Aleida Assmann

Aleida Assmann, nata Bornkamm (Bielefeld, 22 marzo 1947), è un'anglista e saggista tedesca, nota soprattutto per gli studi sulla memoria culturale, sviluppati insieme al marito, l'egittologo Jan Assmann.
Biografia
Nata nel quartiere di Bethel, a Bielefeld, è figlia del teologo e studioso del Nuovo Testamento Günther Bornkamm.[1] Studiò anglistica ed egittologia alle università di Heidelberg e Tubinga dal 1966 al 1972 e nel 1977 si addottorò a Heidelberg con una tesi sulla legittimità della finzione letteraria (Die Legitimität der Fiktion).[1][2] Conseguita l'abilitazione a Heidelberg nel 1992, dal 1993 al 2014 fu professoressa di anglistica e teoria della letteratura all'Università di Costanza;[3] è stata inoltre visiting professor, tra l'altro, alla Rice University, a Princeton, a Yale, all'Università di Vienna e all'Università di Chicago.[2]
I suoi primi lavori riguardarono la letteratura inglese e la storia della comunicazione letteraria. Dagli anni novanta la sua ricerca si è spostata sull'antropologia culturale e in particolare sulla teoria della memoria, elaborando, insieme al marito Jan Assmann, i concetti di memoria culturale e di memoria comunicativa; si è occupata inoltre della memoria tedesca del nazionalsocialismo e della Shoah dopo il 1945, del ruolo delle generazioni nella letteratura e nella società e delle culture della memoria in Europa.[1][4] Nel suo lavoro più noto, Erinnerungsräume (1999, tradotto in italiano come Ricordare), ha distinto tra la «memoria-archivio», l'insieme dei contenuti conservati, e la «memoria funzionale», la loro attualizzazione consapevole per produrre significato e identità collettivi.[4]
È sposata con Jan Assmann, da cui ha avuto cinque figli.[5]
Riconoscimenti
Nel 2014 ha ricevuto il Premio Heineken per la storia dalla Reale accademia delle arti e delle scienze dei Paesi Bassi.[6] Nel 2017 le è stato conferito, insieme al marito, il Premio Balzan per la memoria collettiva[4] e nel 2018, sempre insieme al marito, il Premio internazionale per la pace degli editori tedeschi.[7] Dal 2020 è membro, con Jan Assmann, dell'ordine Pour le Mérite per le scienze e le arti[8] e dal 2021 è corresponding fellow della British Academy.[9] Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Università di Oslo (2008).[2]
Opere principali
- (DE) Die Legitimität der Fiktion. Ein Beitrag zur Geschichte der literarischen Kommunikation, Monaco, Fink, 1980.
- (DE) Arbeit am nationalen Gedächtnis. Eine kurze Geschichte der deutschen Bildungsidee, Francoforte, Campus, 1993.
- (DE) Erinnerungsräume. Formen und Wandlungen des kulturellen Gedächtnisses, Monaco, C.H. Beck, 1999. Trad. it.: Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale, Bologna, Il Mulino, 2002, ISBN 88-15-08766-4.
- (DE) Der lange Schatten der Vergangenheit. Erinnerungskultur und Geschichtspolitik, Monaco, C.H. Beck, 2006.
- (DE) Einführung in die Kulturwissenschaft. Grundbegriffe, Themen, Fragestellungen, Berlino, Erich Schmidt, 2006.
- (EN) Cultural Memory and Western Civilization: Functions, Media, Archives, Cambridge, Cambridge University Press, 2012.
- (DE) Formen des Vergessens, Gottinga, Wallstein, 2016. Trad. it.: Sette modi di dimenticare, Bologna, Il Mulino, 2019, ISBN 978-88-15-28366-5.
Note
- 1 2 3 (DE) Aleida und Jan Assmann, su boersenverein.de, Börsenverein des Deutschen Buchhandels, 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2019).
- 1 2 3 (DE) Prof. Dr. Dr. h.c. Aleida Assmann, su netzwerk-kulturwissenschaft.de, Netzwerk Kulturwissenschaft. URL consultato il 16 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2018).
- ↑ (DE) Assmann, Aleida, su Exzellenzcluster "Kulturelle Grundlagen von Integration", Universität Konstanz. URL consultato il 10 luglio 2026.
- 1 2 3 Aleida e Jan Assmann: Premio Balzan 2017 per gli studi sulla memoria collettiva, su Fondazione internazionale Premio Balzan. URL consultato il 10 luglio 2026.
- ↑ (DE) Johannes Gernert e Friederike Gräff, "Meine Karriere hätte mit Familie nicht funktioniert", in Die Zeit, 10 luglio 2018. URL consultato il 28 giugno 2021.
- ↑ (EN) Aleida Assmann, su knaw.nl, Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2018).
- ↑ (EN) Prestigious peace prize of the German book trade goes to Aleida and Jan Assmann, in Deutsche Welle, 12 giugno 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
- ↑ (DE) Assmanns aufgenommen, in Süddeutsche Zeitung, 23 ottobre 2020. URL consultato il 25 ottobre 2020.
- ↑ (EN) The British Academy elects 84 new Fellows, su thebritishacademy.ac.uk, The British Academy, 23 luglio 2021. URL consultato il 22 gennaio 2022.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su netzwerk-kulturwissenschaft.de.
- Opere di Aleida Assmann, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Aleida Assmann, su Goodreads.
- (EN) Aleida Assmann, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Aleida Assmann, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (DE, EN) Aleida Assmann, su filmportal.de.
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