Alfonso Muzzarelli

Alfonso Muzzarelli (Ferrara, 22 agosto 1749 – Parigi, 25 maggio 1813) è stato un teologo e gesuita italiano.[1]

Biografia

Alfonso Muzzarelli nacque a Ferrara il 22 agosto 1749, figlio del conte Francesco Muzzarelli e della contessa Isabella Moro. Entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù il 20 ottobre 1768. Dopo la soppressione dell’ordine nel 1773, ottenne un beneficio ecclesiastico a Ferrara e fu poi nominato rettore del Collegio dei Nobili di Parma. In seguito, papa Pio VII lo chiamò a Roma come teologo della Penitenzieria apostolica. Quando il papa fu deportato nel 1809, Muzzarelli fu costretto a lasciare Roma e fu esiliato a Parigi, dove morì il 25 maggio 1813, nel convento delle Dame di Saint-Michel.[1][2]

Opere

  • Il mese di Maria o sia di Maggio, Ferrara, 1785.
  • Confutasione del contratto sociale di Gian Jacopo Rousseau, Foligno, 1794.
  • Il buon uso delle vacanze, Parma, 1798.
  • Il buon uso della Logica in materia di Religione, Foligno, 1787.
  • L'Emilio disingannato, Siena.

Note

  1. 1 2 MUZZARELLI, Alfonso - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 5 maggio 2025.
  2. ↑ Alfonso Muzzarelli, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 5 maggio 2025.

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