Alex Greenwood

Alex Greenwood
Greenwood nel 2025
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
Altezza167 cm
Calcio
RuoloDifensore
SquadraManchester City
Carriera
Giovanili
1997-2009Everton
Squadre di club1
2010-2014Everton38 (1)
2015Notts County14 (1)
2016-2018Liverpool32 (5)
2018-2019Manchester United18 (4)
2019-2020Olympique Lione11 (0)
2020-Manchester City111 (7)
Nazionale
2008-2010Inghilterra (bandiera) Inghilterra U-1711 (1)
2010-2012Inghilterra (bandiera) Inghilterra U-1914 (1)
2013-2014Inghilterra (bandiera) Inghilterra U-236 (0)
2014-Inghilterra (bandiera) Inghilterra111 (7)
Palmarès
 Mondiali di calcio femminile
BronzoCanada 2015
ArgentoAustralia e Nuova Zelanda 2023
 Europei di calcio femminile
OroInghilterra 2022
OroSvizzera 2025
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 giugno 2026

Alex Greenwood (Bootle, 7 settembre 1993) è una calciatrice britannica, difensore del Manchester City, della quale è capitano, e della nazionale inglese.

Carriera

Club

Everton (2010–2014)

Greenwood inizia la sua carriera giovanissima, tesserandosi con l'Everton all'età di 8 anni e trascorrendo i primi tempi all'Everton's Centre of Excellence per affinare le proprie capacità.[1] Aggregata alla prima squadra dal 2010, il 5 agosto disputa il suo primo incontro internazionale di club, in occasione dei sedicesimi di finale della stagione 2010-2011 di UEFA Women's Champions League, rilevando al 68' Natasha Dowie nell'incontro vinto dalle inglesi per 6-0 sulle faroesi del KÍ Klaksvík[2], siglando la sua prima rete nel torneo due giorni più tardi, quella che all'80' su calcio di rigore porta il risultato sull'8-0 nei confronti delle macedoni del Borec Veles, incontro poi terminato 10-0. Condivide poi il percorso della sua squadra che, superato al primo posto il gruppo B della fase di qualificazione, supera le ungheresi del MTK Hungária ai sedicesimi, qui la sua ultima presenza nel torneo, e le danesi del Brøndby giungendo fino ai quarti di finale dove la sua ascesa viene interrotta dalle tedesche del 2001 Duisburg.[3]

Rimane con la società di Liverpool complessivamente per cinque stagioni, inserita in rosa con la prima squadra fin dal campionato inaugurale di FA Women's Super League 1, al quale la società ha avuto accesso nel marzo 2011[4] fino al termine del campionato 2014 nel quale l'Everton concluse all'ultima posizione. Con il trasferimento di Rachel Unitt al Birmingham City, il tecnico Mo Marley le assegna il ruolo terzino sinistro come titolare già dal campionato 2012, mettendosi in luce durante la stagione tanto da meritare, il successivo novembre, una nomination come giovane calciatrice dell'anno (FA Young Player of the Year) al FA Women's Football Awards.[5] Con l'arrivo di Andy Spence sulla panchina delle Toffees, la squadra occupa posizioni da centro classifica perdendo ulteriormente competitività con la partenza, a fine 2013, di due fondamentali pedine quali Jill Scott e Toni Duggan, trasferite al Manchester City[6][7]. In quell'ultima stagione Greenwood disputa a giugno la finale di FA Women's Cup 2014, persa 2-0 con l'Arsenal[8] e a settembre la sconfitta per 2-0 con il Notts County ne sancisce la retrocessione, dopo aver giocato per 21 stagioni consecutive nei massimi livelli del campionato inglese, per la prima volta nella sua storia sportiva.[9]

Notts County (2015)

Greenwood, in tenuta bianconera, con il Notts County nel 2015.

