Alaskan husky

Alaskan husky
Nome originaleAlaskan Husky
Tipocane da slitta
OrigineStati Uniti (bandiera) Stati Uniti Alaska, fine 1800
Peso ideale15-35 kg
Razze canine

L'Alaskan husky è una popolazione canina nata e mantenuta a scopo funzionale, impiegato come cane da slitta[1].

Storia

Scotty Allan ed i suoi Alaskan Husky. Alaska, 1912

I primi Alaskan Husky sono comparsi alla fine del XIX secolo, in concomitanza con la corsa all'oro del Klondike e dell'Alaska. Le origini di questa tipologia di cane sono strettamente legate alla colonizzazione dell'uomo bianco del Nord-Ovest americano ed in particolare dell'Alaska. I trapper-cercatori che raggiunsero queste terre portarono con loro cani appartenenti alle più svariate razze e li incrociarono con quelli locali. L'estrema necessità del cane da slitta portò alla nascita di un intenso allevamento finalizzato a produrre cani da tiro. L'obiettivo era quello di poter avere sempre a disposizione cani da poter utilizzare e commercializzare, ma dal carattere più docile, addestrabile e vendibile rispetto a quello dei nativi. In pochi decenni questa nuova popolazione, frutto del meticciamento tra le realtà locali e cani dell'uomo bianco, si è diffusa su tutto il territorio arrivando a sostituire completamente le realtà locali. In questi oltre cento anni gli alaskan husky si sono diffusi anche al di fuori dei confini alaskani e si sono ulteriormente differenziati in base alla specializzazione richiesta dalla disciplina di traino.

Alaskan Husky. Penisola di Seward, Alaska, 1912

La popolazione attuale è frutto di una intensa selezione esclusivamente funzionale iniziata alla fine del 1800 ed ad oggi rappresenta una identità genetica distinta e riconoscibile le cui caratteristiche rispecchiano perfettamente la sua origine. Nella popolazione odierna di alaskan husky ci sono gruppi geneticamente più moderni e gruppi che ancora mantengono uno stretto legame con i cani pionieri.

Il cane Balto, noto per avere partecipato alla Corsa del siero tra gennaio e febbraio del 1925, è stato un antenato filogenetico dell'Alaskan Husky. Sebbene nell'omonimo film d'animazione venga presentato come cane lupo, Balto non aveva sangue di lupo, ma la sua costituzione genetica ha preceduto quella che ha definito la comparsa di questa tipologia canina.

Aspetto e caratteristiche

L'aspetto è molto variabile poiché la genetica ha una base estremamente variegata e non vi è la definizione di uno standard morfologico che, invece, segue strettamente le necessità funzionali. Possiamo classificare gli alaskan husky in tre principali gruppi morfologici che rispecchiano la specializzazione funzionale e la quota genetica nordica ed europea:

tipici alaskan husky da lunga distanza, di tipo tradizionale.

1) sprint-racing: aspetto marcatamente levrieroide/graiodide con pelo generalmente corto o molto corto. La quota genetica è ampiamente rappresentata da levrieri e/o pointer o cani simili con la selezione che punta a mantenere i contributi morfologici di questi cani.

2) Sprint-medium distance racing: aspetto braccoide, pelo corto, selezionati per velocità ma più resistenti rispetto il precedente gruppo; il bracco od il pointer danno un contributo genetico e morfologico significativo.

3) Tradizionale: aspetto prevalentemente nordico, selezionati per la distanza ed il lavoro. Doppio pelo generalmente folto, mesomorfo o mesomorfo leggero, orecchie generalmente erette o semipendenti. Il contributo nordico è variabile ma chiaramente dominante, sia dal punto di vista genetico che morfologico. In questo gruppo si ritrovano i discendenti più diretti degli alaskani della corsa all'oro.

Altro alaskan husky di tipo tradizionale in cui la componente nordica predomina non solo geneticamente ma anche morfologicamente: sembra un siberian husky di inizio Novecento.

Essendo selezionati esclusivamente per le prestazioni, gli Alaskan husky non sono mai eccessivamente grandi e non hanno altri eccessi strutturali. Quelli destinati alla resistenza sono generalmente di taglia media.

Nel 2015, uno studio ha rivelato che l'Alaskan husky, il Siberian husky e l'Alaskan malamute condividono uno stretto rapporto genetico tra loro, ad indicare che i cani correlati alle due razze nordiche hanno contribuito anche alla creazione degli alaskan husky. Questo è perfettamente in linea con la storia di questi cani e con il loro periodo storico, poiché la loro comparsa è stata determinata da un massiccio flusso genico di svariate razze europee e coincide anche con il periodo delle esportazioni dei cani dalla Siberia all'Alaska. La varietà di razze che ha contribuito alla nascita dell'Alaskan Husky si riflette nella composizione genetica di questa popolazione: oltre ai marcatori genetici in comune con husky e malamute, condividono significative quote genetiche con razze come Pointer, Pastore Tedesco, Greyhound e Saluki, ma anche altre razze da caccia, border collie, Terranova, San Bernardo. Quest'ultimi sono tra i contributi più antichi.

Ryan Redington con il suo team di Alaskan Husky durante l'Iditarod

L'alaskan husky non è una razza riconosciuta dalla FCI, ma non può nemmeno più essere considerata un semplice meticcio poiché la sua struttura genetica è definita e frutto di una rigorosa selezione da oltre cento anni. La sua situazione è in parte assimilabile a quella di una landrace, o razza autoctona, ossia una popolazione sviluppatasi attraverso un lungo processo di adattamento ad uno specifico ambiente e a particolari esigenze funzionali. Questa definizione, tuttavia, descrive meglio il tipo tradizionale e non è pienamente estendibile a tutta la popolazione moderna.

Tuttavia, nonostante non possa ancora essere definita a pieno titolo una landrace, l'Alaskan husky si avvicina maggiormente a questa categoria che non a quella di semplici meticci.

Gestione del carattere e dei comportamenti


L'Alaskan Husky è un cane molto affettuoso, sensibile, spesso timido o riservato con gli estranei, docile, gregario con gli altri cani e più indipendente rispetto i cani più comuni.

Non è un cane da compagnia, è esclusivamente un cane da lavoro e questo lo rende estremamente attivo e con un marcato bisognoso di svolgere l'attività per cui è stato selezionato. Per questo motivo la sua commercializzazione è limitata ai musher e solo al termine della carriera sportiva o lavorativa, quando raggiunge l'età del pensionamento, possono, eventualmente, venire affidati come cani da famiglia.

Salute

L'Alaskan husky è generalmente un cane sano grazie ad una maggiore diversità genetica e alla selezione sulla funzionalità. Tuttavia iniziano ad emergere alcune criticità genetiche caratteristiche delle popolazioni di razza. Sono state individuate alcune varianti dannose specifiche o ereditate dalle varie razze contribuenti: encefalopatia dell'Alaskan husky, polineuropatia con anomalie oculari e vacuolazione neuronale, paralisi laringea congenita, anomalia dell'occhio del collie, epilessia, cataratta, PRA, displasia, ipotiroidismo.

L'aspettativa di vita è di 12-15 anni[2].

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Alaskan husky, su vetstreet.com.
  2. ↑ Siberian Husky Health Problems & Issues, su canna-pet.com, Canna-Pet, 2017.

Bibliografia

  • S. K. Brown, C. M. Darwent, E. J. Wictum e B. N. Sacks, Using multiple markers to elucidate the ancient, historical and modern relationships among North American Arctic dog breeds, Heredity, 2015, PMC 4806895, PMID 26103948.

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