Alberto di Jorio

Alberto di Jorio
cardinale di Santa Romana Chiesa
Innova
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita18 luglio 1884 a Roma
Ordinazione sacerdotale18 aprile 1908
Creazione a cardinale15 dicembre 1958 da papa Giovanni XXIII
Nomina ad arcivescovo5 aprile 1962 da papa Giovanni XXIII
Consacrazione ad arcivescovo19 aprile 1962 da papa Giovanni XXIII
Morte5 settembre 1979 (95 anni) a Roma
Alberto di Jorio

Pro-presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano
Durata mandato14 agosto 1961 –
11 aprile 1968
Capo di StatoPapa Giovanni XXIII
Papa Paolo VI
PredecessoreNicola Canali
SuccessoreSergio Guerri

Alberto di Jorio (Roma, 18 luglio 1884 – Roma, 5 settembre 1979) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, nominato da papa Giovanni XXIII.

Biografia

Nacque a Roma il 18 luglio 1884.

Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 15 dicembre 1958, ma era già stato designato tale alla fine del conclave di quello stesso anno, con una modalità che non si era più ripetuta dall'elezione di Pio IX nel 1846: subito dopo l'elezione e l'accettazione il nuovo papa era ancora seduto sul suo scranno da porporato e vestito degli abiti cardinalizi; appena di Jorio si inginocchiò in segno di omaggio davanti a lui, papa Roncalli si tolse dal capo lo zucchetto rosso e lo posò in testa al prelato, fra la sorpresa generale dei cardinali confratelli[1].

Carriera episcopale

Di Jorio continuò a dirigere l'Istituto per le Opere di Religione fino al dopoconcilio Vaticano II, ma ricoprì anche molti altri incarichi all'interno della Curia durante quegli anni. Divenne Segretario del Collegio cardinalizio nel 1947 e in tale veste fu segretario del conclave del 1958 che elesse Papa Giovanni XXIII. Subito dopo la sua elezione, Papa Giovanni pose sul capo di Di Jorio lo zucchetto rosso da cardinale,[2] una promessa tradizionale che avrebbe fatto di Jorio un cardinale. Sei settimane dopo il conclave, il 15 dicembre 1958, di Jorio fu elevato al rango di Cardinale diacono di S. Pudenziana.[3] Dopo che Papa Giovanni decise che tutti i cardinali dovessero essere vescovi, Di Jorio fu consacrato arcivescovo titolare di Castra Nova il 19 aprile 1962 in San Giovanni in Laterano da Papa Giovanni, insieme ad altri 11 cardinali diaconi.[4] Il 26 giugno 1967 optò per l'ordine dei cardinali presbiteri.[5]

Di Jorio partecipò al Concilio Vaticano II e al conclave del 1963 che elesse Papa Paolo VI. Continuò a guidare la Banca Vaticana fino al 1968. Il 4 novembre 1968, Papa Paolo VI accettò le dimissioni di Di Jorio – che questi aveva presentato più volte negli anni precedenti – dalla carica di propresidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.[6]

Fu uno dei cardinali immediatamente interessati quando, nel 1970, Papa Paolo VI stabilì che solo i cardinali che non avessero compiuto 80 anni di età avrebbero potuto partecipare all'elezione del papa.[7] Alla morte di José da Costa Nunes, avvenuta il 29 novembre 1976, di Jorio divenne il membro più anziano del Collegio cardinalizio. Papa Paolo VI pronunciò l'omelia durante una messa in occasione del settantesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Di Jorio.

Morì il 5 settembre 1979 all'età di 95 anni.[8]

Tomba del cardinale nella basilica di Santa Pudenziana.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Pro Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano»
— 7 maggio 1963[9]

Note

  1. ↑ io GIOVANNI XXIII, La vita e i miracoli di papa Roncalli narrati da lui stesso, Alberto Peruzzo editore, 1988, pagina 252. Alberto Di Jorio fu effettivamente nominato cardinale nel primo Concistoro del 15 dicembre 1958.
  2. ↑ Gerald Posner, God's Bankers: A History of Money and Power at the Vatican, Simon & Schuster, 2015, p. 163, ISBN 9781416576570. URL consultato il 12 giugno 2026.
  3. ↑ Acta Apostolicae Sedis (PDF), vol. 50, 1958, pp. 987–9, 995–7. URL consultato il 13 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) CATHOLIC CARDINALS NOW ARE ALL BISHOPS, in The New York Times, 20 aprile 1962. URL consultato il 13 giugno 2026.
  5. ↑ Acta Apostolicae Sedis (PDF), vol. 59, 1967, p. 715. URL consultato il 13 giugno 2026.
  6. ↑ Lettera al Cardinale Alberto di Jorio, su www.vatican.va, 4 novembre 1968. URL consultato il 13 giugno 2026.
  7. ↑ (EN) Paul Hofmann; Special for the New York Times, Voting for Popes Is Barred to Cardinals Over 80, in The New York Times, 24 novembre 1970. URL consultato il 13 giugno 2026.
  8. ↑ (EN) Alberto Di Jorio, Oldest Cardinal, Dies at 95 at His Home in Rome, in The New York Times, 6 settembre 1979. URL consultato il 13 giugno 2026.
  9. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.

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