Alessio Maironi
Alessio Maironi (Bergamo, 28 dicembre 1841 – Calatafimi, 30 maggio 1860) è stato un patriota italiano, volontario al seguito di Giuseppe Garibaldi nella spedizione dei Mille, morì diciottenne per le complicazioni seguite alle ferite subite durante la battaglia di Calatafimi.
Biografia
Proveniente dalla nobile famiglia bergamasca dei Maironi da Ponte,[1] abbracciò giovanissimo le idee risorgimentali, arruolandosi come volontario e prendendo parte alla seconda guerra d'indipendenza.[2]
Nel 1860, ancora liceale e pur cosciente dell'opposizione della famiglia, si unì ai garibaldini partendo alla volta di Marsala.[3] Combatté a Calatafimi, nell'VIII compagnia, la prima battaglia che vide i Mille affrontare l'esercito borbonico, venendo ferito ad un braccio. Trattenutosi per la convalescenza nella cittadina siciliana morì per un'infezione da tetano contratta a seguito della ferita in battaglia.[2]
Ricevette postuma, nel 1863, la medaglia d'argento al valor militare e la medaglia di riconoscenza del Senato di Palermo.[4]
Onorificenze
— Decreto del Ministro della Guerra 31 maggio 1863.
Note
- ↑ Riccardo Bevilacqua, Alcune note sulla genealogia del casato Maironi da Ponte (PDF), in La Rivista di Bergamo, n. 60, Bergamo, gennaio 2010, p. 67. URL consultato il 7 maggio 2026.
- 1 2 Alberto Agazzi, Le 180 biografie dei bergamaschi dei mille (PDF), Bergamo, Società editrice Sant'Alessandro, 1960.
- ↑ Valentina Colombi, Garibaldi e il Risorgimento nel Veneto (PDF), in Emilio Franzina (a cura di), Venetica, n. 22, Cierre, 2010, pp. 109-126, ISSN 1125-193X. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Alessio Maironi (PDF), su combattentibergamaschi.it. URL consultato il 7 maggio 2026.