Alessio Bondì

Alessio Bondì
Alessio Bondì dal vivo a São Paulo (Brasile)
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereFolk
Musica d'autore
Periodo di attività musicale2013 – in attività
StrumentoVoce, chitarra, percussioni
Album pubblicati6
Studio4
Live1
Colonne sonore1
Sito ufficiale

Alessio Bondì (Palermo, 4 novembre 1988) è un cantautore italiano.

Biografia

Nato e cresciuto a Palermo, si forma al DAMS della sua città, proseguendo gli studi all’Accademia d’arte drammatica Corrado Pani di Roma, dove coltiva un’esperienza teatrale che contribuisce nel tempo a definire il suo stile vocale e compositivo[1]. Durante il periodo romano inizia a scrivere i primi brani per chitarra e voce, caratterizzati dall’uso del dialetto siciliano e da un immaginario fortemente legato alle proprie radici; queste prime prove gli valgono prestigiosi riconoscimenti come il Premio De André "Miglior interprete" 2013 [2] e la "Targa SIAE" del Premio Parodi 2014 [3].

Il suo esordio discografico, Sfardo (2015), inaugura l’esplorazione del dialetto palermitano come lingua espressiva centrale, dando vita a un album costruito su sonorità acustiche e su testi che evocano ricordi, narrazioni popolari e formule della tradizione. Con il primo album, il cantautore arriva tra i finalisti del Premio Tenco 2015 nella categoria "Album in dialetto"[4]. La critica evidenzia fin da subito in lui una sensibilità interpretativa che richiama tanto il cantautorato internazionale quanto la musica popolare siciliana, da Jeff Buckley a Rosa Balistreri[5]. Con Nivuru (2018)[6] Bondì amplia le proprie coordinate musicali, integrando elementi afro-funk, suggestioni latinoamericane e influenze soul, mentre in Maharìa (2021)[7], terzo album, sviluppa un concept ispirato alla magia popolare dell’isola, arricchito da arrangiamenti orchestrali curati dal maestro Alessandro Presti.

Bondì firma nel 2022, con Aki Spadaro e Fabio Rizzo, la colonna sonora del film Spaccaossa di Vincenzo Pirrotta[8] e pubblica il suo primo album live registrato con la Tatum Art Orchestra[9]. Negli stessi anni avvia una ricerca sulla musica di tradizione orale siciliana, esplorando archivi etnomusicologici del Novecento che documentano canti e pratiche espressive oggi quasi scomparse. Da questa indagine nasce il collettivo Lero Lero[10], fondato con Fabio Rizzo e Donato Di Trapani, con l’obiettivo di recuperare modalità vocali, strutture ritmiche e repertori arcaici e di reintrodurli in chiave contemporanea[11]. Runnegghiè (2024), con il suo "blues siciliano tra terra e sangue"[12], è il risultato più recente di questo percorso, album che fonde sensibilità pop attuale e materiali provenienti dalla tradizione orale siciliana, restituendo una nuova visione intima e rielaborata dell’identità musicale dell’isola.

Discografia

  • Sfardo, 2015
  • Nivuru, 2018
  • Maharìa, 2021
  • Alessio Bondì & Tatum Art Orchestra Live, 2022
  • Spaccaossa (Colonna sonora originale), 2022
  • Runnegghiè, 2024

Filmografia

Riconoscimenti

Note

Altri progetti

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