Essendo tra le possibili convocate al Mondiale di Canada 2015, chiese alla società di lasciarla libera per conservare l'opportunità di essere inserita in rosa per il torneo. Greenwood sottoscrive un contratto biennale con il Notts County[10], lasciando la dirigenza della sua vecchia squadra delusa in quanto avrebbero preferito cederla in prestito per poi riscattarla alla prima promozione.[11] Rimane legata alla società di Nottingham fino alla scadenza del contratto, con la squadra che conclude al sesto posto il campionato di FA WSL 1 2014 e al quinto quello successivo.

Liverpool (2016–2017)

Nel gennaio 2016 trova un accordo con il Liverpool[12], debuttando con la maglia delle Reds nel campionato 2016 il 23 marzo, nell'incontro casalingo vinto per 1-0 sul Birmingham City, siglando la sua prima rete due mesi più tardi, realizzando il rigore che al 36' porta il risultato sul parziale di 2-0 sul Sunderland, incontro poi terminato 4-0. Durante le due stagioni e mezza, con quella 2017 nota come FA WSL 1 Spring Series prima che il campionato tornasse alla formula annuale da settembre al maggio successivo, disputa complessivamente 44 incontri siglando 6 reti in campionato.[3] A giugno 2018 viene confermata la sua separazione del Liverpool.[13] In un podcast chiamato The Scouse Code, pubblicato a maggio 2023, ha dichiarato come il suo obiettivo fosse quello di ritirarsi con la maglia del Liverpool, essendo tifosa del club.[14]

Manchester United (2018–2019)

Greenwood con la tenuta del Manchester United nel febbraio 2019.

Rimasta svincolata e sotto suggerimento del suo agente[14], con l'iscrizione del Manchester United alla FA Women's Championship, nuova denominazione del secondo livello del campionato inglese femminile di calcio, Greenwood viene annunciata tra le calciatrici che vestiranno la sua maglia dalla stagione 2018-2019, condividendo con le compagne la vittoria in campionato e la promozione in FA Women's Super League[15].

Olympique Lyonnais (2019–2020)

All'inizio di agosto 2019 è stato annunciato il suo passaggio alle campionesse d'Europa in carica dell'Olympique Lione[16]. Ha fatto il suo debutto contro l'Olympique de Marseille a fine agosto, partita vinta dal Lione 6-0. Il 30 agosto 2020 ritorna in Champions League giocando la finale contro il Wolfsburg, vinta dal Lione per 3-1. Con il team francese conquista anche il campionato, la Coppa di Francia e la Supercoppa.

Manchester City (2020–)

A settembre del 2020 torna in Inghilterra, trasferendosi a parametro zero e firmando un contratto di 3 anni con il Manchester City.[17] Gioca la sua prima partita in occasione della finale di Women's FA Cup contro l'Everton, vinta 3-1.[18]

In seguito al ritiro di Steph Houghton, dalla stagione 2024 Greenwood è stata nominata capitano del Manchester City.[19] Durante una partita di Champions League contro l'SKN St. Pölten il 12 dicembre 2024, Greenwood ha subito un infortunio al legamento collaterale mediale (LCM) del ginocchio sinistro che ha reso necessario un intervento chirurgico.[20] È tornata in campo dopo quattro mesi di assenza il 27 aprile 2025, entrando in campo come sostituta durante la vittoria per 1-0 del Manchester City contro il Leicester City in campionato.[21] Il 12 novembre 2025, Greenwood ha prolungato il suo contratto con il club fino al 2027.[22]

Nazionale

La nazionale giovanile

Greenwood inizia ad essere convocata dalla Federazione calcistica dell'Inghilterra (The FA) per indossare le maglie delle nazionali giovanili fin dal 2008, inizialmente nella formazione under 17, con la quale disputa le qualificazioni all'Europeo 2009 di categoria. Fa il suo debutto nel torneo UEFA il 19 settembre 2008, nell'incontro valido per il primo turno di qualificazione dove le inglesi superano con il risultato di 4-0 le pari età della Grecia.[2] Rimasta in rosa anche per le qualificazioni all'edizione 2010, gioca la sua ultima partita in U17 il 13 aprile 2010, in amichevole contro i Paesi Bassi, totalizzando complessivamente 11 presenze e realizzando una rete.[23]

