Alfred Trzebinski
| Alfred Trzebinski | |
|---|---|
| Nascita | Jutrosin, 29 agosto 1902 |
| Morte | Hameln, 8 ottobre 1946 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Schutzstaffel |
| Anni di servizio | 1932 - 1945 |
| Grado | SS-Hauptsturmführer |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
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Alfred Trzebinski (Jutrosin, 29 agosto 1902 – Hameln, 8 ottobre 1946) è stato un medico e militare tedesco, SS-Hauptsturmführer nei campi di concentramento di Auschwitz, Majdanek e Neuengamme. Fu condannato a morte e giustiziato per il suo coinvolgimento nei crimini di guerra commessi nei sottocampi di Neuengamme.
Biografia
Nacque a Jutrosin, nella provincia di Posen. Dopo gli studi e la laurea, esercitò la professione di medico in Sassonia. Fu membro del Partito nazista dal 1932 e delle SS dal 1933.[1]
Prestò servizio come medico del campo (in tedesco Lagerarzt)[1] nel campo di concentramento di Auschwitz dal luglio all’ottobre del 1941 e poi, dal successivo ottobre al settembre del 1943, nel campo di concentramento di Majdanek. Fu poi trasferito al campo di concentramento di Neuengamme, dove operò come supervisore del medico delle SS Kurt Heissmeyer, il quale conduceva esperimenti medici su prigionieri adulti e bambini.[1]
Trzebinski era responsabile dell'assistenza medica dei detenuti dell'intero complesso di Neuengamme e di tutti i suoi sottocampi. Su circa 100 000 detenuti transitati nella struttura, almeno 42 900 morirono tra il 1938 e il 1945.[2]
Omicidio di minori
Fu direttamente coinvolto nell'omicidio di 20 bambini nel sottocampo di Bullenhuser Damm, un'ex scuola parzialmente distrutta durante i bombardamenti di Amburgo. Heissmeyer aveva fatto trasferire da Auschwitz 20 bambini ebrei (10 maschi e 10 femmine) per proseguire i propri esperimenti, incentrati sull'iniezione del batterio della tubercolosi e sull'asportazione dei linfonodi ascellari.[3][4][5]
La notte del 20 aprile 1945, Trzebinski iniettò della morfina ai bambini per sedarli, dopodiché le SS li impiccarono nel seminterrato dell'edificio. Quella stessa notte morirono anche 28 adulti: i quattro assistenti dei bambini e 24 prigionieri di guerra sovietici.[6]
Processo ed esecuzione
Riuscito a fuggire alla fine della guerra, fu arrestato il 1º febbraio 1946 mentre lavorava per le forze britanniche nel campo di prigionia di Neumünster; la sua cattura fu accelerata dalle pressanti indagini di Walter Freud, investigatore per i crimini di guerra e nipote di Sigmund Freud.[7]
Trzebinski fu processato nel marzo 1946 durante i processi di Curiohaus a Rotherbaum e condannato alla pena capitale, anche per la sua complicità nel massacro di Bullenhuser Damm.[6] Durante il dibattimento processuale confessò liberamente le proprie responsabilità,[8] affermando:«Se avessi agito da eroe, i bambini sarebbero forse morti un po' più tardi, ma il loro destino non avrebbe potuto più essere evitato». Ammise inoltre che «non si possono giustiziare i bambini, si possono solo uccidere», ma aggiunse che per lui erano solo ebrei.[9]
Fu giustiziato per impiccagione l'8 ottobre 1946[6][10] dal boia Albert Pierrepoint nella prigione di Hameln.
Note
- 1 2 3 (DE) Alfred Trzebinski (PDF), su neuengamme-ausstellungen.info.
- ↑ (DE) Geschichte, su kz-gedenkstaette-neuengamme.de, Memorial site Neuengamme (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2008).
- ↑ I colpevoli | Bambini di Bullenhuser Damm e.V., su www.kinder-vom-bullenhuser-damm.de. URL consultato il 18 luglio 2026.
- ↑ Stefano Coletta, Gli angeli di Bullenhuser Damm - Patria Indipendente • ANPI, su Patria Indipendente, 28 gennaio 2019. URL consultato il 18 luglio 2026.
- ↑ Neuengamme - Holocaust Historical Society, su www.holocausthistoricalsociety.org.uk. URL consultato il 20 luglio 2026.
- 1 2 3 (DE) Die Kinder vom Bullenhuser Damm, su abendblatt.de, Hamburger Abendblatt, 20 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2008).
- ↑ (EN) alfred trzebinski | Executed Today, su executedtoday.com, 8 ottobre 2015. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Neumann.
- ↑ Langer, p. 67.
- ↑ Axis History Factbook: Neuengamme Trial, su axishistory.com.
Bibliografia
- Klaus Neumann, Shifting memories: the Nazi past in the new Germany. Social history, popular culture, and politics in Germany, Ann Arbor: University of Michigan Press, 2000, ISBN 978-0-472-11147-3.
- Lawrence L. Langer, Admitting the Holocaust: collected essays, New York, Oxford University Press, 1996, ISBN 0-19-510648-2.
Collegamenti esterni
- (DE) Trzebinski Alfred Dr., su tenhumbergreinhard.de.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 55117056 · ISNI (EN) 0000 0000 1433 8513 · LCCN (EN) no2020002731 · GND (DE) 125681941 |
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