Alana Gebremariam

Alana Tadege Gebremariam (in bielorusso Алана Таде́ге Гебрэмарыям?, in russo Алана Таде́ге Гебремариам?; 7 marzo 1997) è un'attivista bielorussa.
Attivista pro-democrazia e femminista aderente a Opposizione bielorussa, è stata la prima donna di origine africana a candidarsi alle elezioni generali del 2019.
Biografia
Nata e cresciuta a Minsk, Gebremariam si è diplomata con il massimo di voti in fisica e matematica presso il ginnasio n. 61 di Minsk. Si è laureata in Odontoiatria presso l'Università Medica Statale della Bielorussia. Durante gli studi si è dedicata ad attività scientifiche.[1]
Nel 2018 è diventata leader dell'Associazione degli studenti bielorussi. In questo veste ha promosso l'attivismo politico tra gli studenti e studentesse universitari e i giovani professionisti.
Nel 2019 è stata nominata candidata alle elezioni parlamentari del 2019 dall'Assemblea socialdemocratica bielorussa e dal Blocco giovanile nel distretto di Hrushevsky a Minsk.[2]
Persecuzione politica
Dopo le controverse elezioni presidenziali bielorusse del 2020, Gebremariam è diventata membro del Consiglio di coordinamento per stabilizzare la situazione nel Paese e garantire il trasferimento del potere. Nell'ottobre, è stata nominata da Sviatlana Tsikhanouskaya, l'ex candidata alla presidenza, come rappresentante per gli affari giovanili e studenteschi.[3]
Il 12 novembre 2020, ci sono stati perquisizioni negli appartamenti di Gebremariam e di altri attivisti e attiviste dell'Unione studentesca bielorussa[4]. Gli attivisti e attiviste sono stati arrestati e condotti al KGB. Il 13 novembre si è saputo che Alana si trovava nel centro di detenzione preventiva del KGB per un procedimento penale relativo all'organizzazione di azioni che violavano gravemente l'ordine pubblico (parte 1 dell'articolo 342 del Codice penale della Repubblica di Bielorussia).[5]
Gebremariam è stata riconosciuta come prigioniero politico il 18 novembre 2020 in una dichiarazione congiunta di quindici organizzazioni, tra cui il Centro per i diritti umani Viasna, l'Associazione bielorussa dei giornalisti, il Comitato Helsinki bielorusso e il Centro PEN bielorusso. Il 7 dicembre 2020, l'eurodeputata Katarina Barley ha assunto il patrocinio del prigioniero politico.[6]
Il 16 marzo 2021, il Comitato investigativo ha presentato le prime accuse contro Gebremariam e altri partecipanti al “caso degli studenti” e docenti universitari.
Il 16 luglio 2021, insieme ad altri attivisti, è stata condannata a 2 anni e 6 mesi di carcere.[7] Il tribunale distrettuale Sovietsky della città di Minsk, era già inserita nella lista nera dell'Unione europea (il 17 dicembre 2020) per numerose condanne motivate politicamente.
Il 30 novembre 2022, Gebremariam è stata rilasciata dalla prigione.[8]
Note
- ↑ Белорусский Футбол — – В сердце игры – каждая команда, каждый матч, каждый момент., su bsdg.by. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (BE) Іна Студзінская e Уладзь Грыдзін, «На выбары ідзём не для піяру, а каб голас моладзі быў пачуты», — кандыдаты правялі прэс-канфэрэнцыю ў ба́ры, in Радыё Свабода, 13 novembre 2019. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (BE) "Вясна": прадстаўніца Ціханоўскай і актывісты ЗБС — у КДБ | Навіны Беларусі | euroradio.fm, su euroradio.fm, 12 novembre 2020. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ admin, STAND WITH BELARUS: PRIGIONIERI POLITICI DELLA SETTIMANA | FIDU, su fidu.it, 15 giugno 2021. URL consultato il 27 maggio 2025.
- ↑ Copia archiviata, su mediazona.by. URL consultato il 27 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2021).
- ↑ Katarina Barley und Thomas Waitz übernehmen Gefangenen-Patenschaften für die Studentinnen Alana Gebremariam und Ksenia Syramalot, su lphr.org (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2021).
- ↑ (EN) https://belsat.eu/ru/news/16-03-2021-organizovyvali-marshi-studentov-sledstvennyj-komitet-nazval-imena-teh-kto-prohodit-po-studencheskomu-delu/, su belsat.eu. URL consultato il 19 aprile 2026 (archiviato il 9 ottobre 2023).
- ↑ (EN) Site is undergoing maintenance, su Voice of Belarus - Belarus news 2020-2022: protests, repressions, anti-war movement. URL consultato il 19 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Profilo di Alana Gebremariam del Centro per i diritti umani Viasna, su prisoners.spring96.org.
- Profilo di Alana Gebremariam della Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU), su fidu.it.