Quello stesso anno entra a far parte della under 19, inserita da Mo Marley in rosa con la squadra che partecipa alle qualificazioni all'Europeo di Italia 2011, e debuttando l'11 settembre 2010 nell'incontro vinto per 4-0 sulle avversarie della Moldavia[23]. In quell'occasione disputa tutti i tre incontri della prima fase di qualificazione, aprendo le marcature nell'incontro vinto 2-0 sulla Finlandia, più quello vittorioso per 3-0 sul Portogallo nel secondo turno, dove al 56' Greenwood sigla la rete che sblocca il risultato.[3] Salta poi la fase finale per tornare a giocare nella fase élite di qualificazione al successivo Europeo di Turchia 2012, con Marley che la impiega da titolare nei tre incontri che vedono l'Inghilterra concludere al primo posto e a punteggio pieno il gruppo 6 e accedere così alla fase finale, per poi con due sconfitte e un pareggio, con la Serbia, a reti inviolate, essere eliminata già alla fase a gironi; questa fu anche l'ultimo incontro di Greenwood in U19, marcando una rete nelle 14 presenze complessive.[23]

La prima squadra

Dopo la parentesi in under 23, cinque presenze per lei tra il febbraio e il giugno 2013, arriva la sua prima convocazione nella nazionale maggiore, chiamata dal Commissario tecnico Mark Sampson in occasione dell'edizione 2014 della Cyprus Cup, debuttando con la maglia delle Three Lionesses il 5 marzo, nella partita vinta per 2-0 contro l'Italia[23], condividendo il percorso che vede la sua nazionale disputare la finalissima persa per 2-0 con la Francia. Sampson continua a convocarla nel corso delle qualificazioni al Mondiale di Canada 2015, impiegandola in due incontri del gruppo 6, il 19 giugno, 2-0 sull'Ucraina e il 17 settembre 2014, nella partita in cui l'Inghilterra si impone 10-0 sulle avversarie del Montenegro. L'Inghilterra termina il suo girone imbattuta e a punteggio pieno, ottenendo così l'accesso al suo quarto mondiale. Inserita tra le 23 calciatrici convocate a Canada 2015[24], Sampson la impiega in tre delle sette partite disputate nel torneo, due della fase a gironi, vinte entrambe per 2-0 con Colombia e Messico nel gruppo F e superando il turno al secondo posto, saltando poi la vittoria per 2-1 sulle avversarie della Norvegia agli ottavi di finale, la vittoria 2-1 sul Canada ai quarti, la sconfitta per 2-1 con le campionasse in carica del Giappone in semifinale, e la vittoriosa finale per il terzo posto, 1-0 ai supplementari, con la Germania che assicura il miglior risultato ottenuto dalla nazionale inglese ad un mondiale.[3]

Nei due anni successivi Sampson la convoca saltuariamente, in incontri amichevoli, all'edizione 2016 della SheBelieves Cup, la prima del neoistituito torneo a invito, due presenze per lei[3], e durante le qualificazioni all'Europeo dei Paesi Bassi 2017, disputando tre incontri e siglando una rete, quella che apre le marcature nell'incontro vinto per 6-0 sulla Serbia[25], inserendola infine nella lista delle 23 calciatrici convocate all'Europeo dei Paesi Bassi 2017[26] Durante il torneo scende in campo in uno solo dei sei incontri disputati dalla sua nazionale, quello del 27 luglio 2017 della fase a gironi vinto per 2-1 sul Portogallo[27] che vede chiudere al primo posto il gruppo D. L'Inghilterra prosegue la competizione superando la Francia per 1-0 ai quarti di finale e venendo eliminata dai Paesi Bassi, poi laureatisi Campioni d'Europa, in semifinale superandole per 3-0.

