Albin Chalandon

Albin Chalandon
Albin Chalandon negli anni '70.

Custode dei sigilli, ministro della giustizia
Durata mandato20 marzo 1986 –
10 maggio 1988
PresidenteFrançois Mitterrand
Capo del governoJacques Chirac
PredecessoreMichel Crépeau
SuccessorePierre Arpaillange

Ministro delle infrastrutture e dell'edilizia abitativa
Durata mandato11 luglio 1968 –
5 luglio 1972
PresidenteCharles de Gaulle
Alain Poher
(ad interim)
Georges Pompidou
Capo del governoMaurice Couve de Murville
Jacques Chaban-Delmas
PredecessoreRobert Galley
SuccessoreOlivier Guichard

Ministro dell'industria
Durata mandato31 maggio 1968 –
10 luglio 1968
PresidenteCharles de Gaulle
Capo del governoGeorges Pompidou
PredecessoreOlivier Guichard
SuccessoreAndré Bettencourt

Segretario generale dell'Unione per la Nuova Repubblica
Durata mandato1959
PredecessoreRoger Frey
SuccessoreJacques Richard

Deputato francese
Durata mandato3 aprile 1967 –
12 agosto 1968
Predecessorecollegio elettorale costituito
SuccessoreRobert Lavergne

Durata mandato2 aprile 1973 –
11 agosto 1976
PredecessoreRobert Lavergne
SuccessoreYves Cornic

Durata mandato2 aprile 1986
Predecessorevoto per collegio elettorale
SuccessoreMichel Ghisel
LegislaturaIII, IV, V, VIII
(Quinta Repubblica)
Gruppo
parlamentare
III, IV: UD-V
IV, V: UDR
VIII: RPR
CircoscrizioneIII, IV, V: 2ª degli Hauts-de-Seine
VIII: Nord
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoRPF
UNR
UDR
RPR
Titolo di studio
  • Laurea triennale in lingua e letteratura francese
  • Laurea in filosofia
UniversitàFaculté des lettres de Paris
ProfessioneIspettore delle finanze, direttore di società bancaria

Albin Paul Henri Chalandon (Reyrieux, 11 giugno 1920 – Les Mesnuls, 29 luglio 2020[1][2]) è stato un funzionario, banchiere e politico francese. Fu deputato degli Hauts-de-Seine e poi del Nord, nonché ministro del generale Charles de Gaulle, Georges Pompidou e François Mitterrand.

Biografia

Durante la seconda guerra mondiale fu attivo nel movimento di resistenza e nel 1944 partecipò ad operazioni militari.[3]

Laureato alla Faculté des lettres de Paris, ha conseguito il diploma in studi filosofici specialistici.[4] Ha lavorato come ispettore finanziario.

Carriera politica

Nel 1946 entrò nell'amministrazione del governo provvisorio di Léon Blum, in seguito fu membro dell'ufficio del ministro delle finanze René Mayer. Dal 1950 ha ricoperto incarichi direttivi e di amministratore in diverse società, inclusa la BNCI-Afrique o Banque Commerciale de Paris. Attivista di gruppi gollisti, fu, tra gli altri Segretario generale dell'Unione per la Nuova Repubblica. Successivamente fu attivo nell'Unione dei Democratici per la Repubblica (anche come vicesegretario generale), e successivamente nel Raggruppamento per la Repubblica.[1][4]

Dal 1967 al 1968, poi dal 1973 al 1976 e nel 1986 è stato deputato all'Assemblea nazionale. Dal maggio 1968 al luglio 1968 è stato ministro dell'Industria nel governo di Georges Pompidou. Successivamente, fino al luglio 1972, ricoprì la carica di Ministro dell'approvvigionamento e dell'edilizia abitativa nei governi guidati da Maurice Couve de Murville e Jacques Chaban-Delmas.[5] Successivamente, ha gestito la società di combustibili ERAP (1977-1980) e la società Elf Aquitaine (1977-1983).[4] Dal marzo 1986 al maggio 1988 è stato ministro della giustizia nel secondo governo del primo ministro Jacques Chirac.[5]

È stato decorato con la Gran Croce della Legion d'Onore.

Ritiro e morte

Albin Chalandon ha incoraggiato Rachida Dati durante tutta la sua ascesa professionale e politica, aiutandola a ottenere un impiego presso Elf Aquitaine nel 1988 e ha assistito alla sua nomina al Ministero della giustizia nel 2007.

