Alessandria Proftasia
| Alessandria Proftasia | |
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| Nome originale | Αλεξάνδρεια η Προφθασία |
| Localizzazione | |
| Stato attuale | |
| Coordinate | 31°34′00.48″N 61°48′12.96″E |
| Cartografia | |

Alessandria Proftasia (Αλεξάνδρεια η Προφθασία), nota anche come Alessandria in Drangiana, fu una delle oltre settanta città fondate o ribattezzate da Alessandro Magno.[1] L'abitato venne fondato durante una tappa intermedia tra Herat, nell'attuale Afghanistan, sede di un'altra delle fortezze di Alessandro, e Kandahar.[2][3]
La città è menzionata da Strabone,[4] Plinio il Vecchio,[5] Ammiano Marcellino,[6] Isidoro di Carace,[7] Stefano di Bisanzio[8] e dallo Pseudo-Plutarco.[9] Alessandro Magno giunse in Drangiana nel novembre del 330 a.C., durante la sua marcia verso Kandahar, e vi trovò una provincia dell'Impero achemenide ben organizzata.[2][3] Egli nominò un nuovo satrapo, Arsame, e ribattezzò la città capitale con il nome di Proftasia («Anticipo»), poiché proprio in quel luogo Alessandro aveva scoperto una congiura contro la propria vita, organizzata dal suo compagno Filota.
Localizzazione
L'ubicazione di Proftasia è attualmente ignota. L'opinione tradizionale ritiene che Proftasia sorgesse a Farah (nota anche come Phra)[10] e che la cittadella di Farah conservi i resti della fortezza alessandrina. Tuttavia, basandosi sulle distanze fornite da Plinio,[11] Eratostene e Strabone,[12] lo studioso W. W. Tarn riteneva che Farah fosse troppo vicina alla città di Herat e che la città dovesse invece trovarsi nei pressi di Zaranj. Altri studiosi ipotizzano una localizzazione presso Nād-e ‘Alī.[13]
La mappa del mondo del 1578, realizzata da Mercatore sulla base della cartografia di Tolomeo, colloca la città a una certa distanza a nord dei laghi di Zaranj. In modo analogo, una copia del XIII secolo della Tabula Peutingeriana (originariamente del IV secolo) mostra Zaranj e Proftasia come due località distinte.
Voci correlate
Note
- ↑ Edward James Rapson, The Cambridge History of India, Volume 1, Cambridge University Press, 1955, p. 380.
- 1 2 (LA) Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, Hardouin, p. 698.
- 1 2 Ralph Griffiths e George Edward Griffiths, The Monthly Review May 1749-Sept. 1803, p. 514.
- ↑ Strabone, 11.8 e 15.2.
- ↑ Plinio Naturalis Historia, 6.61.
- ↑ Ammiano Marcellino, 13.6.
- ↑ Isidoro di Carace, Parthian Stations (Itinerarium) 17.
- ↑ Stefano di Bisanzio, Ph670.21, in Ethnica.
- ↑ Pseudo-Plutarco, De Alex.
- ↑ Isidoro di Carace, Stazioni partiche, 17.
- ↑ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XI, 61.
- ↑ Strabone, XI, 514.
- ↑ (EN) Pierre Leriche, ALEXANDRIA, in Encyclopædia Iranica, 1982.