L'esordio ai Mondiali nel 2019

Al termine dell'Europeo Sampson lascia l'incarico che viene rilevato, dopo un periodo affidato a Mo Marley CT ad interim, da Phil Neville. Con il nuovo tecnico alla guida della nazionale le convocazioni per Greenwood si fanno più frequenti. Dal 2018, oltre ad una serie di amichevoli, Neville la chiama per le edizioni 2018 e 2019 della SheBelieves Cup, 3 presenze complessive, cogliendo un secondo posto nella prima e vincendo il primo trofeo nella seconda, e per le qualificazioni al Mondiale di Francia 2019, impiegandola in quattro incontri del gruppo 1, con l'Inghilterra che chiude il suo girone al primo posto e ottiene così direttamente l'accesso al suo quinto Mondiale.[3] Inserita nella lista delle 23 calciatrici convocate da Neville[28], durante il torneo Greenwood sigla la rete che al 58' fissa il risultato sul 3-0 nella vittoria sul Camerun agli ottavi di finale.

Greenwood con la maglia della nazionale durante una partita contro la Repubblica Ceca nel 2022
La vittoria degli Europei 2022 e la finale Mondiali 2023

Greenwood faceva parte della rosa dell'Inghilterra che ha vinto gli Europei 2022, ha giocato 5 partite, subentrando in ognuna.[29] Tra queste anche la finale contro la Germania.

Greenwood ha indossato per la prima volta la fascia di capitano dell'Inghilterra durante una partita dell'Arnold Clark Cup 2023,[30] dopo averla indossata in precedenza a seguito di una serie di sostituzioni nella vittoria dell'Inghilterra per 20-0 sulla Lettonia il 30 novembre 2021, diventando la quarta capitana in quella partita.[31]

Il 31 maggio 2023, Greenwood è stata inclusa nella rosa per la Coppa del Mondo 2023, indossando la maglia numero 5. Ha giocato in tutte e sette le partite dell'Inghilterra ed è stata riconosciuta come una delle giocatrici più eccezionali del torneo. L'Inghilterra ha raggiunto la finale ma ha perso 1–0 contro la Spagna. Il gioco è stato sospeso per diversi minuti nel secondo tempo dopo che Greenwood ha subito un profondo taglio sotto il sopracciglio destro, ha continuato a giocare dopo un lungo trattamento con la testa fasciata.[32]

Il 6 giugno 2025, Greenwood è stata convocata per gli Europei 2025.[33] Ha disputato la sua centesima partita con la maglia dell'Inghilterra durante la prima partita del torneo, una sconfitta per 2-1 contro la Francia il 5 luglio.[34] Il 27 luglio 2025, Greenwood è scesa in campo da titolare nella finale del torneo e ha segnato durante i calci di rigore, aiutando l'Inghilterra a battere la Spagna e a conquistare il secondo titolo europeo consecutivo.[35]

Vita privata

Greenwood ha una relazione con l'ex calciatore professionista Jack O'Connell. In diverse occasioni, Greenwood ha denunciato gli abusi online che lei e alcune sue colleghe subiscono regolarmente, tra cui commenti sul suo aspetto fisico, insulti e minacce nei confronti della sua famiglia.[36]

Nell'ambito della campagna “Where Greatness Is Made”, nel settembre 2022 è stata installata una targa in onore di Greenwood presso la Northfield Sports Association a Bootle.[37]

Nell'ottobre 2022, è stata onorata con la realizzazione, da parte dell'artista John Culshaw, di un murale al 320 di Stanley Road, nel centro della sua città natale di Bootle, che si trova all'interno del Borgo metropolitano di Sefton, per commemorare il suo ruolo a Euro 2022.[38]

