
  6. ↑ (EN) Akwasi Arko-Achemfuor, Naming of Children and Meaning of Names among the Akan of Ghana: Defining Identities?, in Southern African Journal for Folklore Studies, vol. 28, n. 1, 10 settembre 2018. URL consultato il 9 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2024).
  7. ↑ Richard Hill, A Week at Port Royal, Cornwall Chronicle Office, 1855. URL consultato il 30 luglio 2026.
  8. ↑ Kwasi Konadu, The Calendrical Factor in Akan History, in International Journal of African Historical Studies, vol. 45, n. 2, 2012, pp. 217–246.

Bibliografia