Il 14 e 15 dicembre 2010 è stato arrestato presso il suo domicilio. È sospettato di essere intervenuto nel 2008 presso Michèle Alliot-Marie, allora ministro dell'Interno, cercando di ottenere l'autorizzazione per i terminali internet della società Visionex, che avrebbe consentito la gestione di giochi illegali. Il suo figlio maggiore, Fabien, consulente di questa società, è stato egli stesso incriminato, poi posto in custodia cautelare per dieci giorni, prima di essere rilasciato in primo grado dalla Corte d'appello.

Secondo l'articolo di Le Canard enchaîné del 13 ottobre 2010 Rachida Dati sarebbe intervenuta nel 2008, in qualità di Ministro della giustizia, per chiedere la chiusura delle indagini giudiziarie su questo caso. L'esistenza di un tale intervento è stata negata da Fabien Chalandon.

Nel settembre 2019 con la morte di Jacques Chirac, è diventato uno dei soli tre ex membri del governo francese sotto la presidenza di Charles de Gaulle ancora in vita, insieme a Valéry Giscard d'Estaing (1926-2020) e Jacques Trorial (nato nel 1932).

Albin Chalandon muore all'età di 100 anni il 29 luglio 2020 nella sua casa di campagna a Les Mesnuls (Yvelines). Fu sepolto il 5 agosto seguente nel cimitero di questa città. Éric Dupond-Moretti, suo lontano successore al Ministero della giustizia, partecipa al suo funele e descrive la sua morte come la privazione della Francia di uno dei suoi "combattenti per la liberazione" e "della Repubblica di uno dei suoi grandi servitori".

Vita privata

Il 10 luglio 1951, Albin Chalandon sposò la principessa Salomé Murat (1926-2016), discendente del maresciallo Murat, re di Napoli, e Carolina Bonaparte. Nipote della scrittrice Marie de Rohan-Chabot, moglie di Lucien Murat poi di Charles de Chambrun, Salomé Murat-Chalandon dedicò due opere a questa nonna.[6]

Dal loro matrimonio nacquero tre figli, di nome Fabien (1953), Aurèle (1955) ed Emmanuel (1959).

Dal 1968 mantenne una relazione con la giornalista Catherine Nay (1943), con la quale convisse, dal 1970, senza mai divorziare dalla moglie. Nel 2016, poco dopo la morte della moglie, Albin Chalandon ha sposato la sua compagna di lunga data.[7][8]

Buon sciatore, vinse più volte il campionato europeo di sci per parlamentari e ministri tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70.[9]

Onorificenze

Note

  1. 1 2 (FR) Albin Chalandon, su assemblee-nationale.fr. URL consultato il 6 giugno 2021.
  2. ↑ (FR) L’ancien garde des Sceaux Albin Chalandon est mort à l’âge de 100 ans, in Europe 1, 30 luglio 2020. URL consultato il 6 giugno 2021.
  3. ↑ (FR) Une évolution imprévue: Des «Aulnottes» au «Ravoir», une évolution dictée par les circonstances, su maquisdelorris.fr. URL consultato il 6 giugno 2021.
  4. 1 2 3 (FR) Albin Chalandon, su whoswho.fr. URL consultato il 6 giugno 2021.
  5. 1 2 (FR) Présidents de la République et Gouvernements sous la Ve, su assemblee-nationale.fr. URL consultato il 6 giugno 2021.
  6. ↑ (FR) Salomé Murat-Chalandon, Marie de Rohan, Perrin, 2000 ISBN 2262010285; stessa autrice, Marie Murat, Une femme éperdue de liberté, Soferic-édition, 2009 ISBN 2-9526621-4-2
  7. ↑ (FR) Mort d'Albin Chalandon : sa folle histoire d’amour avec la journaliste Catherine Nay - Gala, su gala.fr, 30 luglio 2020. URL consultato il 27 agosto 2024.
  8. ↑ (FR) Catherine Nay en deuil : mort de son mari Albin Chalandon à 100 ans - Purepeople, su purepeople.com, 30 luglio 2020. URL consultato il 27 agosto 2024.
  9. ↑ (FR) André Laurens, M. Albin Chalandon remporte le championnat européen des parlementaires L'équipe britannique se classe première, in Le Monde, 3 febbraio 1970, 12. URL consultato il 27 agosto 2024.

Bibliografia

  • Pierre Manenti, Albin Chalandon, Le dernier baron du gaullisme, Paris, Perrin, 2023, p. 432, ISBN 978-2-262-09527-7..
  • Pierre Favier e Michel Martin-Rolland, La décennie Mitterrand, Seuil, 1991, ISBN 2-02-024015-7..

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Collegamenti esterni

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