Alessandro di Novgorod
| Alessandro di Novgorod | |
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| Vescovo di Novgorod | |
| Elezione | 1576 |
| Fine patriarcato | 2 giugno 1591 |
| Predecessore | Leonida di Novgorod |
| Successore | Barlaam di Novgorod |
| Consacrazione episcopale | 1576 da Antonio di Mosca 1589 da Geremia II di Costantinopoli |
| Morte | Velikij Novgorod 2 giugno 1591 |
Alessandro (in russo Александр?, Aleksandr; ... – Velikij Novgorod, 2 giugno 1591) è stato un vescovo ortodosso russo, metropolita di Novgorod tra il 1576 e il 1591.
Biografia
Poco è noto di Alessandro prima dell'elezione a vescovo di Novgorod, se non che era archimandrita del monastero di Jur'ev sito nella stessa Novgorod. Nel 1575 il vescovo Leonida di Novgorod fu deposto e brutalmente torturato fino alla morte per ordine dello zar Ivan il Terribile, che l'anno dopo nominò Alessandro come suo rimpiazzo, facendolo subito consacrare dal metropolita Antonio di Mosca.[1]
A differenza dei predecessori Leonida e Pimen di Novgorod, entrambi vittime della follia dello zar, Alessandro sopravvisse al sanguinario regno di Ivan il Terribile, estendendo il suo episcopato nel regno del più mite Fëdor I di Russia. Riconosciuto come uno dei più importanti prelati russi, quando nel 1589 fu stabilito il patriarcato di Mosca fu considerato tra i possibili candidati al ruolo di patriarca di tutte le Russie, ma gli fu infine preferito Giobbe di Mosca.[1] Come compensazione, nello stesso anno fu rieletto metropolita di Novgorod, dopo che la metropolia di Novgorod era stata svuotata di ogni potere da più di un secolo a causa delle ingerenze degli zar russi, non ultimo Ivan il Terribile che nel 1570 aveva devastato la città col massacro di Novgorod, deponendo e umiliando anche il suo predecessore Pimen. Per conferirgli prestigio, il titolo gli fu confermato dal patriarca Geremia II di Costantinopoli. Morì nel 1591, e fu sepolto nella cattedrale di Santa Sofia di Novgorod.[1]