Il 19 ottobre 2023, Greenwood ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria del Borgo metropolitano di Sefton, il più alto riconoscimento che il consiglio comunale possa conferire a un individuo.[39]

Nel dicembre 2025 diventa Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) per i servizi resi al calcio.[40]

Palmarès

Club

Olympique Lione: 2019-2020
Olympique Lione: 2019-2020
Olympique Lione: 2019
Manchester City: 2025-2026
Manchester City: 2021-2022
Manchester City: 2019-20, 2025-26
Manchester United: 2018-2019
  • UEFA Champions League femminile: 1
Olympique Lione: 2019-2020

Nazionale

2019
2022, 2025
2022, 2023
2023

Onorificenze

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i servizi all'associazione calcistica.»
— 29 dicmebre 2025[41]

Note

  1. ↑ (EN) Alex Greenwood, su evertonfc.com. URL consultato il 4 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2018).
  2. 1 2 Alex Greenwood, su it.uefa.com.
  3. 1 2 3 4 5 6 Soccerway.com, Alex Greenwood.
  4. ↑ (EN) Lincoln Ladies FA Women's Super League bid success, su BBC, 22 marzo 2010. URL consultato il 2 aprile 2010.
  5. ↑ (EN) Kieran Theivam, Greenwood optimistic Blues still the team to beat, su The Football Ramble.com, 9 gennaio 2013. URL consultato il 10 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2018).
  6. ↑ (EN) Scott Leaves Blue, su everton.fawsl.com, 13 novembre 2013. URL consultato il 18 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2018).
  7. ↑ (EN) WASL: England Striker Toni Duggan set to leave Everton Ladies, su Sky Sports.com, 28 novembre 2013. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  8. ↑ (EN) Arsenal Ladies 2 Everton Ladies 0 match report: Arsenal Ladies give Shelley Kerr triumphant send-off with Everton win, su The Independent.co.uk, 1º giugno 2014. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  9. ↑ (EN) Women's Super League: Tears flow as Everton are relegated, su BBC, 28 settembre 2014. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  10. ↑ (EN) Alex Greenwood determined to be England's No.3 at World Cup, su Nottingham Post.com, 5 febbraio 2015. URL consultato il 4 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  11. ↑ (EN) Greenwood Departs, su Nottingham Post.com, 5 febbraio 2015. URL consultato il 4 luglio 2019.
  12. ↑ (EN) Ladies secure signing of England international Greenwood, su liverpoolfc.com. URL consultato il 2 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2016).
  13. ↑ (EN) Liverpool Ladies: Alex Greenwood, Martha Harris and Amy Turner to exit WSL club, su BBC Sport.co.uk, 11 giugno 2018. URL consultato il 24 maggio 2019.
  14. 1 2 Club82, ALEX GREENWOOD: Lioness & Manchester City star on 2022 Euros win, England, club career & World Cup, 8 febbraio 2025. URL consultato il 10 giugno 2026.
  15. ↑ (EN) Man Utd Women 7-0 Crystal Palace Ladies: Women's Championship title sealed by win, su BBC Sport.co.uk, 20 aprile 2019. URL consultato il 23 aprile 2019.
  16. ↑ Alex Greenwood nuovo acquisto del Lione, su lfootball.it, 5 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2019.
  17. ↑ (EN) Caroline Oatway, City sign Alex Greenwood, su Manchester City FC. URL consultato il 10 giugno 2026.
  18. ↑ (EN) Everton 1-3 Manchester City, su womenscompetitions.thefa.com. URL consultato il 10 giugno 2026.
  19. ↑ (EN) George Kelsey, Greenwood appointed City captain, su Manchester City FC. URL consultato il 10 giugno 2026.
