Alessandro Setti

Alessandro Setti
NascitaPotenza, 27 aprile 1915
Morte28 novembre 2013
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Italia (bandiera) Italia
Forza armataRegia Aeronautica
Aeronautica Militare
SpecialitàPilota Aerosilurante
Anni di servizio1936–anni 1970
GradoGenerale pilota di Squadra Aerea
GuerreSeconda guerra mondiale
Decorazioni5 Medaglie d'argento al valor militare
2 Medaglie di bronzo al valor militare
1 Croce al merito di guerra
1 Promozione per merito di guerra
Studi militariAccademia Aeronautica, corso Rex
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Alessandro Setti (Potenza, 27 aprile 1915 – 28 novembre 2013) è stato un generale e aviatore italiano. È stato un pilota aerosilurante della Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Uno dei più decorati tra i piloti aerosiluratori italiani del conflitto, ha terminato la carriera con il grado di generale pilota di squadra aerea.

Biografia

Formazione all'Accademia Aeronautica

Setti si formò presso la Regia Accademia Aeronautica di Caserta, allora ospitata nella settecentesca Reggia vanvitelliana, sede dell'Accademia dal 1926 al 1943.[1] Frequentò il corso Rex, denominato in onore del re Vittorio Emanuele III, la cui cerimonia di battesimo fu presenziata dal principe Umberto di Savoia.[2] Nel medesimo corso frequentò anche Adriano Visconti, che sarebbe diventato uno dei più grandi assi dell'aviazione italiana del conflitto: Visconti si era iscritto il 21 ottobre 1936, risultando 87° su 478 candidati che avevano superato prove attitudinali e visite mediche.[3]

La seconda guerra mondiale: pilota aerosiluratore

Durante la seconda guerra mondiale Setti fu assegnato ai reparti aerosiluranti della Regia Aeronautica e pilotò il Savoia-Marchetti S.M.79 «Sparviero», trimotore dalla caratteristica gobba dorsale che ospitava una mitragliatrice Breda-SAFAT da 12,7 mm. Progettato da Alessandro Marchetti come aereo di linea veloce, il velivolo fu impiegato dalla Regia Aeronautica nel teatro del Mediterraneo prima come bombardiere e poi, con maggior efficacia, come aerosilurante.[4] Il soprannome «gobbo maledetto» («Damned Hunchback») gli fu attribuito dagli avversari britannici che lo incontrarono in azione.[5]

Nel corso del conflitto Setti fu abbattuto durante una missione di aerosiluramento e cadde in mare insieme al suo equipaggio. L'SM.79, grazie alla sua struttura in legno, tela e metallo, rimase a galla, consentendo ai membri dell'equipaggio di attendere i soccorsi seduti sulle ali. Un pilota britannico della Royal Air Force che aveva partecipato all'attacco era precipitato in acqua e stava nuotando: gli italiani lo invitarono a salire sul proprio aereo e gli fornirono abiti asciutti. Quando un sommergibile della Royal Navy emerse per soccorrere il pilota amico, il comandante lasciò liberi gli italiani in riconoscimento del gesto di cavalleria ricevuto.[6]

Per le azioni compiute durante la guerra Setti fu decorato con cinque medaglie d'argento al valor militare, due medaglie di bronzo al valor militare, una Croce al merito di guerra e una promozione per merito di guerra.[6]

Carriera nel dopoguerra

Al termine del conflitto Setti proseguì la carriera nell'Aeronautica Militare della Repubblica Italiana. Terminò il servizio attivo nei primi anni 1970 con il grado di generale pilota di brigata. Negli anni 1990 fu promosso generale pilota di divisione aerea e successivamente generale pilota di squadra aerea.[7]

Il documentario Il nemico sulle ali

Nel 2010 Setti raccontò la propria esperienza bellica nel documentario Il nemico sulle ali, diretto da Claudio Costa e prodotto dalla Ronin Film Production. Nel film — della durata di circa 48 minuti — narra in prima persona le sue missioni e le gesta di colleghi aerosiluratori come Martino Aichner, Giulio Cesare Graziani, Carlo Emanuele Buscaglia e Carlo Faggioni.[8] Il DVD include materiali extra sugli aerei della Regia Aeronautica conservati al Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle.[6]

A consigliare Costa di intervistare il generale Setti fu lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni, protagonista del documentario dello stesso Costa Il falso bugiardo. Vincenzoni aveva conosciuto Alessandro Setti a Padova appena terminata la guerra.

Onorificenze

Promozione per merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria
Promozione per merito di guerra

Note

  1. ↑ Storia dell'Accademia Aeronautica, su Accademia Aeronautica (sito ufficiale). URL consultato il marzo 2026.
  2. ↑ Umberto di Savoia consegna un attestato al Capo Corso del corso Rex, su Archivio storico Istituto Luce. URL consultato il marzo 2026.
  3. ↑ Adriano Visconti – Biografia, su adrianovisconti.it. URL consultato il marzo 2026.
  4. ↑ SIAI S79 – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il marzo 2026.
  5. ↑ S.M.79: Il Bombardiere Italiano che Scrisse la Storia, su Archivio Storico Federighi, 26 aprile 2025. URL consultato il marzo 2026.
  6. 1 2 3 Il nemico sulle ali – Alessandro Setti, su Amazon.it. URL consultato il marzo 2026.
  7. ↑ Alessandro Setti, su IMDb. URL consultato il marzo 2026.
  8. ↑ Il nemico sulle ali (2010), su IMDb. URL consultato il marzo 2026.

Voci correlate