Alberto Ortega Martín

Alberto Ortega Martín
arcivescovo della Chiesa cattolica
Sufficit tibi gratia mea
 
TitoloMidila
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
  • Nunzio apostolico in Giordania e in Iraq (2015-2019)
  • Nunzio apostolico in Cile (2019-2024)
 
Nascita14 novembre 1962 a Madrid
Ordinazione sacerdotale28 aprile 1990 dal cardinale Ángel Suquía Goicoechea
Nomina ad arcivescovo1º agosto 2015 da papa Francesco
Consacrazione ad arcivescovo10 ottobre 2015 dal cardinale Pietro Parolin

Alberto Ortega Martín (Madrid, 14 novembre 1962) è un arcivescovo cattolico e diplomatico spagnolo, dal 14 maggio 2024 nunzio apostolico in Venezuela.

Biografia

Alberto Ortega Martín è nato a Madrid il 14 novembre 1962.

Formazione e ministero sacerdotale

Il 28 aprile 1990 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Madrid dal cardinale Ángel Suquía Goicoechea.

Il 1° luglio 1997 è entrato nel corpo diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio presso le rappresentanze pontificie in Nicaragua, in Sudafrica e in Libano.

Ministero episcopale

Il 1º agosto 2015 papa Francesco lo ha nominato arcivescovo titolare di Midila e nunzio apostolico in Giordania e in Iraq[1].

Il 10 ottobre successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, co-consacranti l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Santa Sede, e Carlos Osoro Sierra, arcivescovo metropolita di Madrid.

Il 7 ottobre 2019 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Cile[2].

Il 14 maggio 2024 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Venezuela[3].

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Note

  1. ↑ Rinunce e nomine, 01.08.2015, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 1º agosto 2015. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  2. ↑ Rinunce e nomine, 07.10.2019, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 7 ottobre 2019. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  3. ↑ Rinunce e nomine, 14.05.2024, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 14 maggio 2024. URL consultato il 4 gennaio 2026.

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