Albrecht Achilles

Albrecht Adolf Konrad Achilles
NascitaKarlsruhe, 25 gennaio 1914
MorteOceano Atlantico, 27 settembre 1943
Cause della morteMorto in combattimento
Dati militari
Paese servitoGermania (bandiera) Germania nazista
Forza armata Kriegsmarine
SpecialitàSommergibilista
Anni di servizio1934-1943
GradoKorvettenkapitän
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneBattaglia dell'Atlantico (1939-1945)
BattaglieOperazione Paukenschlag
Decorazionivedi qui
dati tratti da Albrecht Achilles[1]
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Albrecht Adolf Konrad Achilles (Karlsruhe, 25 gennaio 1914 – Oceano Atlantico, 27 settembre 1943) è stato un militare tedesco, particolarmente distintosi come comandante di sommergibili nel corso della seconda guerra mondiale, dove affondò 14 navi (64.542 tonnellate) e ne danneggiò altre 6 (41.122 tonnellate). Fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, e delle due classi della Croce di Ferro [2][3][4][5].

Biografia

Nacque a Karlsruhe il 25 gennaio 1914.[2] Si arruolò nella Kriegsmarine nell'aprile del 1934, e completato l'addestramento militare fu nominato cadetto il 26 settembre 1934. Imbarcato sull'incrociatore leggero Karlsruhe, utilizzato come nave scuola, effettuò un viaggio d'oltremare per cadetti in Sud America, Capo Horn, Sud America, America Centrale, Nord America, Canada, Canale di Panama, USA, Spagna, superando dell'esame di alfiere il 1° luglio 1935.[4][5] Venne imbarcato sulla nave scuola Schleswig-Holstein dal 29 settembre 1936 al 1 maggio 1938.[2][4]

Fu poi trasferito all'Accademia Navale di Mürwik, venendo promosso tenente di vascello 16 aprile 1937.[4] Imbarcato sull'incrociatore da battaglia Gneisenau, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale partecipò al combattimento che portò all'affondamento dell'incrociatore ausiliario Rawalpindi (23 novembre).[4]

Nell'aprile del 1940 fu assegnato alla flotta di sottomarini, e dopo l'addestramento di base, fu trasferito sull'U-66 sotto il comando del Korvettenkapitän Richard Zapp il 3 gennaio 1941.[2] Come primo ufficiale di guardia (Wachoffizier) sullo U 66, completò tre pattuglie di guerra.[2] Dopo la fine della terza pattuglia nell'estate del 1941, fu promosso Kapitänleutnant il 1 settembre.[5] Il 30 novembre 1941 fu assegnato al corso di comando della 24. U-Flottille a Memel. Il 21 dicembre 1941 fu trasferito alla 2. U-Flottille e il 1° gennaio 1942 assunse il comando dell'U-161, succedendo a Hans Ludwig Witt.[2][5] Con questa unità, completò la sua prima missione di guerra dal 3 al 15 gennaio, senza ottenere alcun successo.[5] La sua seconda missione si svolse dal 24 gennaio al 2 aprile 1942. Durante questo viaggio nei Caraibi, affondò cinque navi per un totale di 28.033 tonnellate di stazza lorda, tra cui la nave dell'United States Coast Guard Acacia e ne danneggiò quattro per un totale di 30.511 tsl.[5] Il 12 marzo 1942, fu menzionato per nome nel Wehrmachtbericht.[N 1][2]

Durante la sua terza missione, dal 28 aprile al 7 agosto 1942, nei Caraibi e al largo della costa brasiliana, affondò altre tre navi per un totale di 9.951 tonnellate di stazza lorda. La sua quarta missione ebbe luogo dal 19 settembre 1942 al 9 gennaio 1943.[2] Al largo della costa occidentale dell'Africa e del Sud America, affondò tre navi per un totale di 16.284 tsl. e danneggiò una nave da 5.161 tsl. e l'incrociatore leggero Phoebe da 5.450 tonnellate di stazza lorda.[2] Per questo successo gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro il 16 gennaio 1943.[2] La sua quinta missione lo portò sulla costa orientale degli Stati Uniti d'America e sulle coste del Canada, dal 13 marzo al 7 giugno 1943..[2] Durante questa missione, fu affondata solo una nave a vela di 255 tsl..[2] La sesta e ultima missione con lo U-161 si svolse dall'8 agosto al 27 settembre 1943. durante questa pattuglia di guerra furono affondate tre navi per un totale di 10.770 tonnellate di stazza lorda.[2]

Il 27 settembre 1943 il sommergibile U-161 fu attaccato ed affondato con bombe di profondità da un idrovolante Martin PBM Mariner dello squadrone VP-71/P-2 al largo di Salvador de Bahia.[2] Egli e tutto il suo equipaggio (53 uomini) perirono nell'affondamento dell'unità. Il 5 aprile 1945 fu promosso postumo a Korvettenkapitän.

Onorificenze

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria
— 5 aprile 1942.[2]
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria
— 7 agosto 1941.[2]
Distintivo di sommergibilista - nastrino per uniforme ordinaria
— 7 agosto 1941.[2]

Note

Annotazioni

  1. ↑ Recitava il comunicato Durante le operazioni in acque americane, i sottomarini al comando dei tenenti di vascello Achilles e Niko Clausen si sono particolarmente distinti.

Fonti

Bibliografia

  • (DE) Rainer Busch e Hans-Joachim Röll, Der U-Boot-Krieg 1939–1945 - Die Ritterkreuzträger der U-Boot-Waffe von September 1939 bis Mai 1945, Mainz, Verlag E.S. Mittler & Sohn, 2003, ISBN 978-3-8132-0515-2..
  • (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945 — Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Friedberg, Podzun-Pallas, 2000, ISBN 978-3-7909-0284-6.
  • (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
  • (DE) Karl Dönitz, Zehn Jahre und zwanzig Tage, Koblenz, Bernard & Graefe, 1985.

Voci correlate

Collegamenti esterni