Aleuromanzia
Aleuromanzia (detta anche alveromanzia) significa letteralmente "divinazione con la farina" ed è un tipo di divinazione basata sull’impiego della farina, di impasti ottenuti da cereali o di alimenti preparati con essi.[1]
Deriva dal greco "ἄλευρον (áleuron)" che significa "farina di frumento" e da μαντεία (manteía), “divinazione”.
Durante il Medioevo, ed esempio, veniva effettuata nascondendo nei sacchi di farina dei biglietti sui quali erano stati scritti i responsi. In altri casi un individuo veniva giudicato colpevole o innocente a seconda del modo in cui mangiava una focaccia di farina o di grano.
Pratiche riconducibili all’aleuromanzia sono documentate in diverse tradizioni del mondo antico e medievale. In alcune varianti il responso veniva ottenuto attraverso l’estrazione casuale di messaggi nascosti all’interno di impasti o preparazioni alimentari, mentre in altre l’interpretazione riguardava il comportamento della persona sottoposta alla prova.
L’aleuromanzia è generalmente classificata tra le forme di mantica che impiegano elementi della vita quotidiana come supporti simbolici per la formulazione di presagi o responsi.[2]
In epoca contemporanea viene ricordata principalmente come una curiosità storica nell’ambito delle pratiche divinatorie tradizionali.
Note
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Divinazione con il frumento, su specchiomagico.net. URL consultato il 18 maggio 2006 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).