Alfonso Gerardo Miranda Guardiola

Alfonso Gerardo Miranda Guardiola
vescovo della Chiesa cattolica
 
TitoloPiedras Negras
Incarichi attualiVescovo di Piedras Negras (dal 2024)
Incarichi ricoperti
 
Nascita6 luglio 1966 a Monterrey
Ordinazione sacerdotale15 agosto 1998
Nomina a vescovo22 marzo 2014 da papa Francesco
Consacrazione a vescovo13 giugno 2014 dall'arcivescovo Rogelio Cabrera López

Alfonso Gerardo Miranda Guardiola (Monterrey, 6 luglio 1966) è un vescovo cattolico messicano, dall'8 giugno 2024 vescovo di Piedras Negras.

Biografia

Alfonso Gerardo Miranda Guardiola è nato il 6 luglio 1966 a Monterrey, in Messico.

Formazione e ministero sacerdotale

Nel 1989 è entrato nel seminario maggiore di Monterrey. Il 15 agosto 1998 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Monterrey. Successivamente ha conseguì la licenza in teologia morale presso la Pontificia Università del Messico.

Dopo l'ordinazione, ha ricoperto diversi incarichi nella formazione sacerdotale e nell'insegnamento. È stato docente presso il seminario minore di Monterrey, nonché professore presso il seminario maggiore dell'arcidiocesi.

Ha svolto incarichi pastorali come vicario presso il Santuario di Nostra Signora di Fatima e come rettore della chiesa di San Massimiliano Kolbe, entrambi a Monterrey.

Ministero episcopale

Il 22 marzo 2014 papa Francesco lo ha nominato vescovo titolare di Idicra e vescovo ausiliare di Monterrey[1].

Il 13 giugno successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale da Rogelio Cabrera López, arcivescovo metropolita di Monterrey, co-consacranti l'arcivescovo Christophe Pierre, nunzio apostolico in Messico, e il cardinale José Francisco Robles Ortega, arcivescovo metropolita di Guadalajara.

L'8 giugno 2024 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Piedras Negras[2].

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

  1. ↑ Rinunce e nomine, 22.03.2014, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 22 marzo 2014. URL consultato il 23 giugno 2026.
  2. ↑ Rinunce e nomine, 08.06.2024, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 8 giugno 2024. URL consultato il 23 giugno 2026.

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