  20. ↑ (EN) Emma Sanders, Alex Greenwood: Manchester City captain undergoes 'successful' knee surgery, su BBC Sport, 19 dicembre 2024. URL consultato il 10 giugno 2026.
  21. ↑ (EN) Live Text, Leicester 0-1 Manchester City: Jess Park scores to keep City's Champions League hopes alive, su BBC Sport. URL consultato il 10 giugno 2026.
  22. ↑ (EN) Manchester City defender Alex Greenwood extends contract to 2027, su BBC Sport, 12 novembre 2025. URL consultato il 10 giugno 2026.
  23. 1 2 3 4 (EN) Alex Greenwood, su thefa.com. URL consultato il 4 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2014).
  24. ↑ (EN) Glenn Lavery, England squad named for FIFA Women's World Cup, su The Football Association, 11 maggio 2015. URL consultato il 12 maggio 2015.
  25. ↑ Europeo femminile 2017 - Storia Inghilterra-Serbia, su UEFA.com. URL consultato il 4 luglio 2019.
  26. ↑ L'Inghilterra ufficializza la squadra per Women's EURO, su it.uefa.com, 25 aprile 2017. URL consultato il 3 aprile 2017.
  27. ↑ Europeo femminile 2017 - Storia Portogallo-Inghilterra, su UEFA.com. URL consultato il 4 luglio 2019.
  28. ↑ (EN) Women's World Cup: England boss Phil Neville names 'world-class' squad, su bbc.com, 8 maggio 2019. URL consultato il 9 maggio 2019.
  29. ↑ (EN) The Football Association, England Women's final squad named for EURO 2022 | England Football, su https://www.englandfootball.com. URL consultato il 10 giugno 2026.
  30. ↑ Rachel Daly rises to occasion as England beat Italy in Arnold Clark Cup, su telegraph.co.uk. URL consultato il 10 giugno 2026.
  31. ↑ (EN) England 20-0 Latvia: Player ratings as Lionesses & Ellen White break goal records, su 90min.com, 30 novembre 2021. URL consultato il 10 giugno 2026.
  32. ↑ (EN) Fraser Watson, Alex Greenwood shows off gruesome eye injury as England stars travel home, su Daily Mirror, 21 agosto 2023. URL consultato il 10 giugno 2026.
  33. ↑ (EN) Emma Sanders, England Lionesses Euro 2025 squad: Lauren James, Lauren Hemp, Alex Greenwood, Michelle Agyemang all in, su BBC Sport, 5 giugno 2025. URL consultato il 10 giugno 2026.
  34. ↑ (EN) Defending champs England fall at first hurdle, as France send statement, in ESPN.com. URL consultato il 10 giugno 2026.
  35. ↑ (EN) The Athletic, How England beat Spain on penalties after 1-1 draw to retain their European Championship title, su The Athletic, 27 luglio 2025. URL consultato il 10 giugno 2026.
  36. ↑ (EN) Alex Greenwood on being ‘wrecked’ by online abuse to becoming fearless at Man City, su The Independent, 1º marzo 2021. URL consultato il 10 giugno 2026.
  37. ↑ (EN) England's Euro 2022 winners honoured with gold plaques at local football clubs, in 90min.com, 22 settembre 2022. URL consultato il 10 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2023).
  38. ↑ (EN) James McNeill, Euros winning Lioness immortalised with 22ft mural in home town, su Liverpool Echo, 10 ottobre 2022. URL consultato il 10 giugno 2026.
  39. ↑ (EN) Sefton Council, Honorary Freedom of the Borough, su www.sefton.gov.uk, 19 agosto 2024. URL consultato il 10 giugno 2026.
  40. ↑ (EN) Emma O'Neill, Footballer Alex Greenwood among Merseyside’s King’s New Year Honours, su Liverpool Echo, 29 dicembre 2025. URL consultato il 10 giugno 2026.
  41. ↑ (EN) Footballer Alex Greenwood among Merseyside’s King’s New Year Honours, 29 dicembre 2025, p. N17. URL consultato il 10 giugno 2026.

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